Concorso vigili, inchiesta sul caso dei voti anomali
LA SELEZIONE Un’ indagine interna al Campidoglio e un esposto in Procura. Lunedì la storia infinita del concorsone dei vigili urbani scriverà l’ ennesima puntata. Al centro c’ è il caso riportato da Il Messaggero: i voti riportati sui compiti dei 2.671 candidati, in ben 42 casi, erano diversi da quelli riportati nel verbale ufficiale redatto dalla stessa Commissione esaminatrice. Il Comune vuole approfondire questa vicenda ed è per questo che ha convocato per lunedì una riunione con gli uffici del dipartimento Personale, che aspettano l’ arrivo di Angelo Ottavianelli (nomina non ancora formalizzata) al posto di Raffaele Marra. Il tema non è di poco conto perché fino a quando non sarà risolta il giallo dei 42 candidati con punteggi diversi difficilmente potranno partire gli orali e quindi concludersi il concorsone dei vigili urbani. Una storia, si diceva, infinita quanto travagliata. Che sembrava volgere al termine lo scorso 23 dicembre con la determina varata che ha ammesso 2.263 candidati all’ esame orale, salvo la sorpresa contenuta nelle graduatorie: per 42 elaborati i conti non tornano. I voti scritti a penna sui compiti non coincidono con quelli del verbale. E quindi? Ecco di nuovo affacciarsi la possibilità di ricorsi e guerre tra avvocati. Anche perché un esposto è pronto ad arrivare a piazzale Clodio. Un concorso pubblico, infatti, deve essere caratterizzato da rigore e dalla massima precisione, e non è sufficiente appellarsi a meri errori materiali per giustificare anomalie che potrebbero avere ripercussioni sulle graduatorie della prova, spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi. LA DENUNCIA Che a nome dell’ associazione dei consumatori ha deciso di rivolgersi alla Procura, chiedendo di aprire una indagine sulla vicenda alla luce delle possibili fattispecie di abuso d’ ufficio, falso in atto pubblico, omissione di controllo, fino ad arrivare alla truffa aggravata. E se la magistratura dovesse accertare l’ esistenza di irregolarità o illeciti? Il Codacons si farà promotore di una azione risarcitoria in favore dei candidati vigili della capitale. Insomma, la faccenda è tutt’ altro che conclusa. E già compie sette anni di passione. LA VICENDA Nel 2010, il Campidoglio pubblica un bando per arruolare nei ranghi della Municipale 300 nuovi agenti. Nel luglio del 2012 viene nominata la Commissione esaminatrice. A presiederla è Angelo Giuliani, all’ epoca capo dei vigili, poi finito nei guai per vicende giudiaziarie. Lo scritto del concorsone c’ è il 21 dicembre 2012 alla Nuova Fiera: ci provano in 2.671. Tra ricorsi e interventi del Tar, dunque, la procedura negli anni vive una serie di stop and go. Adesso per 42 elaborati i conti non tornano. Il Comune, che aspetta solo il componente della Regione per nominare la commissione per gli orali, aprirà un’ indagine interna per muoversi in autotutela. S. Can. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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