“Buche, 20 milioni per i risarcimenti Il Comune deve intervenire subito”
FLAMINIA SAVELLI L’ ULTIMA buca a Roma che ha fatto il giro dei social è quella di via Aurelio Galleppini a Mezzocammino dove i residenti per ironizzare l’ hanno addobbata a festa con stelline luccicanti e carta regalo. Al Tuscolano invece, dall’ altra parte della capitale, su una voragine di via Spartaco che l’ amministrazione ignora dalla scorsa estate hanno affisso un cartello “Su questa buca inciampò Spartaco nel 77 a.c.”. Le strade dissestate non hanno risparmiato neanche Bebbe Grillo, il leader del Movimento 5 Stelle, che lo scorso novembre durante un corteo dei pentastellati è scivolato su un tratto di via Ostiense. Dopo essersi rimesso in piedi ha poi scherzato: Ste c…di buche! Le buche nelle strade le vogliamo mettere a posto? Chi è che le deve mettere a posto? . Ma neanche dopo la strigliata del comico genovese sono stati programmati interventi consistenti per la manutenzione e anzi la situazione per pedoni e centauri peggiora giorno dopo giorno. Per il Codacons ogni 15 metri d’ asfalto è presente un avvallamento Così ieri in una nota ufficiale la Federconsumatori Lazio ha lanciato l’ ennesimo allarme: Dal centro alle periferie le strade sono ridotte ad un colabrodo – si legge – i rischi per la sicurezza di automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni sono diventati insostenibili. Chiediamo un intervento immediato da parte del Comune per porre fine ad una situazione ormai fuori controllo. Secondo gli ultimi dati raccolti infatti il 30% delle strade della città è interessato da dissesti con il primato del tasso di mortalità più alto: nel 2016 la media e di sei morti ogni 100mila abitanti. E costi – in cause con richieste di risarcimenti – spesi dall’ amministrazione comunale che si attestano intorno ai 20milioni di euro l’ anno. In un primo rapporto pubblicato dal Codacons a settembre dello scorso anno, le cifre erano ancora più significative. Dalle segnalazioni registrate è emerso che su un totale di circa 6mila chilometri di vie cittadine ben 4.900 presentano problemi di tenuta dell’ asfalto. Il dato peggiore è, ancora una volta, quello della frequenza delle buche: una ogni 15 metri. Ad alimentare le preoccupazioni – prosegue la Federconsumatori – specialmente nelle periferie e nonostante gli investimenti, ci sono anche i rischi di crolli dovuti a un dissesto talmente elevato da provocare voragini nell’ asfalto. L’ intervento deve essere mirato e immediato. I provvedimenti da attuare in piena trasparenza visti i frequenti scandali legati alla manutenzione. Spesso con il coinvolgimento di dirigenti pubblici e imprese private che lucrano sul dissestato manto stradale. Proprio come emerse a marzo del 2015 nell’ inchiesta “Vitruvio” quando nel mirino di procuratori, finanzieri e carabinieri del Noe finirono appalti proprio della manutenzione stradale. L’ operazione – tuttora in corso – ha aperto un altro vaso di Pandora scoprendo bandi da 1 milione di euro assegnati con trattative private. Negli uffici tecnici del XIV municipio furono 319 i fascicoli sequestrati. Ben 105 riguardavano gli interventi per il rifacimento del manto stradale. Lavori eseguiti con appalti a ribasso e che non sarebbero stati eseguiti a norma. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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