31 Dicembre 2016

Sarà anche una notte di bottiI consigli per non farsi (e fare) male

Sarà anche una notte di bottiI consigli per non farsi (e fare) male
l’
annullamento dell’ ordinanza del comune apre la strada a un’ altra
festa con i fuochi d’ artificio e i prodotti in vendita al pubblico ma
considerati meno pericolosi. già sequestrata quasi una tonnellata e
mezzo di articoli. il codacons: i vigili controllino

Quasi una tonnellata e mezzo di botti sono stati sequestrati dai carabinieri e dalla guardia di finanza in alcune operazioni compiute nelle ultime ore a Roma e provincia. Fra gli articoli scoperti in negozi e abitazioni private anche prodotti legali ma conservati senza le precauzioni previste dalla legge. I militari dell’ Arma hanno intercettato fra Portuense, Bravetta e Monteverde sei quintali di fuochi pirotecnici di IV e V categoria in sette negozi di cittadini cinesi. Gli investigatori della compagnia Trastevere sono stati denunciati per commercio abusivo di materie esplodenti. Contemporaneamente i militari delle fiamme gialle hanno sequestrato 71 chili di botti su un’ auto con cinque persone a bordo incappate in un posto di blocco a Centocelle. Scoperti sette negozi abusivi, botti anche in macchina Il nervosismo delle persone fermate ha insospettito i finanzieri dei baschi verdi, Gruppo pronto impiego: le scatole con i botti erano coperte da fogli di giornale nel bagagliaio della vettura. C’ erano anche intere batterie di fuochi che solo persone esperte possono maneggiare. Alla fine, dopo altri controlli, sono stati trovati quasi due quintali di botti. E ancora: circa 4 quintali di prodotti detonanti sono stati scoperti nel sottoscala di un palazzo vicino al Policlinico Casilino. Denunciato un inquilino di 52 anni che aveva pubblicato inserzioni sui giornali per vendere i botti. Analoga operazione della Finanza a Fiano Romano con un negoziante che custodiva 85 chili di fuochi con il marchio Ce falso. E ancora, sempre a Centocelle, altri 125 chili trovati sull’ auto di un giovane, come anche su quella di un altro ragazzo fermato sul Raccordo vicino all’ uscita per la Casilina. Il Tar: Autorizzati solo quelli non pericolosi e con marchio CE Nel frattempo il Codacons spiega che il Tar del Lazio si è pronunciato su un’ istanza presentata dal Coordinamento e relativa all’ ordinanza del sindaco di Roma sul divieto dei botti di Capodanno nella Capitale. Nell’ istanza il Codacons chiedevi al Tar “specificazione del decreto e di emissione delle modalità di esecuzione dello stesso nel senso di precisare che la sospensione non comporta il legittimo uso dei botti di qualsiasi genere e natura ma solo di quelli autorizzati per legge non pericolosi e muniti del marchio CE”. La II sezione del Tar (presidente Antonino Stavo Amodio) ha emesso un decreto con il quale stabilisce che “la disposta sospensione del provvedimento sindacale non modifica minimamente il quadro normativo preesistente all’ ordinanza stessa, con riguardo tanto alle modalità di commercializzazione quanto quelle di utilizzo del materiale esplodente – aggiunge il Codacons -. Grazie alla nostra istanza è stato confermato il divieto assoluto a Roma di vendita , acquisto e utilizzo di petardi, botti e materiali esplosivi privi del marchio CE, fuorilegge e quindi pericolosi per la salute umana. Ora la palla passa al Comune e alla polizia municipale, che devono provvedere a eseguire controlli mirati , sequestrare i botti illegali e sanzionare e denunciare venditori e acquirenti. I siti della polizia dove scoprire come comportarsi Infine i consigli di polizia e carabinieri per una nottata da passare in sicurezza, anche con i botti in casa. Da parte della polizia, viene spiegato che quando si utilizzano artifici pirotecnici non bisogna mai dimenticare le regole imposte dalla legge e quelle suggerite dall’ esperienza e dal buon senso. Per trascorrere un Capodanno in sicurezza, sul sito della Polizia di Stato e su tutte le piattaforme social (Facebook, Twitter e Instagram) sono presenti molti consigli utili per conoscere i fuochi d’ artificio legali e quelli proibiti. In particolare, sul sito istituzionale www.poliziadistato.it è presente una sezione dedicata ai fuochi d’ artificio con gli articoli, le guide, i consigli, i video e le interviste agli esperti. Sulle pagine Facebook dell’ Agente Lisa e della Polizia di Stato, alcuni post invitano gli utenti a prestare particolare attenzione ai botti di fine anno, mentre sull’ account Twitter della Polizia di Stato i consigli sull’ uso corretto degli artifici pirotecnici sono pubblicati anche in inglese. Infine su Instagram alcune foto mettono in guardia i cittadini dai rischi che possono derivare dall’ uso sconsiderato di prodotti illegali. Perchè divertirsi è bene, ma farlo in sicurezza è meglio. Gli avvertimenti dei carabinieri: Non sfiorare quelli inesplosi Dall’ Arma sottolineano invece: Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo, al momento dell’ accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia e se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio. E ancora: i fuochi di artificio vanno accesi all’ aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti, e fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre. I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l’ esplosione degli artifizi potrebbe generare la dispersione di schegge omnidirezionali che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi proiettili – continuano i carabinieri -. Poi va sempre tenuto a portata di mano un estintore da usare in caso di incendio. Mai bagnarli con acqua, alcuni fuochi sia legali che illegali hanno contengono alluminio, quest’ ultimo se a contatto con l’ acqua potrebbe andare in autocombustione provocando lo scoppio non voluto dell’ artifizio. In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’ aumento della temperatura. Quando si trovano fuochi d’ artificio che funzionano male e perciò non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli ma bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di polizia per la loro corretta inertizzazione, mediante l’ intervento di personale specializzato e non cercare di accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano ore (sino a 12) a bruciare il cartoncino pressato della spoletta. Il movimento del corpo nell’ avvicinarsi ad un fuoco inesploso, a causa del piccolo movimento di aria che si crea, può alimentare la fiammella provocando l’ esplosione. Per gli specialisti dei carabinieri non si deve recuperare la miscela esplosiva o esplodente dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’ artificio artigianali: delle semplici cause esterne tipo la pressione, l’ urto, lo sfregamento ed il calore potrebbero determinare un’ esplosione non controllata, con conseguenze anche gravi ed è assolutamente vietato vendere ed acquistare in forma ambulante prodotti realizzati clandestinamente. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’ acquirente. Le operazioni della polizia A Morlupo, una lunga attività di indagine ha permesso di rinvenire, nell’ intercapedine dei muri di un magazzino, una notevole quantità di materiale pirotecnico, circa 6,5 quintali, di fabbricazione artigianale e privo di etichettatura, particolarmente pericoloso per la sicurezza pubblica e l’ incolumità delle persone, peraltro in evidente stato di deterioramento, con fuoriuscita di polvere da sparo. Il proprietario del locale, avendo allestito una vera e propria attività abusiva in spregio alle più elementari norme di sicurezza, veniva denunciato all’ A.G. per fabbricazione e commercio abusivi di materie esplodenti mentre la merce veniva posta sotto sequestro. Presso un negozio di casalinghi in zona Centocelle, gestito da un cittadino straniero, e presso un esercizio commerciale di Ostia, sono stati posti sotto sequestro prodotti pirici per i quali i titolari non erano in possesso delle necessarie autorizzazioni alla vendita. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Romanina hanno poi effettuato due controlli amministrativi presso attività commerciali di articoli casalinghi, in zona Casal Morena e Torre Maura. All’ interno dei negozi-depositi, i poliziotti hanno rinvenuto oltre 20 kg. di materiale pirotecnico, detenuto abusivamente, in quanto vendibile solo su licenza prefettizia. Il materiale è stato sequestrato penalmente e affidato agli artificieri della questura per il trasporto in sicurezza e la successiva distruzione. Nei confronti dei titolari, entrambi cittadini cinesi, è stato avviato un procedimento amministrativo per l’ adozione di idonei provvedimenti inerenti l’ autorizzazione. E gli investigatori del commissariato Flaminio, dopo diversi appostamenti nei pressi di un campo di calcetto sito in via delle Galline Bianche, hanno individuato una persona che vendeva, ai giovani del quartiere, fuochi pirotecnici pericolosi nascosti in un magazzino lì vicino. Trovato a smerciare i “botti”, l’ uomo, che nascondeva circa 30 Kg. di materiale pirotecnico, tra cui numerosi petardi di ad alto potere esplosivo, è stato denunciato.

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