12 Gennaio 2017

Maltempo al centro-nord, speculazioni con +200% prezzi da campi a tavola

Maltempo al centro-nord, speculazioni con +200% prezzi da campi a tavola

 
 

 (Sesto Potere) – Roma – 12 gennaio 2017 – Con i prezzi degli ortaggi che aumentano in media del 200% dal campo alla tavola è allarme speculazioni a causa del maltempo che ha colpito le regioni del centro-nord e del Mezzogiorno dalle quali provengono gran parte delle produzioni orticole Made in Italy che finiscono sugli scaffali. spesa E’ l’ allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti del gelo e della neve che hanno provocato nei campi danni incalcolabili al momento per il nuovo aggravarsi della situazione e in negozio una serie di rincari ingiustificati. Secondo le rilevazioni del Centro ortofrutticolo di Roma tra gli aumenti più pesanti rispetto alla stessa settimana dello scorso anno spiccano il +350% delle bietole, il +233% dei cipollotti, il +225% degli spinaci, il +170% della lattuga, il 157% delle zucche, il 150% dei cavoli. Alcuni prodotti pero’ – avverte la Coldiretti – sono già raccolti da tempo come mele, pere e kiwi e non sono dunque giustificabili eventuali rincari mentre rialzi alla produzione dovuti all’ aumento dei costi di riscaldamento delle serre o alla ridotta disponibilità di alcuni prodotti orticoli danneggiati dalle gelate non possono essere un alibi per speculazioni che danneggiano i produttori agricoli e i consumatori. Queste intollerabili speculazioni sui prezzi di frutta e verdura registrate in questi giorni e legate al maltempo sono oggetto di un esposto presentato dal Codacons a 104 procure della Repubblica di tutta Italia . “Le condizioni meteorologiche avverse che hanno interessato le regioni del centro-nord stanno avendo pesanti ripercussioni sui listini dell’ ortofrutta all’ ingrosso e al dettaglio – spiega il presidente Carlo Rienzi – In sostanza, come già avvenuto in passato, schizzano alle stelle i prezzi di numerosi prodotti gelo in campagna ortofrutticoli venduti nei mercati o presso gli scaffali dei supermercati, e i rialzi vengono giustificati con il maltempo che ha interessato le coltivazioni e la riduzione delle produzioni. Nella realtà, tuttavia, la maggior parte dei prodotti oggi in vendita è stata raccolta nelle settimane scorse, quando cioè non vi era alcuna emergenza neve e freddo. Addirittura vengono spacciate per nazionali frutta e verdura provenienti da paesi esteri, allo scopo di poter rincarare i prezzi con la scusa del maltempo”. “Vere e proprie speculazioni intollerabili sulla pelle dei consumatori e degli agricoltori – denuncia Rienzi – Per tale motivo abbiamo chiesto a 104 Procure di aprire indagini su tutto il territorio alla luce del reato di aggiotaggio, e di individuare gli speculatori che determinano rincari ingiustificati dei listini all’ ingrosso e al dettaglio”. freddo-e-gelo Intanto, dalla Puglia alla Basilicata, dalle Marche al Lazio, dall’ Abruzzo al Molise, dalla Sicilia alla Calabria sono salite oggi a decine di migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole, per effetto del gelo che ha bruciato le piantine ma anche – sottolinea la Coldiretti – gravi i danni si sono verificati sugli agrumeti così come per i vigneti di uva da tavola che hanno ceduto sotto il peso della neve. Oltre alle verdure pronte per la raccolta, si contano – continua la Coldiretti – serre danneggiate o distrutte sotto il peso della neve, animali morti, dispersi e senz’ acqua perché sono gelate le condutture, ma anche aziende e stalle isolate che non riescono a consegnare il latte quotidiano e le verdure. Alcune referenze – riferisce la Coldiretti – non sono piu’ presenti nei banchi dei mercati all’ ingrosso e in quelli del dettaglio mentre per altre le disponibilità sono ridotte ai minimi termini, dai finocchi ai carciofi, dai cavoli alle zucchine con inevitabili rifessi sui prezzi.    

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