Ci spiace per Brancati, i calabresi pagano
di FRANCESCO DI LIETO ABBIAMO letto con estremo interesse l’ intervento del Dott. Giacomo Brancati, Dirigente Dipartimento Salute della Regione Calabria, il quale ha ritenuto di illuminarci vista la nostra evidente “insufficiente conoscenza dell’ offerta vaccinale in Calabria” contenuta in quello che definisce il “più innovativo Calendario Nazionale”. Ne prendiamo atto e siamo finanche orgogliosi perché, in fondo, solo grazie alle nostre sollecitazioni la Regione Calabria si è destata da un atavico torpore per fornire (finalmente) informazioni ai Calabresi. Tuttavia qualche precisazione s’ impone, a cominciare dal titolo altisonante “Il vaccino è gratis, il Codacons s’ informi”. Ci siamo informati …ed i vaccini “gratis” non sono ! Spiace che la Regione si renda protagonista di una informazione fuorviante, scrivendo a caratteri cubitali che “Il vaccino è gratis”, fornendo informazioni errate ai Calabresi. Ma quand’ anche il vaccino fosse gratuito (e così non è !) … “gratis” non vuol dire che non abbia costi. Non vorranno mica farci credere che le industrie farmaceutiche distribuiscono i vaccini senza nulla pretendere ? Bene, allora si dovrà convenire che quel titolo altisonante è errato. Sia perché larghe fasce della popolazione i vaccini li pagano, eccome se li pagano … non a caso proprio l’ alto Dirigente Regionale ammette “costi ridotti”; Sia perché anche quelli distribuiti gratuitamente alle sole fasce esenti, comportano comunque ingenti costi per tutti i Calabresi. Al Dirigente vorremmo, quindi, sottolineare come ipotizzare che ciò che sia offerto gratuitamente non abbia ingenti costi per i calabresi sia una colossale sciocchezza. Ed anzi, proprio questo modo di pensare ha fatto si che, negli anni, lievitassero le spese rendendo la Calabria la regione “più malata” del paese. Con l’ occasione chiediamo che la Regione ci illumini circa questi “costi ridotti” (ridotti rispetto a cosa ?) a carico dei Calabresi nonché fornisca i dati dei costi a carico dei Cittadini e quelli sopportati dalla Regione. Purtroppo i vaccini, checchè se ne dica, non sono gratis per i contribuenti, perché le industrie farmaceutiche non fanno beneficenza e non ne hanno fatta in passato, contribuendo allo spreco -deficit sanitario regionale peraltro ora commissariato. Un bel risultato per la nostra Regione, un commissariamento che come nei migliori paradossi è finanziariamente necessario ma sanitariamente aberrante ed incostituzionale. Codacons.
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