I consumatori: petrolio più caro, nel 2017 aumentano i prezzi di quasi tutto
Roma – Di quanto sarà la “stangata” che come ogni anno le associazioni dei consumatori pronosticano per l’ anno successivo e imminente? Il calcolo ha sempre lasciato molte perplessità e la fastidiosa impressione che le cifre siano un po’ abborracciate, in ogni caso per Federconsumatori si parla di 771 euro mentre i Codacons si spingono fino a quasi 1000 euro (986) in più a famiglia. Al di là del pessimismo ricorrente, le valutazioni delle associazioni si basano su un dato di fatto: il petrolio è in risalita da mesi e il suo rincaro si porta dietro a cascata conseguenze sulle tariffe e sul prezzo di beni di largo consumo. Secondo le due organizzazioni, gli aumenti più pesanti si avranno nei prezzi degli ali mentari (+161 euro per Federconsumatori; +193 euro per Codacons). La parola rincari tocca varie voci: in particolare le tariffe di luce e gas (+48 euro per Federconsumatori, +29 euro per Codacons) il carburante, le tariffe postali, scuole, mense, libri, trasporti. Solo per l’ aumento dei prezzi al dettaglio Codacons prevede per le famiglie un aumento di spesa a famiglia pari a 302 euro, alimentari esclusi. Il pessimismo sembra condizionare anche gli acquisti e a quanto pare anche il Natale appena trascorso ha visto i consumi piuttosto fermi. Se saranno confermate le rivelazioni fatte dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori sulle spese natalizie, la spesa media di ogni famiglia è stata di 124,11 euro, pari a un aumento dell’ 0,3/0,4% rispetto al Natale del 2016. Un dato che – secondo l’ organizzazione dei consumatori – registra un peggioramento delle aspettative. E diventa ancora più preoccupante considerando che che il segno più è tutto merito del Nord Italia mentre nel Mezzogiorno – rileva Federconsumatori – ci sono state forti rinunce e contrazioni dei consumi. A condizionare tale andamento – spiega l’ organizzazione – si è aggiunto, anche quest’ anno, il fenomeno negativo dello slittamento con cui molte piccole e piccolissime imprese hanno erogato la tredicesima mensilità. Prima delle Feste natalizie, le organizzazioni del commercio – Confcommercio e Confesercenti – contavano su stime più ottimiste . Secondo Confcommercio, che pure prevedeva un calo dei consumi per Natale, stimava una spesa media per i regali di Natale di 164 euro a italiano, mentre Confesercenti nel sondaggio fatto in collaborazione con Swg prevedeva una spesa per i regali di 600 euro a famiglia. Stime e cifre molto distanti da quelle diffuse oggi dai consumatori. Numeri a parte è ormai evidente che, dopo anni di crisi e di perdita di fiducia, gli italiani si stanno abituando a festeggiare Natale in modo sobrio.
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