Saldi tra luci e ombre Pienone in Centro, fuga dalle periferie `
IL BILANCIO Le aree intorno alle cosiddette vie dello shopping assediate dalle auto. Centri commerciali e megastore presi d’ assalto da visitatori e potenziali clienti a caccia dell’ affare. Il Centro storico invaso da persone con buste e pacchetti. Ma, a bilanciare quella che sembra una significativa ripresa, sono i molti negozi rimasti pressoché vuoti nelle zone più periferiche. È un bilancio a macchia di leopardo quello dei primi giorni di saldi a Roma. Nelle strade del Centro, i saldi sembrano, finalmente, dare movimento al commercio. E se è vero che le code davanti ai negozi delle grandi griffe sono ormai solo un ricordo – poche e brevi quelle davanti alle firme, perlopiù di piumini e capi pesanti – lo è anche che, complici i giorni di festa e perfino l’ occasione della Befana, da molti romani, per la crisi, trasformata nel principale momento di scambio di doni, lo è altrettanto che molti monomarca di moda hanno iniziato a esaurire capi e pezzi. ON LINE Nonostante il freddo, che ha comunque rallentato le spese. Nonostante internet – si stima un incremento di oltre il 7% di acquisti on line – e perfino nonostante gli sconti scattati in molti negozi già nei giorni precedenti l’ avvio ufficiale dei saldi. Confcommercio, basando sui dati delle prime vendite, registra per Roma un aumento di acquisti compreso tra 5% e 10% rispetto allo scorso anno. Sotto i riflettori, capi e accessori moda. Basta guardarsi intorno però per rendersi conto che, perlopiù, a essere affollati sono i punti vendita di marchi low cost o poco più. In crescita, all’ incirca del 2%, le presenze nei centri commerciali. File, ieri, si sono registrate sulle strade per raggiungere Porta di Roma, Roma Est, Castel Romano. Positivi pure i dati di outlet e megastore. LE DIFFICOLTÀ Per il bilancio ufficiale occorrerà attendere ancora qualche ora, intanto Confcommercio stima in rialzo la percentuale di quanti faranno spese: il 58,5% degli italiani acquisterà in saldo – era il 55% lo scorso anno – e la stima si conferma per la Capitale, dove, secondo Confesercenti Roma, le famiglie spenderanno tra 200 e 300 euro, approfittando degli sconti. Una possibile boccata d’ ossigeno per un settore in obiettiva ed evidente difficoltà: nel 2016 Roma e provincia hanno visto oltre mille chiusure nel settore moda. A confermare il trend in Centro e nei megastore sono anche le associazioni di consumatori che però, tenendo conto dello shopping scarso nelle periferie, rilevano una partenza complessivamente sottotono. Il riscontro di questi saldi va pesato da zona a zona – spiega il Codacons – perché le differenze sono evidenti. Dati all’ incirca in linea con lo scorso anno si confermano in centro storico e outlet ma basta spostarsi da queste zone per notare un sensibile calo. Valeria Arnaldi RIPRODUZIONE RISERVATA.
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