7 Gennaio 2017

Ma ‘n do vai se la raccomandazione del missionario non ce l’ hai

Ma ‘n do vai se la raccomandazione del missionario non ce l’ hai

Ingaggiarne una “fissa” non è roba semplice. Costo: 1.400 euro circa al mese. A cui vanno aggiunti i contributi per chi vuole stare in regola. Bisogna fornire da subito i dettagli del lavoro: se si ha a che fare con anziani malati di Alzheimer odi demenza senile o altro, se l’ anziano dorme tuttalanotteonoetc.va chiarito in prima battuta. Le famiglie devono improrogabilmente mettere in conto un giorno libero da concedere a settimana, di solito nel weekend, un’ altra mezza giornata di riposo come da normativa, giorni di festa tipo Natale o Capodanno a costo doppio o triplo o scoperti e prova a pagamen to. Sulle altrevarie possibilità orario lungo (e qui iniziano altre questioni: sulla formula più di 7 ore al dì è spesso difficilissimo accordarsi) o solo la notte (pure al costo di 30 euro, con chi arriva sul posto dilavo ro non prima delle 20 senza concedere alternative), ad esempio- c’ è anche chi si offre in coppia. Pagamento preferibilmente cash, mensile o settimanale; spesa di solito aparte (altro capitolo dolente). Ci sono le lavoratrici che si presentano per esclusiva “sorveglianza” (che non si propongono, cioè, per fare assistenza e lavori domestici, ossia la tipologia di lavoro completo), ci sono perfino uomini che si propongono per assistere signore anziane (indiani e filippini in special modo), c’ è chi questo mestiere lo fa come doppio lavoro e non per bisogno (soprattutto italiane). L’ esercito è costituito per l’ 80% di signore e ragazze straniere. Arrivano a casa nostra e sanno già come La lista delle offerte nel suo sito -sezione lavoro -rigorosamente gratuita, viene aggiornata quotidianamente 365 giorni l’ anno… ,sempre se Dio vuole. Il suo compito precisa- è di semplice segnalazione. Riceve anche su appuntamento, Fred Zacaria. Ma i suoi contatti maggiori avvengono tramite la rete. Esiimpegnano tutti, almeno a parole, a non trasmettere l’ indiriz zo del sito o i riferimenti in visione a terzi, se non previa autorizzazione del missionario superattivo.A Roma è gettonatissimo. Ha due numeri di cellulare: uno espressamente dedicato ai lavoratori (che ammonisce: si prega di contattarli usando pazienza e gentilezza), l’ altro ai datori di lavoro. Ha fondato la sua missione – si legge ancora sul suo blog – tentando di adempiere al mandato cristiano (aperto a tutti, non solo ai religiosi) di offrire a chiunque un aiuto pratico. Se sei un datore di lavoro vieni, dunque, inserito nel suo sito, dopodiché il tuo telefono trillerà senza tregua fin quando non riuscirai a trovare la persona che possa soddisfarti o se magari hai provveduto da solo mediante altri canali e hai deciso di interrompere la ricerca sul suo sito. Così ti occuperai tu stesso di cancellarti dall’ elenco. Tutto via sms. Il gruppo Facebook abbinato fa proseliti, c’ è pure un post dove poter inserire i ringraziamenti “graditi” e soprattutto di grande incoraggiamento sia per chista ancora cercando lavoro che per il fratello Zacaria. Un modo come un altro per instaurare una rete di contatto. muoversi. La rete nella Capitale, ad esempio, è consolidata a dovere. Benvenuti nel mondo delle badanti. In Italia ne operano 1,5 milioni, con una spesa per le famiglie di circa 10 miliardi di euro l’ anno (Fonte: Censis). Numeri in continua crescita, sia perché l’ attuale situazione di welfare non riesce a rispondere adeguatamente alle esigenze di cura manifestate dalle famiglie, sia perché il nostro è tra i paesi con il maggior numero di cittadini over 65, spiega il Codacons nel suo ultimo studio in materia. La gestione della non autosufficienza personale o di un familiare è ormai, infatti, considerata un’ esperienza di massa: sono circa 3 milioni i non autosufficienti dello Stivale, di cui 180.000 ospiti di residenze sanitarie assistenziali. Provengono soprattutto dall’ Est Europa (Ucraina e Romania in prevalenza). E solo il 40% di esse dispone di un regolare contratto di lavoro, mentre il 22% ha solamente il permesso di soggiorno. Le altre vivono nella totale irregolarità. La quota di sommerso è parecchio ampia anche in considerazione della maggiore convenienza economica per i nuclei familiari. Indiane, ucraine e filippine sono, in genere, le più care. A Roma provengono da varie zone in relazione alle differenti nazionalità. Dalla Cassia fino a San Giovanni. I ganci sono le comunità locali e il mondo dell’ associazionismo. I link per il lavoro: le comunità di ascolto nelle parrocchie, inter net, il passaparola come gli avvisi lasciati in ospedali, negozi, condomini. C’ è sensibilità come tanto pressapochismo. Negli ultimi mesi, raccogliendo diverse storie di famiglie romane, abbiamo collezionato testimonianze di fiducia, ma anche numerose lamentele. Cura dell’ igiene dell’ anziano e della casa che lascia a desiderare quando si concede vitto e alloggio, fai da te sulla cura della salute delle persone a cui si fornisce assistenza con rischi notevoli in vari casi, e tutti concordi nell’ affermare costi esorbitanti che non riescono ad essere sostenuti solo con la pensione di chi necessita di aiuto. Documentando questa sconfinata realtà, complessa e variegata, inoltre, ci siamo imbattuti in una sorta di ufficio di collocamento online, che nell’ Urbeva fortissimo. Quello del missionario cattolico pre costantino Fred Zacaria. Aiuta bisognosi a trovare lavoro, in tanti scrivono per l’ occupazione di badante. Attività tutta tecnologica la sua: le famiglie e le persone in cerca di lavoro lo contattano telefonicamente e lui invia sms con le indicazioni sui gruppi Fb da visitare per le inserzioni.
 

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