29 Dicembre 2016

Tra le famiglie cresce la fiducia nella ripresa

Tra le famiglie cresce la fiducia nella ripresa

ma l’ ottimismo non contagia le imprese aumenta l’ occupazione su base annua
Le famiglie credono nella ripresa. Ma l’ ottimismo non contagia le aziende. Il testacoda, ulteriore ritratto in chiaroscuro del Paese e del Mezzogiorno in particolare, emerge dai dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori in dicembre pubblicati dall’ Istat. L’ indice dei consumatori, rileva l’ Istat, sale da 108,1 a 111,1, tornando sul livello di luglio 2016. L’ indice composito del clima delle imprese, invece, scende da 101,4 a 100,3. Le dinamiche settoriali sono diversificate. Peggiora, infatti, la fiducia nei servizi e nelle costruzioni, cresce nella manifattura fino a 103,5 e nel commercio al dettaglio. Riguardo alla situazione economica del Paese, migliorano i giudizi (da -53 a -40) e le attese (da -20 a -16). Diminuiscono rispetto al mese precedente le aspettative sulla disoccupazione, a 20 da 28. Per quanto riguarda i consumatori, il clima economico passa da 127,6 a 133,8, attestandosi leggermente al di sopra del livello medio del periodo maggio -giugno 2016. I giudizi dei consumatori riguardo la situazione economica del Paese migliorano decisamente così come le aspettative, il cui saldo torna ad aumentare dopo sette mesi consecutivi di diminuzione. Sull’ andamento dei prezzi al consumo, prevalgono giudizi e attese orientati alla diminuzione. Infine, diminuiscono per il secondo mese consecutivo le aspettative sulla disoccupazione . Con riferimento alle imprese, nel mese di dicembre si registra un calo della fidu cia nei servizi, con l’ indice che passa da 105 a 102,5, e nelle costruzioni (da 124,2 a 120,4). Invece nella manifattura e nel commercio al dettaglio l’ indice sale, rispettivamente, da 102,2 a 103,5 e da 106,5 a 107,4. Più in dettaglio, nel comparto manifatturiero migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione e il saldo dei giudizi sulle scorte rimane stabile. L’ aumento della fiducia dei consumatori registrato a dicembre fa ben sperare per il 2017 e potrebbe avere effetti benefici sui consumi degli italiani, afferma il Codacons, commentando i dati: Dopo una serie di cali l’ indice relativo alla fiducia delle famiglie torna a crescere – spiega il presidente Carlo Rienzi. Si tratta di un segnale positivo, perché il dato sulla fiducia dei cittadini si riflette in modo diretto sulla propensione alla spesa nel breve ter mine. Un maggiore ottimismo sul futuro da parte delle famiglie potrebbe infatti aiutare l’ attesa ripartenza dei consumi nel corso del 2017, rimasti in stallo per tutto il 2016. Ora il Governo Gentiloni deve fare la sua parte, non deludendo le aspettative dei consumatori e operando per la ripresa economica del paese, attraverso una seria politica di sostegno ai consumi, conclude Rienzi. Riflessi positivi anche sul fronte dell’ occupazione, Nel terzo trimestre del 2016 l’ occupazione stimata al netto degli effetti stagionali della rilevazione sulle forze di lavoro è pari a 22 milioni 775 mila persone, in lieve calo rispetto al trimestre precedente (-0,1%, -14 mila) e in aumento su base annua (+1,1%, +239 mila). È quanto emerge dalla prima nota trimestrale sull’ occupazione diffusa congiuntamente, sempre ieri, dal ministero del Lavoro, Istat,
 
 

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