«Basta fare melina sugli aumenti Delrio convochi noi e Trenitalia»
Ô Pagare di tasca propria un bonus che azzeri gli aumenti degli abbonamenti Freccia rossa non è praticabile, «perché a quel punto dovremmo erogarlo a tutti coloro che usano il treno per studio o lavoro, e non solo tra Torino e Milano». Piuttosto, Sergio Chiamaparino ha un’ al t r a idea per uscire dalla palude delle polemiche dopo che Trenitalia ha annunciato a sorpresa un rincaro mensile del 35% per l’ Alta Velocità. Usando un’ inedita metafora calcistica, il presidente della Regione ieri ha annunciato che «è finito il tempo di far girare la palla, è il momento di verticalizzare». Un modo come un altro per dire che se davvero si vuole convincere l’ azienda a tornare sui suoi passi allora occorre cambiare strategia. E convocare al più presto un tavolo con tutte le Regioni italiane e sotto l’ egi da del Governo, che di Trenitalia è pur sempre l’ azionista di maggioranza. Ovvero l’ unico soggetto che può fare pressioni perché la stangata venga rivista o almeno rimodulata. «Siamo convinti che ci siano i margini per trovare una soluzione – ha spiegato ieri Chiamparino, a margine della presentazione del piano regionale della mobilità – che preveda una riduzione secca degli aumenti, una loro diversa modulazione, e la definizione di forme di abbona mento diverse. Siamo d’ ac cordo a confrontarci e siamo d’ accordo con il ministro Graziano Delrio, ma vogliamo che questo confronto av venga tutti insieme». Che il presidente sia infastidito da come Trenitalia abbia gestito la partita degli aumenti è comunque abbastanza evidente. «Ci deve essere reciproca affidabilità – ha rimarcato -, non posso venire a sapere cose di questa importanza dai giornali, ci sono molte questioni da affrontare, a partire appunto da quelle di metodo. L’ unico modo per trovare una soluzione è fare un incontro, che potrà essere tempestoso o anche al contrario sereno e costruttivo. È troppo facile dire di essere attori di mercato con i soldi delle comunità locali». I prossimi passi della politica sono attesi già per la prossima settimana, con l’ audi zione dei vertici di Trenitalia alla commissione Trasporti del Senato martedì e un incontro alla conferenza Stato Regioni il giorno successivo. Intanto, i comitati dei pendolari dell’ Alta Velocità hanno fissato proprio per queste ore un incontro pubblico per discutere insieme delle eventuali contromisure per boicottare le scelte dell’ azienda. A proposito, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, chiama i viaggiatori alla protesta in tutta Italia. «L’ azien da deve assolutamente fare marcia indietro, riconsiderando le proprie decisioni in merito alle tariffe – si legge in una nota dell’ associazione consumatori -. Se Trenitalia non lo farà saranno inevitabili, oltre alle dovute azioni legali del Codacons, iniziative di protesta in tutta Italia promosse dalla nostra associazione, compreso il boicottaggio dell’ azienda da parte dei passeggeri». Paolo Varetto.
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