Il Tar del Lazio respinge i ricorsi: «Decide Bankitalia»
IL TAR DEL LAZIO ha ribadito la sua linea sul decreto di risoluzione delle 4 banche ‘salvate’ il novembre scorso. Dichiarando inammissibile il ricorso proposto dal Codacons. Ribadendo un concetto chiaro: «L’ assoluto rilievo della natura discrezionale tecnica del potere amministrativo esercitato dalla Banca d’ Italia». Il Tar del Lazio ha ritenuto che «le censure dedotte dai ricorrenti nel ricorso non possono trovare accoglimento». Sulla contestazione che Bankitalia non avrebbe tentato di trovare possibili soluzioni alternative alla risoluzione, per il Tar, nel caso di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e CariChieti «l’ amministrazione straordinaria era stata già disposta e prorogata, per alcune fino ad un complessivo periodo superiore a due anni, durante il quale erano state tentate alcune soluzioni non andate a buon fine». La conclusione dei giudici amministrativi è che «sia l’ istruttoria svolta nel corso della procedura di valutazione provvisoria che l’ istruttoria sviluppata nel corso della successiva valutazione definitiva, hanno evidenziato che gli azionisti e i creditori subordinati non avrebbero subito un migliore trattamento a seguito della liquidazione coatta amministrativa». Il Codacons ha annunciato ricorso al Consiglio di Stato, come faranno anche le Fondazioni di Pesaro e Jesi per le sentenze ‘gemelle’ già ottenute. Poi rimane solo l’ evidente incostituzionalità dell’ applicazione anticipata e retroattiva insieme di norme italiane ed europee.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
-
Tags: bail in, Tar del Lazio
