30 Dicembre 2016

Sulle famiglie il peso di rincari per 986 euro

Sulle famiglie il peso di rincari per 986 euro

di Maurizio Cescon wUDINE Il nuovo anno è alle porte: tra meno di 48 ore sarà già 2017. Ma esauriti i brindisi e mangiate le lenticchie portafortuna, i friulani dovranno fare i conti, fin da lunedì 2 gennaio, con una raffica di rincari. Acqua, gas, tariffe varie, scuola, libri, sanità, alimentari e ristoranti. Ma soprattutto trasporti e benzina. Tanto che le due principali associazioni di tutela dei consumatori, il Codacons e Federconsumatori, hanno stimato un aggravio di spesa, per una famiglia italiana tipo, che oscilla tra 771 e 986 euro l’ anno. Una bella botta, se si considera che molti contratti dei dipendenti privati e pubblici sono scaduti da anni e maggiorazioni di stipendio se ne vedono con il contagocce. Una “pioggia” di aumenti, dunque, che in Friuli Venezia Giulia potrebbe essere attenuata in almeno un paio di voci. La prima riguarda i carburanti che godono dei contributi per le due fasce, rispettivamente di 14 e 9 centesimi per il diesel e di 21 e 14 centesimi per la benzina. Uno sconticino che rende più leggero fare il pieno, soprattutto di questi tempi, quando il prezzo alla pompa è tornato a impennarsi: da un minimo di 1,48 euro al litro a un massimo di 1,70 euro per la benzina e da un minimo di 1,30 euro a un massimo di 1,45 euro per il gasolio. Semprechè il cittadino automobilista non opti direttamente per una capatina oltreconfine: sia in Slovenia che in Austria i costi sono decisamente più abbordabili. Altra “speranza”, vista dalla parte del consumatore, è che anche quest’ anno, come già accaduto nel 2016, il ticket dell’ autostrada resti fermo. E’ solo una possibilità, ma basterà attendere poco: domani il ministero renderà noti infatti gli eventuali rincari, che per quanto riguarda Autovie venete, se ci saranno, comporteranno solo l’ adeguamento all’ inflazione. Per il resto tutti gli altri aumenti “morderanno” anche le tasche dei friulani. Secondo il Codacons, che ha elaborato uno studio sugli incrementi di spesa previsti nel 2017, la stangata complessiva sarà di 986 euro. Nel nuovo anno, secondo gli analisti, si dovrebbe assistere all’ attesa ripresa dei prezzi al dettaglio, rimasti praticamente fermi nel 2016. Proprio la crescita dei listini determinerà, solo di costi diretti, una maggiore spesa di 302 euro per famiglia, mentre per gli alimentari toccherà mettere da parte 193 euro in più. Discorso analogo per la ristorazione: cene, aperitivi e spuntini fuori casa costeranno in media 28 euro in più. Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti) un nucleo familiare dovrà affrontare una maggiore spesa di 64 euro. Nota dolente i servizi bancari per i quali spenderemo altri 16 euro rispetto al 2016. Non mancherà il “regalo” delle Poste, con 7 euro di rincaro per i servizi di corrispondenza e spedizione pacchi e raccomandate. Il prezzo del petrolio in aumento già in queste settimane sta spingendo al rialzo le tariffe nel settore energetico. E così le bollette di luce e gas presenteranno aumenti di 29 euro di media, mentre il rifornimento di benzina rappresenta un vero e proprio “macigno” con 175 euro in più. Mandare a scuola i figli costerà 45 euro aggiuntivi rispetto al 2016, anche per curarsi da prevedere 37 euro in più. L’ unica eccezione, in questo mare di ritocchi all’ insù, il canone di abbonamento alla Rai che scenderà dagli attuali 100 euro a 90. Intanto su chi si è messo in viaggio in questi giorni a ridosso del Capodanno si sta abbattendo una stangata da 130 milioni di euro, per colpa dei rincari di benzina e gasolio. Il Codacons, in proposito, chiede al Governo di intervenire, riducendo la folle tassazione che pesa ormai per il 70 per cento su ogni litro di carburante acquistato. Federconsumatori è invece meno pessimista circa le dimensioni degli aumenti. La somma di tutte le voci dovrebbe dare un totale di 771 euro a famiglia. La previsione per il 2017 – si legge in una nota dell’ associazione – è aggravata non solo dalla crescita dei costi energetici e dal deprezzamento dell’ euro, ma anche da fenomeni speculativi o derivanti da inefficienze di sistema. Aumentano implacabili i costi delle assicurazioni e tornano a salire i servizi bancari. Anche per Federconsumatori indispensabile l’ intervento del Governo per controllare e contrastare aumenti ingiustificati. RIPRODUZIONE RISERVATA.
maurizio cescon

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