Nuovo anno soliti aumenti, energia, trasporti e pedaggi: stangata da 956 euro a famiglia
Aumenti in arrivo con il nuovo anno. Dal primo gennaio scatta l’ adeguamento dei pedaggi autostradali e delle bollette dell’ elettricità e del gas. L’ incremento medio sull’ intera rete autostradale (calcolato sulla base dei veicoli-km che si prevede saranno percorsi nell’ anno 2017) è pari allo 0,77%. Per la famiglia-tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà invece un aumento dello 0,9%, mentre per il gas l’ incremento sarà del 4,7%. Nel dettaglio, come comunicato nei giorni scorsi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per quanto riguarda i pedaggi autostradali punte di rincari si registrano sul Tronco A4 (+4,60%), sulla Torino-Savona (+2,46%) e Bre.be.mi (+7,88%) e un +0,64% sulla rete gestita da Autostrade per l’ Italia. Questi gli altri adeguamenti riconosciuti: Ativa +0,88%; Autovie Venete +0,86%; Brescia-Padova +1,62%; Cav +0,45%; Autocamionale della Cisa +0,24%; Milano Serravalle Milano Tangenziali +1,50%; Tangenziale di Napoli +1,76%; Rav Spa +0,90%; Salt 0,00%; Sat +0,90%; Satap Tronco A21. +0,85%; Strada dei Parchi +1,62%; Teem +1,90% e Pedemontana Lombarda +0,90%. Il Codacons stimato in circa 986 euro a famiglia la ‘stangata’ che arriverà sugli italiani nel 2017. Per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti…), in particolare, sostiene l’ associazione dei consumatori, un nucleo familiare tipo dovrà affrontare una maggiore spesa pari a 64 euro. I rincari dei pedaggi, stima il Codacons, determineranno nel 2017 una maggiore spesa compresa tra i 30 e i 35 euro su base annua a famiglia. Per i servizi bancari complessivamente “spenderemo 16 euro in più rispetto allo scorso anno, +7 euro per quelli postali. Torneranno a crescere anche le tariffe rc auto, e assicurare una automobile costerà mediamente 10 euro in più”. Invece costerà meno il canone Rai, che scende da 100 euro a 90 euro, mentre “per scuole, mense, libri ed istruzione in generale la spesa media di un nucleo familiare salirà di 45 euro. Leggeri incrementi anche per curarsi: +37 euro”, sostiene l’ associazione dei consumatori.
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