5 Gennaio 2017

Confcommercio, si spera di recuperare un po’ di liquidità

Confcommercio, si spera di recuperare un po’ di liquidità

di TIZIANA ACETO PARTONO ufficialmente oggi in Calabria, e proseguiranno fino al 28 febbraio, i saldi, ma sulle vetrine già da giorni campeggiano le scritte delle promozioni. I commercianti sperano di recuperare qualcosa, per questo hanno effettuato le promozioni e gli sconti anticipando la data del 5 gennaio invogliando i consumatori agli acquisti per l’ Epifania. I saldi rappresentano un momento importante per imprese e consumatori: i primi contano di risollevare le sorti di un periodo Natalizio non particolarmente entusiasmante dal punto di vista delle vendite, i secondi sperano di trovare l’ occasione giusta sui prodotti desiderati da tempo. Gli acquisti natalizi non sono stati così generosi e i commercianti di corso Mazzini lamentano le vendite scarse. Di solito in questo periodo si fa il pienone – ci dice la titolare di un negozio di scarpe per bambini – e invece sembra che la crisi sia in aumento invece di diminuire. Siamo aperti da trent’ anni e non ricordiamo dei periodi di vendite così scarse. Vedremo se con i saldi cambierà qualcosa. CONFESERCENTI. A dare risalto all’ avvio dei saldi è il presidente di Confesercenti Cosenza Vincenzo Farina che sottolinea come sia un’ occasione importantissima per ridare linfa vitale alle nostre attività commerciali. Le occasioni di risparmio per i consumatori non mancheranno e anzi, a differenza di quanto accaduto con il Black Friday, garantiranno una maggiore percentuale di sconto e, quindi, di convenienza per l’ acquirente. Secondo un’ in dagine svolta da Swg per conto di Confesercenti, il 58% dei consumatori considera molto conveniente acquistare prodotti in sconto mentre la sfiducia nei confronti dei saldi è pari al 15% dell’ utenza. Sappiamo bene che la crisi si fa sentire – ha spiegato ancora Farina – ed è proprio per questo che siamo convinti che i saldi rappresentino un’ utile opportunità per privilegiare l’ ac quisto sul territorio e negli esercizi di vicinato. L’ indagine di ConfesercentiSwg ha messo in rilievo che i capi d’ abbigliamento rappresenteranno i beni maggiormente acquistati durante il periodo dei saldi (62% del totale). Il 42% degli acquisti sarà riservato alle scarpe e il 12% alle borse. Il 9% riguarderà la biancheria per la casa, mentre soltanto il 6% avrà come oggetto i prodotti tecnologici. Ai libri sarà dedicato il 4% della spesa globale, mentre ben il 17% dichiara che non effettuerà acquisti. Ad ogni modo, la spesa media prevista per ogni nucleo familiare sarà di 337 euro. CONFCOMMERCIO. In linea con lo scorso anno le previsioni del Centro Studi di Confcommercio Nazionale, secondo cui ogni famiglia italiana spenderà in media in questo periodo 344 euro, con un acquisto medio per persona pari a circa 148 euro. Per quanto riguarda la provincia di Cosenza, dalle indagini condotte dal Centro Studi di Confcommercio Cosenza, emerge che il 60% degli intervistati acquisterà almeno un prodotto in saldo, segno che la propensione agli acquisti rimane tendenzialmente in linea con quella dello scorso anno (erano il 61% nel 2016). L’ analisi è stata condotta su un campione rappresentativo di consumatori i quali hanno espresso una netta preferenza per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento e calzature, seguiti da accessori e prodotti tecnologici. Infine, guardando alle percentuali di sconto applicate, il 70% delle imprese ha dichiarato che praticherà inizialmente un ribasso compreso tra il 30% e il 50% per poi incrementare le soglie di sconto fino al 70%. Il Direttore di Confcommercio Cosenza, Maria Cocciolo, commentando i dati ha affermato: Dopo un Natale non particolarmente brillante, la speranza dei negozianti di aumentare le vendite e recuperare un po’ di liquidità passa per i saldi. Di certo non si prevedono vendite record, dalle nostre stime emerge che la spesa media si manterrà sulla stessa linea di quella dello scorso anno. Le vendite di fine stagione saranno sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma, per le imprese non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento sempre più incerto ed altalenante. I CONSIGLI. Ecco le indacazioni di Confcommercio per effettuare un acquisto corretto. Chi acquista in saldo deve tenere presente alcune regole fondamentali: Il negoziante ha la facoltà di accettare o meno la richiesta di un cambio merce, a meno che il prodotto acquistato non sia difettoso o danneggiato. In tal caso il compratore deve agire entro due mesi e potrà ottenere la sostituzione, la riparazione o la restituzione di quanto pagato; Anche la prova dei capi di abbigliamento non è obbligatoria ma è rimessa alla discrezionalità del negoziante; Il negoziante deve indicare chiaramente sia il prezzo scontato che quello non scontato e la relativa percentuale di sconto applicato; Le carte di credito devono essere accettate dal negoziante che esponga la relativa vetrofania. CODACONS. La Codacons offre invece una chiave di lettura alla diminuzione delle vendite anche durante i saldi. Gli sconti di fine stagione hanno oramai da tempo perso appeal presso i consumatori, e non solo per gli effetti della crisi economica che negli anni ha impoverito le famiglie – spiega il Codacons. – L’ eccessiva vicinanza al periodo natalizio ma soprattutto l’ avvento del commercio online e le numerose promozioni speciali che i negozi realizzano tutto l’ anno, hanno reso i saldi obsoleti e superati, permettendo alle famiglie di acquistare a prezzi scontati anche al di fuori del periodo ufficiale di saldi.
tiziana aceto

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