15 Gennaio 2017

L’ ira degli studenti: «Da una settimana al freddo»

L’ ira degli studenti: «Da una settimana al freddo»

IL CALVARIO «Siamo stati una settimana senza riscaldamento. I ragazzi studiavano in aule gelate fino alle 18.30. Ci hanno promesso che da lunedì i termosifoni saranno accesi e fino alle 16. Speriamo». Maria Teresa Correa, dirigente scolastico dell’ Istituto Vespucci, a Casal Bertone, combatte da giorni con aule ghiacciate e docenti costretti a fare lezione in cappotto. «Se questo fosse stato un liceo classico o scientifico avrei mandato i ragazzi a casa prima, come molti – spiega – ma non volevo far perdere loro ore di laboratorio. Gli studenti hanno capito e si sono organizzati. Uno di loro è venuto a scuola con vestaglia e borsa calda». Il caso Vespucci non è un’ eccezione. A una settimana dalla riaperture delle scuole, ci sono ancora istituti che lottano con riscaldamenti insufficienti per temperature od orario e aule ghiacciate. Ad attenuare il problema – non a risolverlo – è stato solo il fine settimana. Ieri, molte scuole erano chiuse ma rimane l’ incognita, in alcuni casi paura, per ciò che accadrà domani. «Al rientro, il riscaldamento non funzionava e c’ erano due vetri rotti – racconta Manuela Sorrentino, mamma di uno studente della Bixio, zona Villa Pamphilj – l’ ultimo giorno le aule erano più calde ma vari ragazzi sono tornati a casa perché ormai ammalati. È una situazione di totale trascuratezza: in un piano sono presenti quattro bagni ma solo uno è utilizzabile. È una vergogna». LE SEGNALAZIONI I problemi riguardano varie realtà romane. «Ci arrivano segnalazioni da Righi, Tasso e Russell – dice Giulia Titoli del coordinamento nazionale della Rete Studenti Medi-Lazio – e da istituti a Garbatella, Piramide, Ostiense. Oltre l’ 80 per cento dei licei romani ha problemi con aule nelle quali le temperature sono scese intorno a dieci gradi, ben al di sotto di quelle consentite». Il Codacons, al quale si sono rivolti in molti, chiede risarcimenti al Comune per i disagi alle famiglie. Intanto, si lamentano le mamme della scuola Tacito -Guareschi, «chiusa da mercoledì con una circolare della preside ma inagibile da lunedì per caldaia rotta e mancato riscaldamento dello stabile», ripristinato soltanto venerdì. Proteste all’ istituto Alessandro Volta, a Guidonia, dove funziona solo una delle due caldaie e per lunedì la scuola comunica «che non è in grado di assicurare il funzionamento ottimale dell’ impianto, che potranno verificarsi incongruenze e quindi nemmeno il regolare svolgimento delle lezioni». Mario Rusconi, presidente Anp-Lazio, sollecita un incontro con il sindaco: «Dopo un primo abboccamento, però, non ci hanno più dato risposte». Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
valeria arnaldi
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this