Rassegna stampa del 10 luglio 2016
denaro.it, 10/07/2016 22:00
Vacanze, cresce la spesa degli italiani: 16,4 mld, +2,5% rispetto allo scorso anno
Vacanze già iniziate per alcuni, in vista per altri. Ma sempre più care secondo il Codacons che ha realizzato una prima indagine sulla propensione delle famiglie ai viaggi per la prossima estate. Quest’anno il numero di italiani che si concederà una vacanza nel periodo luglio-settembre sarà sostanzialmente stabile rispetto al 2015, partiranno infatti circa 32 milioni di cittadini, al pari dello scorso anno. A cambiare, seppur lievemente, sarà il budget di spesa relativo alla villeggiatura. Le famiglie spenderanno complessivamente circa 16,4 miliardi di euro durante le vacanze estive tra alloggi, servizi, svago, cibo, ecc., con una previsione di crescita del +2,5% rispetto al 2015. La meta preferita dei vacanzieri resterà comunque l’Italia — spiega il Codacons – il 75% delle famiglie prevede infatti di rimanere entro i confini del nostro paese, contro un 25% che è intenzionato a trascorrere le vacanze all’estero. Su tale scelta pesa quest’anno più che mai l’effetto terrorismo, ossia la paura di attentati in paesi stranieri. Non a caso tra le destinazioni estere che subiranno un ulteriore tracollo nelle prenotazioni ci sono proprio Egitto e Tunisia, paesi che fino a pochi anni fa erano gettonatissimi dagli italiani in vacanza. Anche quest’anno la Puglia si conferma la destinazione prediletta degli italiani, e sarà scelta dal 18% delle famiglie, seguita da Sicilia (15%), Toscana (12%) e Liguria (10%). Tra le mete estere Grecia in pole position (27%), seguita da Croazia (23%) e Spagna (20%). Infine anche nel 2016 il mare farà la parte del leone, e sarà scelto da 2 italiani su 3 (66% dei cittadini).
ildenaro.it
Bari Today, 10/07/2016 18:43
Rincari delle tariffe di luce e gas: Codacons lancia una class action
Tariffe dell’ elettricità rincarate del 4,3%, + 1,9% per quelle del gas. Contro gli aumenti scattati lo scorso 1° luglio, il Codacons lancia una mega class-actio n in favore di 30 milioni di utenti dell’ energia. A partire da lunedì, 11 luglio, anche i consumatori pugliesi che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno scaricare dal sito internet dell’ associazione (www.codacons.it) il modulo per aderire all’ azione collettiva “per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi”. Contestualmente il Codacons presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. “L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari – si legge in un comunicato diffuso dall’ associazione – ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati” – spiega il Codacons – La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (UE). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas”. “Per tale motivo – annuncia il Codacons – impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata”. “Infine – conclude il comunicato – il Codacons contesta duramente l’ Autorità per l’ energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, sta nascondendo ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite, e ha pubblicato sul proprio sito internet solo la delibera di avvio del procedimento omettendo volutamente di rendere pubblico l’ allegato A contenente la lista degli operatori coinvolti.
ilgiornale.it, 10/07/2016 17:08
Ecco il decalogo del bon ton da spiaggia
estate: la spiaggia, il mare… e villeggiatori molesti. al riparo dall’ onda di maleducazione estiva, il codacons stila il decalogo del bon ton: cosa fare e non fare per una convivenza pacifica sotto l’ ombrellone
“Perfetto cafone con il solleone”? Non per quest’ estate: causa le molte segnalazioni di protesta per la maleducazione che (spesso) impera negli stabilimenti balneari e sulla spiagge libere, il Codacons (Coordinamento delle Associazioni ambientaliste e di difesa dei Consumatori) ha stilato un decalogo del bon ton da spiaggia, frutto dell’ elaborazione delle proteste ricevute. In particolare, il Segretario Nazionale del Codacons Francesco Tanasi ha invitato gli stabilimenti balneari e i comuni italiani ad esporre la lista, come monito a coloro che si comportano come se la battigia fosse di loro proprietà, rovinando le vacanze ai vicini di ombrellone. Ma andiamo a vedere i vari punti del decalogo: 1) Telefonino? No grazie Al primo posto delle lamentele negli scorsi anni c’ era proprio lui, il telefonino . A quanto pare nemmeno quest’ anno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia. 2) Fate largo, arrivo io Rispettate lo spazio a voi destinato. Perché dovete invadere l’ ombrellone del vicino? Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre sappiate che i corridoi tra una fila d’ ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili. 3) Schizzi e spruzzi È salutare entrare in acqua gradualmente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi pian piano alla temperatura dell’ acqua gelata. 4) Doccia Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Se siete sporchi lavatevi in albergo! Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare. 5) Mamma: alzati e cammina! Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’ acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi! 6) Campo di calcio e castelli La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettone o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Si alle gallerie, poi, ma no alle fosse! 7) Sport acquatici Basta con i pericolosi e rumorosi acqua-scooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. 8) Il mare non è una pattumiera Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini 9) Ambulanti Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’ è niente che vi interessi, si può dire un fermo “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla. 10) Cani Ricordatevi di tenere il vostro cane sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.
elisabetta rossi
Ragusa Oggi, 10/07/2016 16:00
al mare troppo mspesso dimenticate le buone maniere
MARE: IL DECALOGO DI CODACONS PER IL BON TON DA SPIAGGIA
Siamo in piena estate e ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma è realmente così? Il Codacons ( Coordinamento delle Associazioni ambientaliste e di difesa dei Consumatori) riceve molte segnalazioni di protesta per la maleducazione che spesso impera negli stabilimenti balneari e sulla spiagge libere. Molti in spiaggia si comportano come se la battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando le vacanze ai vicini di ombrellone. Ecco allora il decalogo di Francesco Tanasi Segretario Nazionale del CODACONS, un decalogo del bon ton da spiaggia, frutto dell’ elaborazione delle proteste ricevute. Qualche punto potrà anche sembrare ovvio, peccato che nessuno lo rispetti. Tanasi invita pertanto gli stabilimenti balneari e i comuni ad esporre questo decalogo, in modo da rendere le vacanze più piacevoli per tutti. 1) Telefonino? No grazie. Al primo posto delle lamentele negli scorsi anni c’ era proprio lui, il telefonino. A quanto pare nemmeno quest’ anno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia. 2) Fate largo, arrivo io. Rispettate lo spazio a voi destinato. Perché dovete invadere l’ ombrellone del vicino? Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre sappiate che i corridoi tra una fila d’ ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili. 3) Schizzi e spruzzi. E’ salutare entrare in acqua gradualmente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi pian piano alla temperatura dell’ acqua gelata. 4) Doccia. Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Se siete sporchi lavatevi in albergo! Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare. 5) Mamma: alzati e cammina! Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’ acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi! 6) Campo di calcio e castelli. La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettone o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Si alle gallerie, poi, ma no alle fosse! 7) Sport acquatici. Basta con i pericolosi e rumorosi acqua-scooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. 8) Il mare non è una pattumiera! Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini! 9) Ambulanti. Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’ è niente che vi interessi, si può dire un fermo “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla. 10) Cani. Rricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.
Askanews, 10/07/2016 15:36
Codacons: il Garante vieti sciopero raccolta rifiuti il 13 e il 14
“elevatissimi rischi igienico-sanitari, pericolo epidemie”
Roma, 10 lug. (askanews) – Lo sciopero dei lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti previsto per il 13 e 14 luglio “deve essere vietato in considerazione degli evidenti pericoli per la popolazione che lo stesso comporta”. Lo afferma il Codacons, che annuncia una istanza urgente alla Commissione di Garanzia sugli scioperi affinché vieti su tutto il territorio la protesta organizzata dai lavoratori del settore. “La mancata raccolta dei rifiuti per 48 ore determinerà gravi rischi igienico-sanitari per i cittadini, e per questo lo sciopero deve essere vietato – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Non è in alcun modo pensabile lasciare la spazzatura a marcire in strada sotto il sole cocente di questi giorni, perché la presenza massiccia di sacchi della spazzatura favorirebbe il proliferare di insetti e topi vettori di numerose infezioni, e potrebbe generare addirittura epidemie tra la popolazione”. Perciò secondo Rienzi “il garante deve assolutamente impedire lo sciopero e, se non si arriverà ad una soluzione, saremo costretti a denunciare l’ interruzione del servizio alle Procure per epidemia colposa e lesioni gravi”.
Corriere Del Giorno, 10/07/2016 14:59
Avviato procedimento dell’ Autorità energia contro abusi degli operatori. Avviata una class action contro rincari tariffe
Il Codacons lancia in Puglia una class-action a tutela degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione – come riporta un comunicato stampa – pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. ” L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari – ricorda il Codacons – ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di ‘strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati ‘. La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste dei grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento UE “.Da lunedì, inoltre, tutti i cittadini della che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ associazione di consumatori pubblicherà sul sito www.codacons.it per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi.Infine il Codacons contesta duramente l’ Autorità per l’ energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, sta nascondendo ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite, e ha pubblicato sul proprio sito internet solo la delibera di avvio del procedimento omettendo volutamente di rendere pubblico l’ ” allegato A ” contenente la lista degli operatori coinvolti .
Yahoo Notizie, 10/07/2016 13:21
Cresce la spesa per le vacanze: vince l’ Italia, Croazia e Spagna mete al top
Cresce la spesa per le vacanze: vince l’ Italia, Croazia e Spagna mete al top LaPresse 10 luglio 2016 vacanze al mare Altro Si avvicinano le vacanze estive e le famiglie stanno pianificando viaggi e partenze, scegliendo la destinazione della villeggiatura e stabilendo budget di spesa. Quest’ anno il numero di italiani che si concederà una vacanza nel periodo luglio-settembre sarà sostanzialmente stabile rispetto al 2015,spiega il Codacons, che ha realizzato una prima indagine sulla propensione delle famiglie ai viaggi per la prossima estate. Partiranno infatti circa 32 milioni di cittadini, al pari dello scorso anno. A cambiare, seppur lievemente, sarà il budget di spesa relativo alla villeggiatura. Le famiglie spenderanno complessivamente circa 16,4 miliardi di euro durante le vacanze estive tra alloggi, servizi, svago, cibo, ecc., con una previsione di crescita del +2,5% rispetto al 2015. La meta preferita dei vacanzieri resterà comunque l’ Italia – spiega il Codacons – il 75% delle famiglie prevede infatti di rimanere entro i confini del nostro paese, contro un 25% che è intenzionato a trascorrere le vacanze all’ estero. Su tale scelta pesa quest’ anno più che mai l’ effetto terrorismo, ossia la paura di attentati in paesi stranieri. Non a caso tra le destinazioni estere che subiranno un ulteriore tracollo nelle prenotazioni ci sono proprio Egitto e Tunisia, paesi che fino a pochi anni fa erano gettonatissimi dagli italiani in vacanza. Anche quest’ anno la Puglia si conferma la destinazione prediletta degli italiani, e sarà scelta dal 18% delle famiglie, seguita da Sicilia (15%), Toscana (12%) e Liguria (10%). Tra le mete estere Grecia in pole position (27%), seguita da Croazia (23%) e Spagna (20%). Infine anche nel 2016 il mare farà la parte del leone, e sarà scelto da 2 italiani su 3 (66% dei cittadini). Reblogga.
Adnkronos, 10/07/2016 12:52
Vacanze, Codacons: italiani spenderanno 16,4 mld, +2,5%
Vacanze già iniziate per alcuni, in vista per altri. Ma sempre più care secondo il Codacons che ha realizzato una prima indagine sulla propensione delle famiglie ai viaggi per la prossima estate. Quest’ anno il numero di italiani che si concederà una vacanza nel periodo luglio-settembre sarà sostanzialmente stabile rispetto al 2015, partiranno infatti circa 32 milioni di cittadini , al pari dello scorso anno. A cambiare, seppur lievemente, sarà il budget di spesa relativo alla villeggiatura. Le famiglie spenderanno complessivamente circa 16,4 miliardi di euro durante le vacanze estive tra alloggi, servizi, svago, cibo, ecc., con una previsione di crescita del +2,5% rispetto al 2015. La meta preferita dei vacanzieri resterà comunque l’ Italia – spiega il Codacons – il 75% delle famiglie prevede infatti di rimanere entro i confini del nostro paese, contro un 25% che è intenzionato a trascorrere le vacanze all’ estero. Su tale scelta pesa quest’ anno più che mai l’ effetto terrorismo, ossia la paura di attentati in paesi stranieri. Non a caso tra le destinazioni estere che subiranno un ulteriore tracollo nelle prenotazioni ci sono proprio Egitto e Tunisia, paesi che fino a pochi anni fa erano gettonatissimi dagli italiani in vacanza. Anche quest’ anno la Puglia si conferma la destinazione prediletta degli italiani, e sarà scelta dal 18% delle famiglie, seguita da Sicilia (15%), Toscana (12%) e Liguria (10%). Tra le mete estere Grecia in pole position (27%), seguita da Croazia (23%) e Spagna (20%). Infine anche nel 2016 il mare farà la parte del leone , e sarà scelto da 2 italiani su 3 (66% dei cittadini).
Adnkronos, 10/07/2016 12:52
Vacanze, Codacons: gli italiani spenderanno 16,4 mld, +2,5%
Vacanze già iniziate per alcuni, in vista per altri. Ma sempre più care secondo il Codacons che ha realizzato una prima indagine sulla propensione delle famiglie ai viaggi per la prossima estate. Quest’ anno il numero di italiani che si concederà una vacanza nel periodo luglio-settembre sarà sostanzialmente stabile rispetto al 2015, partiranno infatti circa 32 milioni di cittadini , al pari dello scorso anno. A cambiare, seppur lievemente, sarà il budget di spesa relativo alla villeggiatura. Le famiglie spenderanno complessivamente circa 16,4 miliardi di euro durante le vacanze estive tra alloggi, servizi, svago, cibo, ecc., con una previsione di crescita del +2,5% rispetto al 2015. La meta preferita dei vacanzieri resterà comunque l’ Italia – spiega il Codacons – il 75% delle famiglie prevede infatti di rimanere entro i confini del nostro paese, contro un 25% che è intenzionato a trascorrere le vacanze all’ estero. Su tale scelta pesa quest’ anno più che mai l’ effetto terrorismo, ossia la paura di attentati in paesi stranieri. Non a caso tra le destinazioni estere che subiranno un ulteriore tracollo nelle prenotazioni ci sono proprio Egitto e Tunisia, paesi che fino a pochi anni fa erano gettonatissimi dagli italiani in vacanza. Anche quest’ anno la Puglia si conferma la destinazione prediletta degli italiani, e sarà scelta dal 18% delle famiglie, seguita da Sicilia (15%), Toscana (12%) e Liguria (10%). Tra le mete estere Grecia in pole position (27%), seguita da Croazia (23%) e Spagna (20%). Infine anche nel 2016 il mare farà la parte del leone , e sarà scelto da 2 italiani su 3 (66% dei cittadini).
Chieti Today, 10/07/2016 11:17
Aumenti luce e gas, Codacons ricorre al Tar e chiede il rimborso
Cronaca Aumenti luce e gas, Codacons ricorre al Tar e chiede il rimborso L’ associazione denuncia: “Le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato”. L’ elettricità rincarata del 4,3%, il gas dell’ 1,9 Redazione I più letti di oggi 1 Carichieti, esposto in procura di Codacons per tutelare i consumatori 4 dicembre 2015 Class-action del Codacons in Abruzzo per tutelare gli utenti contro i recenti aumenti delle tariffe di luce e gas, scattati dal 1° luglio. Gli aumenti hanno rincarato l’ elettricità del 4,3 per cento, il gas dell’ 1,9. Da domani (lunedì 11 luglio), l’ associazione dei consumatori pubblicherà sul proprio sito il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari, allo scopo di chiedere la restituzione delle somme maggiori pagate in bolletta. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”, spiega il Codacons. “La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (Ue). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas”. “Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata”. Infine il Codacons contesta duramente l’ Autorità per l’ energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, starebbe nascondendo ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite, pubblicando sul proprio sito internet solo la delibera di avvio del procedimento omettendo volutamente di rendere pubblico l’ allegato A contenente la lista degli operatori coinvolti. Approfondimenti.
Bologna Today, 10/07/2016 10:09
Rincari tariffe luce e gas: Codacons lancia mega-class action
Cronaca Rincari tariffe luce e gas: Codacons lancia mega-class action Ricorso al Tar per i rincari scattati a luglio: “Illegittimi perchè causati da speculazioni dei grossisti. Utenti della regione possono chiedere restituzione aumenti” Redazione I più letti di oggi 1 Crespellano, nonnina dalle 7 identità: un controllo la incastra, arrestata Il Codacons lancia oggi in Emilia Romagna una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia “nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati” – spiega il Codacons – La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (UE)”. Questo significherebbe – continua Codacons “che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas”. Per tale motivo saranno impugnati al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché “palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata”. Da lunedì, inoltre, tutti i cittadini dell’ Emilia Romagna che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ associazione pubblicherà sul sito www.codacons.it per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi. Argomenti:
Cronache di Caserta, 10/07/2016 07:45
Bollette gas e luce alle stelle, al via la class action del Codacons
CASERTA – Il Codacons ha lanciato in Campania una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso primo luglio, con l’ elettricità rincarata del 4,3% e il gas del 1,9%. L’ associazione darà il via domani alle procedure per intraprendere un’ azione collettiva contro il caro bollette e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari.
Prima Pagina Reggio, 10/07/2016 06:40
i nostri soldi da domani disponibili i documenti per una class action
Condacons contro gli aumenti annunciati per le bollette elettriche e del gas
Il Codacons lancia una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà domani sul proprio sito inter net il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati” – spiega il Coda cons -La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Rego lamento (UE). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas. “Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Inoltrere mo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Auto rità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata”. Tutti i cittadini dell’ Emilia Romagna che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ associazio ne pubblicherà sul sito w w w. c o d a c o n s. it.
Il Quotidiano della Calabria (ed. Basilicata), 10/07/2016 06:32
Luce e gas più cari, esposto alla magistratura
il codacons avvia anche in basilicata un’ azione collettiva per i rimborsi
POTENZA -Il Codacons informa che è partita ieri in Basilicata una class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà domani sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rin cari. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategieanomale adottate dadi versi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati” – spiega il Codacons – La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regola mento (UE). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas. “Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, spiega il Presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia,
Cronache di Salerno, 10/07/2016 06:30
Rincari energia elettrica Denuncia in 104 Procure
I recenti aumenti delle tariffe luce e gas, scattati lo scorso 1 luglio, sono attribuibili a speculazioni sul mercato dell’ energia, che determinano incrementi delle bollette e un aggravio di spesa per le famiglie. Lo denuncia oggi il Codacons, che presenta un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché indaghino per il reato di aggiotaggio. “I forti aumenti delle tariffe luce e gas decisi dall’ Autorità per l’ energia (rispettivamente +4,3% e +1,9%) sono apparsi subito anomali e ingiustificati – spiega il Presidente dell’ Associazione dei consumatori Codacons – e la stessa Autorità, nel motivare i rincari, ha spiegato che questi sono dovuti a “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica (sia in sede di programmazione di im missioni e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento). Criticità che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Vogliamo conoscere i nomi dei grossisti dell’ energia che hanno attuato pratiche anomale a danno dei consumatori, e in tal senso chiederemo con una istanza d’ accesso all’ Autorità di fornirci i dettagli circa i soggetti coinvolti nel fenomeno. A 104 Procure chiediamo invece oggi di acquisire i dati dell’ authority e procedere per il reato di aggiotaggio, valutando la sussistenza di comportamenti speculativi sul mercato dell’ energia tesi a determinare aumenti tariffari e, conseguentemente, aggravi di spesa per gli utenti”.
Libertà, 10/07/2016 06:22
Il Codacons lancia una mega -class action contro i rincari delle tariffe di luce e gas
■Il Codacons ha lanciato ieri in Emilia Romagna una class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. «L’ Autorità per l’ energia – spiega il Codacons – nel motivare gli aumenti, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Ed ha avviato un procedimento per punire le condotte dei grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (UE). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di condotte illecite e non per il normale andamento del mercato, circostanza che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento». «Per tale mo tivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti perché illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata». Da lunedì tutti i cittadini dell’ Emilia Romagna che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ associazione pubblicherà sul sito www.codacons.it per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi». Infine il Codacons contesta l’ Autorità per l’ energia «che sta nascondendo ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite».
Gazzetta del Sud (ed. Cosenza), 10/07/2016 06:01
gli utenti residenti in calabria potranno chiedere la restituzione degli aumenti
Tariffe luce e gas, class action contro i rincari
da domani tutti i cittadini utenti potranno avviare l’ iter
Il Codacons ha lanciato ieri in tutta la Calabria una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà domani sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio vol to a bloccare i rincari. «L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari – spiega una nota – ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di «strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati», spiega il Codacons. La stessa «Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (Ue). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas». «Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata». Da domani, inoltre, tutti i cit tadini della Calabria che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ associazione pubblicherà sul sito www.codacons.it per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi». Infine il Codacons contesta duramente l’ Autorità per l’ energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, sta nascondendo ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite».3.
Il Tempo, 10/07/2016 05:01
il caso tagliate le scene di sesso tra uomini dalla fiction «le regole del delitto perfetto»
Bacio gay censurato, Rai nella bufera
Un bacio gay è servizio pubblico? La domanda -avrebbe detto il vecchio Lubrano di Scampamorte ai tempi del suo «Mi manda Lu brano» – sorge spontanea dato che ieri si è scatenato un putiferio su Raidue per la serie tv «Le regole del delitto perfetto». Il motivo? Non aver mandato in onda alcune scene di amore omosessuale presenti nella versione originale. Oltre all’ ormai abituale can can della rete e dei social, a levar la voce sono arrivati il Codacons, Equality Italia ed esponenti del Pd tra cui Michele Anzaldi, membro della Commissione di Vigilanza Rai e Ettore Rosato, capogruppo Pd Camera. Anzaldi: «La censura di una scena di affetto, sesso o sangue in un telefilm è decisione grave». Rosato: «Rai che censura bacio gay offende intelligenza». Ilaria Dallatana, direttrice di Raidue, ha spiegato che «non c’ è stata nessuna censura ma un eccesso di pudore dovuto alla sensibilità di chi si occupa di confezionare l’ edizione della serie per il prime time». La domanda va fatta ai telespettatori: vi pare che nella tv manchino scene di affetto, omo ed etero, sesso e sangue?
massimiliano lenzi
Il Gazzettino, 10/07/2016 04:40
Ricorso Codacons contro il “caro” bollette
ROMA – Una «mega class-action in favore di 30 milioni di utenti dell’ energia contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso primo luglio, con l’ elettricità rincarata del 4,3% e il gas dell’ 1,9%». Lo annuncia il Codacons, che domani pubblicherà sul sito il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. Ricordando che l’ Authority per l’ energia ha avviato «un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato» Codacons sottolinea che «le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non per il normale andamento del mercato».
Il Giorno, 10/07/2016 04:17
codacons in aumento anche le tariffe locali: stangata su acqua e asili
Luce e gas, class action contro i rincari
ROMA UNA «MEGA class-action in favore di 30 milioni di utenti dell’ energia contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso primo luglio, con l’ elettricità rincarata del 4,3% e il gas dell’ 1,9%». Lo annuncia il Codacons, che domani pubblicherà sul suo sito il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. Ricordando che la stessa Authority per l’ energia ha avviato «un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato» . In arrivo anche «un esposto alle Procure di Roma e Milano – dice il presidente Carlo Rienzi – sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggra. Ieri intanto Confesercenti ha sottolineato come le tariffe locali continuano a crescere (+1,2%). Sul fronte locale, ad aumentare è soprattutto la bolletta dell’ acqua potabile, che nel 2016 cresce del 3,4%. Accelerano gli aumenti degli asili nidi: dopo la tregua del 2015 (+0,7%), i costi per le famiglie italiane nel 2016 tornano ad aumentare del 3,1%. Dal 2012 l’ incremento è stato del 9,7%.
La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata), 10/07/2016 04:12
potenza gli utenti della basilicata possono chiedere la restituzione degli incrementi messi in bolletta
Contro i rincari delle tariffe di gas e luce il Codacons lancia una mega class-action
il ricorso al tar del lazio per gli aumenti delle tariffe scattati nel mese di luglio
• Il Codacons lancia in Basilicata una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ing rosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati” – spiega il Coda cons – La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (UE). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Au torità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas. «Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ ener gia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata». Da domani, inoltre, tutti i cittadini della Basilicata che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ as sociazione pubblicherà sul sito www.codacons.it per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi. Infine il Codacons contesta duramente l’ Autorità per l’ energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, sta nascondendo ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite, e ha pubblicato sul proprio sito internet solo la delibera di avvio del procedimento omettendo volutamente di rendere pubblico l’ allegato A contenente la lista degli operatori coinvolti.
Gazzetta di Parma, 10/07/2016 03:46
catena del freddo
Il decalogo per mangiare sicuri sotto il solleone
II Con il caldo aumentano i rischi di disturbi gastrointestinali, soprattutto se nella preparazione dei cibi si trascurano le norme igieniche e il mantenimento della catena del freddo. Il Codacons ha di recente stilato un decalogo per «stare alla larga» da cibi non sicuri. 1. A pranzo, specie nei ristoranti che non conoscete, diffidate dei carrelli con cibi freddi, conservati a lungo a temperatura ambiente, specie se con gelatine, creme, maionese, mascarpone, salse e uova. 2. Occhio all’ aspetto! Controllate che non ci sia brina all’ esterno delle confezioni surgelate, è indice di un cattivo mantenimento. 3. Buttate i cibi le cui confezioni presentano un rigonfiamento. Prestate attenzione, in particolare, ai prodotti freschi come latte, mascarpone, creme. 4. Non acquistate bottiglie d’ acqua o bibite lasciate sotto i raggi del sole. Ricordate, infine, che anche le bibite hanno una scadenza: controllatela! Molti chioschi estivi, per smaltire le rimanenze dello scorso anno, vendono bibite già scadute. 5. Non acquistate pesce e frutti di mare di dubbia provenienza e prendete cozze e vongole solo se contenute in confezioni sigillate e avvolte da una retina di plastica e con un’ etichetta che indica peso e scadenza dei frutti di mare. Ricordate che i frutti di mare possono essere conservati al massimo per quattro giorni, alla temperatura di 6 gradi, quindi, in frigorifero. Per il pesce ricordatevi di analizzare sempre anche il colore, l’ odore e l’ aspetto generale. 6. Nei bar e nei negozi non acquistate prodotti se il congelatore è stracolmo di roba. Per una corretta conservazione, infatti, i prodotti non devono mai superare un certo carico. Meglio, poi, i freezer con gli sportelli chiusi (solitamente verticali). 7. I gelati surgelati hanno dei cristalli di ghiaccio piccoli, microscopici. Se notate che il gelato ha dei cristalli di ghiaccio più grandi, della brina, può essere un sintomo dell’ interruzione della catena del freddo. Insomma, se il gelato perde la sua compattezza e cremosità e diventa come la brina, buttatelo. 8. Non consentite al negoziante di toccare il prosciutto con le mani: esistono le apposite palette. Stesso discorso se chiedete un panino al bar o se vi servono una bibita prendendo il bicchiere dall’ alto. Se poi il negoziante serve i clienti ma sta anche alla cassa, chiamate i vigili! 9. Non acquistate nessun prodotto deteriorabile da carrettini ambulanti privi di celle frigorifere adeguate alla conservazione degli alimenti. 10. Controllate sempre la data di scadenza di tutti gli alimenti. £
Trentino, 10/07/2016 03:34
trentino alto adige
Rincari tariffe il Codacons lancia una class action
TRENTO Il Codacons lancia in Trentino Alto Adige una class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati” – spiega il Codacons – La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica. “Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata”. Da lunedì, inoltre, tutti i cittadini del Trentino Alto Adige che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ associazione pubblicherà sul sito www.codacons.it per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi.
La Gazzetta del Mezzogiorno, 10/07/2016 03:31
i rincari in bolletta dal 1° luglio
Codacons: class action in Puglia contro gli aumenti tariffari per elettricità e gas
« l’ authority ha già denunciato le speculazioni da parte dei grossisti»
• BARI. Il Codacons lancia in Puglia una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione – è detto in una nota – pubblicherà domani sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. « L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari – è detto – ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ ener gia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (UE). Questo significa – prosegue la nota – che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas». «Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Au torità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata».
Alto Adige, 10/07/2016 03:29
l’ iniziativa
Luce e gas, si muove il Codacons
avviata una class action su scala regionale contro gli aumenti
BOLZANO Il Codacons lancia in Trentino Alto Adige una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe di luce e gas scattati lo scorso primo luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà domani sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti che avrebbero portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati. La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento europeo. Proprio per questo il Codacons ritiene che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di condotte illecite, circostanza vietata nel nostro Paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento di prezzo. Di qui l’ impugnazione davanti al Tar. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’Adige, 10/07/2016 03:01
Class action del Codacons contro i rincari in bolletta
Il Codacons ha lanciato ieri in Trentino Alto -Adige una class-action per gli utenti residenti in regione, contro gli aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso primo luglio, con l’ elettricità al +4,3%, il gas +1,9%. L’ associazione, si legge in una nota, pubblicherà sul proprio sito il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio per bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia ha denunciato le speculazioni, «strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica – spiega il Codacons – che hanno portato a un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati. La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (Ue). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro Paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas». «Impugneremo al Tar gli aumenti delle tariffe» afferma il presidente Carlo Rienzi.
carlo rienzi
Corriere di Romagna (ed. Forlì-Cesena), 10/07/2016 03:01
«Il Codacons sarà parte offesa nel futuro procedimento penale»
l’ ente mette a disposizione già l’ atto di nomina di persona offesa da depositare in procura
CESENA. Il Codacons sarà parte offesa nel futuro procedimento penale che si staglia a carico degli ex dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena. «Abbiamo preso atto spiega il Codacons in una nota – che sono terminate la indagini relative ai bilanci Carisp ed all’ operato dei dirigenti. Siamo qui a comunicare ai numerosi azionisti che in questi mesi si sono messi in contatto con l’ associazione, per sapere come poter fare per recuperare le perdite subite, ed a tutti gli altri azionisti rimasti danneggiati, che è venuta l’ ora di potersi attivare in tal senso» In particolare, il Codacons Emilia Romagna, metterà a disposizione di tutti coloro che si assoceranno alla quota simbolica di 2 euro, l’ atto di nomina di persona offesa da depositare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì per segnalarsi tra coloro che hanno subito un danno come conseguenza dei reati contestati agli attuali indagati dirigenti della Cassa di Risparmio di Cesena sino a tutto il 2013 allegando a tale atto un documento, come ad esempio l’ estratto conto del deposito titoli o gli ordini di acquisto o di vendita se il titolo è che dimostri che sono o sono stati titolari delle azioni della Cassa di Risparmio di Cesena. «Il deposito di tale atto darà diritto a tutti i danneggiati di venire notiziati dalla Procura di tutti gli sviluppi del procedimento penale e così di sapere per tempo la data di fissazione della prima udienza avanti al Giudice per le indagini preliminari e di avere copia della richiesta di rinvio a giudizio che è un atto essenziale per poter predisporre per tempo l’ atto di costituzione di parte civile. Il Codacons oltre che costituirsi esso stesso come parte civile come ha già fatto anche nel procedimento penale a carico degli ex dirigenti di Banca Carim venendo ammesso unitamente a tutti gli azionisti rappresentati in quel giudizio dai propri legali, affiancherà tutti gli azionisti della Cassa di Risparmio di Cesena che ne faranno richiesta per ottenere il risarcimento del danno subito . Non solo ma fornendo copia di tutti i documenti che verranno indicati dall’ associazione a chi assocerà oltre all’ atto di nomina di persona offesa relativa al procedimento penale, verrà effettuato anche un esame gratuito volto a verificare la propria posizione allo stato attuale delle cose»,
Il Giornale Di Vicenza, 10/07/2016 02:45
IL PROGRAMMA FIRSTHAND IN 3 PAROLE
AccessibilitàL’ auto che sogni è disponibile. Mercedes-Benz seleziona il miglior usato presente sul mercato secondo rigidi criteri che permettono di selezionare solo le migliori vetture Mercedes-Benz disponibili con un massimo di 6 anni e 160.000 km e per smart di 4 anni e 80.000 km. Questo ti permette di acquistare la vettura dei tuoi sogni ad un prezzo vantaggioso e con la massima garanzia. TrasparenzaNessuna sorpresa. L’ attestazione stato d’ uso e tutte le certificazioni rilasciate, raccontano i controlli eseguiti e danno la certezza di aver un prodotto in ottimo stato. Una volta ritirata la vettura dal concessionario e per tutto il periodo di validità della garanzia 24, 36 o 48 mesi il costo di manodopera, assieme ai ricambi fino ad una percorrenza di 100.000 km, è sempre a carico del concessionario. Solamente al superamento dei 100.000 km, da sommare a quelli nell’ attestazione chilometrica, il cliente pagherà un minimo contributo sulle parti sostituite in caso di guasti. ValoreUna vettura FirstHand mantiene il suo valore nel tempo. Infatti, in caso di vendita ad altro cliente privato, la copertura assicurativa rimane attiva. E’ necessario comunicare la variazione alla Casa Madre così come riportato nel libretto garanzia.Da sottolineare infine che FirstHand ha ricevuto l’ ok dall’ associazione Codacons in quanto adotta la carta dei servizi a tutela del consumatore.Tutte le vetture Mercedes-Benz FirstHand selezionate e tutti i dettagli del servizio sono disponibili su www.trivellato.it/usato o direttamente presso le concessionarie Trivellato, unico rivenditore ufficiale per la provincia di Vicenza.Per informazioni:Torri di Quartesolovia PolaTel. 0444 268700Montecchio Maggioreviale Europa 112Tel. 0444 607610Padovavia Settima Strada 9Tel. 049 7623300.
Nuovo Corriere Nazionale, 10/07/2016 02:40
Le tariffe sull’ altalena
rincari gas e luce, scatta l’ esposto del codacons
ROMA – Lo sconto sul canone tv ‘taglia’ le tariffe a controllo nazionale, che a metà 2016 segnano un calo dello 0,6% sull’ anno scorso, mentre le tariffe locali continuano a correre, +1,2%. E nonostante il ritmo più lento rispetto al +1,7% del 2015, tanto basta per annullare gli effetti del calo delle tariffe nazionali. È quanto emerge dalle elaborazioni dell’ ufficio economico di Confesercenti. A conti fatti, la crescita complessiva delle tariffe non energetiche sale dello 0,1% mentre per quelle energetiche prosegue il calo (-6,7%), in linea con la generale discesa delle quotazioni di petrolio e gas naturale, spiega ancora la nota Confesercenti. Tariffe nazionali. A guidare la loro riduzione la rimodulazione dell’ importo del canone tv, fissato a 100 euro con un calo dell’ 11,9% sul 2015. Bene anche il calo del costo dei trasporti ferroviari nazionali (-3,1%) e in misura minore i medicinali (-0,7%). Tariffe locali. Ad aumentare è soprattutto la bolletta dell’ acqua potabile, che nel 2016 cresce del 3,4%, anche se il dato è decisamente in frenata rispetto all’ 8,5% di incremento medio registrato lo scorso anno. Accelerano, invece, i rincari degli asili nido: dopo la tregua del 2015 (+0,7%), i costi per le famiglie italiane nel 2016 tornano ad aumentare del 3,1%. Dal 2012 l’ incremento è stato del 9,7%, oltre il doppio dell’ inflazione nello stesso periodo. In rialzo nel 2016 anche l’ istruzione secondaria e universitaria (+1,5%), trasporti ferroviari regionali (+1,2%) e rifiuti solidi urbani (+0,7%). Il ricorso. I recenti aumenti delle tariffe luce e gas, scattati il primo luglio, “sono attribuibili a speculazioni sul mercato dell’ energia, che determinano incrementi delle bollette e un aggravio di spesa per le famiglie”. Lo denuncia oggi il Codacons, che ha presentato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché indaghino per il reato di aggiotaggio.
Il Fatto Quotidiano, 10/07/2016 01:00
destinazione vacanza
32 milioni di italiani pronti a partire: allerta terrorismo
Quest’ annoil numero degli italiani che si concederà una vacanza nel periodo luglio-settembre sarà sostanzialmente stabile rispetto al 2015: secondo i calcoli del Codacons, che ha realizzato una prima indagine sulla propensione delle famiglie ai viaggi per la prossima estate, partiranno circa 32 milioni di cittadini, come lo scorso anno. A cambiare, seppur lievemente, sarà il budget di spesa relativo alla villeggiatura. Le famiglie – si legge in una nota – spenderanno complessivamente circa 16,4 miliardi di euro durante le vacanze estive tra alloggi, servizi, svago, cibo, con una previsione di crescita del +2,5 per cento rispetto al 2015. La meta preferita dei vacanzieri resterà comunque l’ Italia: il 75 per cento delle famiglie prevede, infatti, di rimanere entro i confini del Paese, contro un 25 per cento che è intenzionato a trascorrere le vacanze all’ estero. Sulla scelta pesa l’ effetto terrorismo: tra le destinazioni che subiranno un tracollo nelle prenotazioni ci sono ad esempio Egitto e Tunisia, che fino a pochi anni fa erano gettonatissimi dagli italiani in vacanza.
Estense, 10/07/2016 00:59
Il Codacons lancia una mega-class action contro rincari luce e gasWeb Web
gli utenti della regione possono chiedere restituzione aumenti: “illegittime perché causati da speculazioni dei grossisti”
Immagine d’ archivio Il Codacons lancia in Emilia Romagna una mega class-action in favore degli utenti dell’ energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l’ elettricità rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L’ associazione pubblicherà lunedì sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di ” strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati” – spiega il Codacons – La stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (Ue). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l’ Autorità dell’ energia a sospendere qualsiasi incremento per l’ elettricità e per il gas. “Per tale motivo – spiega il presidente Carlo Rienzi – impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perché palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati. Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell’ Autorità per l’ energia, affinché si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata”. Da lunedì, inoltre, tutti i cittadini dell’ Emilia Romagna che dispongono di una utenza energetica (elettricità o gas) potranno aderire alla class action che l’ associazione pubblicherà sul sito www.codacons.it per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi. Infine il Codacons contesta duramente l’ Autorità per l’ energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, sta nascondendo ai cittadini l’ elenco dei grossisti accusati di condotte illecite, e ha pubblicato sul proprio sito internet solo la delibera di avvio del procedimento omettendo volutamente di rendere pubblico l’ allegato A contenente la lista degli operatori coinvolti.
Libero, 10/07/2016 00:45
Bus, acqua e asili: tutto più caro nel 2016
lo sconto sul canone rai taglia le tariffe a controllo nazionale (-0,6%) , ma quelle locali aumentano ancora non si ferma la corsa dei prezzi per i trasporti ferroviari (+1,2%), i nido (+3,1%) e la bolletta della potabile (+3,4%)
SANDRO IACOMETTI Tra bollette, scuola e trasporti il salasso è servito pure quest’ anno. Qualcuno, sulla scorta del blocco alle tasse locali imposto dal governo nella manovra di fine anno, si era probabilmente illuso di riuscire ad arrivare alla fine del mese con qualche quattrino di più in tasca. Ma se le imposte, e neanche tutte, sono rimaste ferme, le tariffe invece hanno continuato a correre, prosciugando come sempre i portafogli. A livello nazionale il dato in controtendenza è quello relativo al canone Rai, sceso dai vecchi 113,5 euro agli attuali 100, con un calo dell’ 11,9%. Anche tralasciando il fatto che il balzello per la tv di Stato è sostanzialmente un’ imposta e che quest’ anno col nuovo metodo di riscossione molti pagheranno doppio, la sforbiciata introdotta dal governo non è bastata a compensare gli aumenti complessivi, con le tariffe locali che hanno messo a segno una crescita dell’ 1,2%. Tra gli aumenti più significativi registrati dall’ Ufficio economico di Confesercenti c’ è quello della bolletta dell’ acqua, balzata quest’ anno del 3,4%. Un dato comunque migliore del +8,5% messo a segno nel 2015. In forte accelerazione, invece, gli asili nido. Dopo la tregua del 2015 (+0,7%), i costi per le famiglie italiane nel 2016 sono tornati ad aumentari, con una crescita del 3,1%. L’ incremento dal 2012 è stato del 9,7%, più del doppio dell’ inflazione. In rialzo anche l’ istruzione secondaria e universitaria (+1,5%), i trasporti ferroviari regionali (+1,2%) e i rifiuti solidi urbani (+0,7%). Anche in quest’ ultimo caso sarebbe più corretto parlare di tributo, l’ unico sfuggito al congelamento previsto dal governo a causa dei nuovi vincoli che prevedono l’ obbligo per i comuni di coprire tutti i costi della raccolta con l’ imposizione fiscale. Un po’ di ossigeno, sul fronte nazionale, è arrivato dalle tariffe energetiche, scese del 6,7% in linea con il calo delle quotazioni di petrolio e gas naturale. Non è chiaro, però, se le rilevazioni di Confesercenti incorporino gli aumenti scattati solo qualche giorno fa, il primo luglio, del 4,3% per l’ elettricità e dell’ 1,9% per il gas. Incrementi che l’ Autorità per l’ Eenergia ha motivato anche con «strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all ‘ingrosso che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati». Una vicenda che ha provocato la discesa in campo delle associazioni dei consumatori, con il Codacons che dopo aver presentato esposti in 104 procure d’ Italia ha anche annunciato una mega class action per chiedere al Tar del Lazio di bloccare i rincari. Al netto dell’ energia, comunque, le tariffe a controllo nazionale segnano un calo dello 0,6%. In rallentamento ci sono proncipalmente i trasporti ferroviari nazionali, giù del 3,1%, e, in misura minore, i medicinali (-0,7%). Categoria che include anche i farmaci di fascia C con obbligo di prescrizione medica. Ma sono soprattutto le dinamiche a livello territoriale a preoccupare l’ associazione dei commercianti. «Anche sul piano delle tariffe», ha spiegato Mauro Bussoni, segretario Generale Confesercenti, «si inizia a registrare l’ andamento contradditorio spesso rilevato nel fisco: tagli a livello nazionale ed aumenti locali. Il timore è che, con il congelamento delle tasse locali giustamente deciso dal governo, il fenomeno possa peggiorare». Le tariffe, ha infatti proseguito, «sono una delle poche leve economiche rimaste alle amministrazioni locali, in cronica mancanza di fondi a causa dei tagli dei trasferimenti centrali». E gli esercenti ora temono che nel corso dell’ anno si verifichino forti aumenti relativi al servizio raccolta smaltimento rifiuti, soprattutto per le imprese turistiche e commerciali urbane. Del resto, come dicevamo, la Tari è l’ unico balzello comunale sfuggito al blocco della legge di stabilità. Ma ulteriori rincari potrebbero rivelarsi fatali per le imprese. In media, hanno spiegato da Confesercenti, un ristorante nel 2015 ha già pagato 2.750 euro l’ anno e un albergo oltre 5.600. Andare oltre sarebbe difficilmente sostenibile. La storia recente del nostro Paese, purtroppo, non concede molto spazio all’ ottimismo. Secondo i calcoli effettuati qualche mese fa dalla Cgia di Mestre negli ultimi dieci anni a fronte di un’ inflazione cresciuta del 20,5%, l’ acqua è aumentata del 79,5%, i rifiuti del 70,8%, l’ energia elettrica del 48,2%, i pedaggi autostradali del 46,5% i trasporti ferroviari del 46,3%, il gas del 42,9%, i trasporti urbani del 41,6% e i servizi postali del 27,9%. L’ unica, magra, consolazione riguarda i telefoni. Chiamare con i cellulari o con gli apparecchi fissi è l’ unico servizio che si paga sempre meno con il passare del tempo, con un decremento nei dieci anni del 15,8%. twitter@sandroiacometti riproduzione riservata.
sandro iacometti
Libero, 10/07/2016 00:45
l’ iniziativa del codacons
Parte la mega azione collettiva contro gli ultimi rincari di luce e gas
«Una mega class-action in favore di 30 milioni di utenti dell’ energia contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso primo luglio, con l’ elettricità rincarata del 4,3% e il gas dell’ 1,9%». La annuncia oggi il Codacons, che lunedì pubblicherà sul proprio sito internet il modulo per aderire all’ azione collettiva e presenterà un ricorso al Tar per bloccare i rincari. L’ Autorità per l’ energia, nel motivare gli aumenti tariffari, sottolinea l’ associazione dei consumatori, «ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di strategie anomale di diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi e ad un’ alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi». E in effetti la stessa Autorità ha avviato un procedimento per punire le condotte dei grossisti dell’ energia elettrica e configurabili come abusi di mercato. In sostanza, per il Codacons, questo vorrebbe dire che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato.
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