Commissione d’ inchiesta sulle banche: via libera della Camera
SE NE PARLA da un anno ma forse stavolta ci siamo davvero. La questione è quella della commissione d’ inchiesta sulle banche che era stata sollecitata anche da Matteo Renzi, quando era presidente del consiglio ai tempi della risoluzione di Banca Etruria, ma poi era caduto tutto nel dimenticatoio. Ieri invece sono state presentate e approvate alla Camera una raffica di mozione nelle quali appunto è prevista l’ istituzione della commissione d’ inchiesta. Il voto è avvenuto a larghissima maggioranza, la novità sta semmai nel fatto che tra le mozioni ci fosse anche quella del Pd, che finora aveva fatto un po’ il pesce nel barile. L’ ha presentata il capogruppo alla Camera Ettore Rosato e l’ ha sottoscritta anche il deputato democratico aretino Marco Donati. In aula di mozioni ne sono arrivate poi altre otto ma anche l’ opposizione con Renato Brunetta di Forza Italia ritiene adesso che ci siano le condizioni per una commissione che indaghi su tutto, da Etruria a Mps, dal bail in alle soluzioni (pesanti) individuate per evitarlo. Allo scopo di svelare i nomi dei debitori insolventi delle banche, il Codacons annuncia una istanza d’ accesso al ministero dell’ Economia, Banca d’ Italia, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, e le nuove banche Etruria, Marche, Carife e Carichieti. “E’ giunto il momento di rendere noti i nomi di quei soggetti che non hanno saldato i debiti con le banche salvate dallo Stato o attraverso l’ azzeramento dei titoli subordinati – spiega il presidente Carlo Rienzi – e’ diritto dei risparmiatori traditi conoscere l’ identita’ dei debitori insolventi, anche ai fini di possibili azioni della magistratura, e in tal senso stiamo per presentare una apposita istanza d’ accesso al Ministero dell’ economia e Bankitalia, oltre che agli istituto di credito interessati”.
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