28 Dicembre 2016

Villaggio S. Agata: in cantina una “santabarbara”di botti

Villaggio S. Agata: in cantina una “santabarbara”di botti
le fiamme
gialle sequestrano 45mila pezzi, alcuni ad alta pericolosità il codacons
incalza: sono tutti dannosi, per capodanno occorre vietarli

La notte di San Silvestro si avvicina e, benché nei negozi autorizzati siano in vendita giochi pirotecnici legali e potenzialmente sicuri, puntuale scatta la corsa all’ acquisto di materiale di dubbi provenienza e non meno dubbia sicurezza. E così le forze dell’ ordine continuano a sequestrare artifizi pirotecnici, come quelli custoditi all’ interno di una cantina condominiale del Villaggio Sant’ Agata. Sono stati i finanzieri del Gruppo di Catania a individuare tale deposito illegale, contenente circa 45mila pezzi. Erano detenuti in locali angusti ma soprattutto inadeguati e che il “titolare” di questa santabarbara deteneva in totale assenza delle autorizzazioni e delle modalità previste dalla legge. Nell’ occasione sono state rinvenute diverse micce utilizzate per costruire l’ innesco per la produzione di fuochi e diversi “spaccati”, ovvero artifizi pirotecnici di manifattura artigianale, la cui accensione sarebbe avvenuta attraverso l’ utilizzo di un tubo in ferro per il lancio. Per il confezionamento di tali manufatti veniva anche utilizzata la carta per alimenti, al fine di isolare il contenuto pirico dall’ umidità esterna. Le Fiamme gialle hanno accertato la presenza di fuochi rientranti nella IV e V categoria, gli stessi che, considerata l’ elevatissima carica esplo dente, di fatto rappresentano un pericolo per la pubblica incolumità se non utilizzati nei modi e nelle forme previste. Al termine delle attività, il responsabile della cantina è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Catania per l’ illecita detenzione e fabbricazione di prodotti esplodenti sanzionata dal codice penale e dal Te sto Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Prendendo spunto da tale servizio e non soltanto, il Codacons, attraverso il segretario nazionale Francesco Ta nasi, ha sollecitato i sindaci a vietare i fuochi d’ artificio di fine anno attraverso specifiche ordinanze. Ricordando che diverse città hanno aderito a tale richiesta e sollecitando l’ intervento del Ministro dell’ Interno, Tanasi specifica che quella dei botti non è soltanto una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti anche gravi, ma pure una pseudo moda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali. E’ bene precisare – continua Tanasi – che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d’ artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell’ anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell’ aria, cresce del 3 per cento il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all’ inquinamento. Inoltre è accertato che i botti fatti scoppiare in prossimità di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili che vanno dalla morte (spesso per la paura si buttano dai balconi) allo spavento, dalla follia ai danni all’ udito. Una ragione in più perché siano vietati.
 
 

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