Soverato anticipa i saldi di fine stagione e spera in buoni affari
praticati sconti dal 20% fino al 50% sui vari tipi di articoli in vendita
Maria Anita Chiefari SOVERATO È tempo di sconti e di shopping a Soverato. La “Perla dello Jonio” ha anticipato i saldi di fine stagione, dal 20% al 50% di sconto, rispetto a quanto deliberato dalla giunta regionale già da qualche giorno, previsti a partire da oggi. La data di inizio dei saldi, come prevede la norma regionale, è stata decisa dall’ esecutivo presieduto da Mario Oliverio che, nella seduta del 16 dicembre, ha deliberato di allinearsi al resto d’ Italia, scegliendo il primo giorno feriale antecedente l’ Epifania, per un periodo totale di circa 60 giorni. Ci si augura che i saldi possano favorire le vendite e rappresentare un’ occasione di rilancio per il nostro commercio, valorizzando la qualità, la convenienza e il servizio alla clientela dei negozi tradizionali. I negozianti hanno iniziato i saldi subito dopo Capodanno. Riuscirà la categoria dei commercianti di Soverato a vincere la sfida dei centri commerciali? Staremo a vedere Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Gazzetta del Sud i capi di abbigliamento continueranno a rappresentare i prodotti più acquistati nel corso della stagione dei saldi e si prevede un aumento di interesse per le calzature e le borse. Sicuramente i saldi più originali sono quelli praticati dai negozi di oggettistica che vendono a metà prezzo tutti gli addobbi natalizi rimasti, compresi anche gli alberi di Natale e i presepi. Chiaramente su scala locale non siamo in grado di effettuare delle stime sui possibili acquisti, ma di certo parte delle tredicesime è stata accantonata per potersi togliere qualche sfizio. Confcommercio ricorda le cinque regole degli acquisti in saldo: Primo i cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In tal ca soil consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto e scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Conservate sempre lo scontri no degli acquisti. Secondo la prova dei capi: non c’ è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Terzo i pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’ adesivo che attesti la convenzione. È previsto l’ obbligo di accettazione dei pagamenti tramite Pos (bancomat -carte di credito) sopra i 30 euro. Quarto i prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Quinto l’ indicazione del prezzo: è obbligatorio da parte del negoziante indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Secondo una ricerca Findomestic, sette italiani su dieci aspettano i saldi per effettuare gli acquisti, con il 53% di essi che spenderà tra i 100 e i 300 euro per capi di abbigliamento, scarpe ed accessori. Stando a quanto dichiarato dal Coda cons, invece, meno di una famiglia su due, circa il 45% della popolazione, approfitterà dei saldi con acquisti mirati ed un budgetinferiore rispetto all’ anno passato, senza superare la cifra media di 175 euro a testa. L’ andamento delle vendite non sarà tuttavia omogeneo: la contrazione degli acquisti colpirà in modo particolare i piccoli negozi e le periferie delle città, mentre numeri positivi si registreranno negli outlet e nelle boutique d’ alta moda. Vola inoltre nel 2017 il commercio online – spiega ancora il Codacons-. Un acquisto su cinque in regime di saldi avverrà infatti attraverso il web.
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