30 Dicembre 2016

A gennaio rincarano gas e luce L’ Authority annuncia offerte

A gennaio rincarano gas e luce L’ Authority annuncia offerte

dal 2017 finisce la differenziazione tra la tariffa di chi ha una potenza installata fino a 3 kilowatt e chi la supera
ROMA. Dal primo gennaio le tariffe di luce e gas aumenteranno rispettivamente dello 0,9% e del 4,7%. Lo annuncia l’ Autorità dell’ energia nella relazione trimestrale sottolineando che, nonostante gli aumenti in termini percentuali, nel complesso nell’ anno scorrevole da aprile 2016 a marzo 2017 la famiglia tipo risparmierà 79 euro rispetto a quanto speso nell’ omologo anno precedente. Alla notizia degli aumenti insorgono le organizzazioni dei consumatori. Un brutto colpo per le famiglie che già non arrivano a fine mese. -attacca il responsabile energia dell’ Unione dei consumatori Marco Vignola – Per una famiglia tipo significa pagare nel 20174,5 euro in più per la luce e 48 euro in più per il gas. Una stangata complessiva pari a 52,50 euro su base annua. Un importo che rischia di mandare in rosso i bilanci di chi è già in difficoltà. Di batosta parla il Codacons, mentre per Federconsumatori e Adusbef aumenti simili sono improponibili. I rappresentanti dei consumatori chiedono al governo di abbassare le imposte su gas e luce. Le imposte sul gas sono pari al 38,18% mentre gli oneri di sistema sull’ elettricità hanno ormai raggiunto il 20,36%. Un primato di cui faremmo volentieri a meno, dice Vignola. Al momento, per calmierare i prezzi delle bollette l’ Autorità annuncia per gennaio l’ avvio dell’ offerta Tutela Simile, un’ offerta di sconto simile a una fornitura del mercato libero: dovrebbe permettere alle famiglie un risparmio di 50 euro all’ anno (per una possibile riduzione di circa il 10% della spesa annua, al lordo delle tasse, della famiglia tipo) lo sconto per le piccole imprese sarebbe invece di 80 euro. Nel dettaglio, dal primo gennaio 2017 il prezzo di riferimento dell’ energia elettrica per il cliente tipo sarà di 18,635 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. Di questa cifra 2,50 centesimi (13,42%) riguardano le imposte, comprese Iva e accise; 3,79 centesimi (20,36%) per gli oneri generali di sistema; 3,95 centesimi (21,22%) sono relativi alla spesa per il trasporto e la gestione del con tatore; 6,75 centesimi (36,22%) peri costi di approvvigionamento dell’ energia e 1,64 centesimi (8,78%) per la commercializzazione al dettaglio. Dal primo gennaio finisce anche la differenziazione tra la tariffa di chi ha una potenza fino a 3Kw e chi la supera: viene creata una nuova tariffa di rete (Td)variabile solo in ragione della potenza impegnata e del Kwh prelevato dalla rete dal singolo cliente. L’ utente potrà poi scegliere tra un maggior numero di livelli di potenza (con scatti di 0,5 Kw) per rendere più efficienti i suoi consumi. Dal primo di aprile è prevista infine una riduzione dei costi richiesti una tantum per effettuare il cambio di potenza.
 

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