Meno regali sotto l’ albero ma volano gli alimentari
COMMERCIOPORTO SANT’ ELPIDIO Le feste si chiudono con una contrazione della spesa del 2,3% rispetto all’ anno scorso. Lo afferma il Codacons, che diffonde i dati definitivi sui consumi natalizi delle famiglie. Meno regali sotto l’ albero e più sobrietà negli addobbi, ma più cibi e bevande in tavola per il pranzo e il cenone. Incrementata la spesa per gli alimentari, consumi in aumento del 5% sul 2015. Le opinioni Soddisfatti gli esercenti di Porto Sant’ Elpidio, le famiglie hanno puntato sulla tradizione, più bollito in tavola e meno fiorentine, più formaggi e salumi delle zone terremotate e dolci artigianali. Siamo tornati alla tradizione dice Antonio Aloia, titolare dell’ omonima macelleria in via Umberto I le famiglie hanno ricominciato a utilizzare prodotti come il bollito e il macinato, alimenti poco costosi e più sani. Così si risparmia e si mangia meglio. A Natale e a Capodanno sono andati forte i cannoli e vincisgrassi, cucine che sembravano dimenticate. In calo è il consumo di fiorentine, carne di vitello e filetto, oggi si bada più alla sostanza. Gloria Bagalini, titolare dell’ omonima panetteria in via Cadore, riferisce abbiamo venduto tanti panettoni artigianali nel periodo natalizio. C’ è una ricerca dei prodotti tradizionali da regalare o da consumare in famiglia. In calo è il consumo di pane. Le vendite a Natale non sono tornate a salire come nei tempi pre-crisi, ma le feste non hanno deluso le aspettative. Noi offriamo sempre la massima qualità nelle materie prime per differenziarci dai prodotti industriali e questo ci preserva dalla crisi, conclude Gloria. Beneficenza doppia Qualcuno ha fatto pure beneficenza doppia: per i terremotati e per i portoelpidiensi in difficoltà. Quest’ anno è andata veramente a bomba dice Monica Abbruzzetti, contitolare con il fratello Andrea del negozio di alimentari Casa del Formaggio in via Umberto I. Nel locale sulla statale da sempre si possono acquistare prodotti tipici dell’ entroterra flagellato dal sisma. Noi abbiamo tre fornitori dalle zone terremotate, da Castelsantangelo sul Nera, Camerino e Penna San Giovanni spiega la Abbruzzetti quest’ anno, a causa della tragedia che ha colpito quei territori, abbiamo voluto acquistare il doppio della solita fornitura, per aiutare le zone terremotate. Con questi prodotti abbiamo poi realizzato dei cesti natalizi e una parte del ricavato sarà devoluta alle famiglie portoelpidiensi in difficoltà. Così sono andati a ruba i cesti natalizi con i salumi di Castelsantangelo sul Nera, il pecorino di Penna San Giovanni e i dolci tipici di Camerino. Una quota del ricavato per ogni cesto venduto andrà in beneficenza. Bene è andata per i supermercati. Katia Di Nicolò, titolare del Conad in via della Pace, fa sapere abbiamo venduto molti panettoni, torroni, prosciutti interi, frutta e formaggi. Notiamo che la clientela presta sempre più attenzione ai prodotti naturali, sani. Abbiamo venduto marmellate e formaggi delle zone terremotate. Soddisfatta per come sono andate le feste Antonella Cimadamore, della pizzeria Ciak Brasserie in via Canada, che riferisce quest’ anno ho lavorato più dell’ anno scorso. Anche le famiglie delle zone terremotate, ospiti all’ Holiday, vengono a mangiare la pizza e c’ è parecchio movimento. Sono ricercati i prodotti senza glutine. Piace il mio tiramisù vegano, oltre alla pizza di kamut. Sonia Amaolo RIPRODUZIONE RISERVATA.
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