27 Dicembre 2016

Natale, per la tavola spesi 2,3 miliardi di euro

Natale, per la tavola spesi 2,3 miliardi di euro

ROMA – Generosi nella preparazione dei banchetti ma attenti a non sprecare; stessa attenzione sul fronte dei regali, molti dei quali, e sempre di più, dirottati sbrigativamente in altre mani, affinando così un’ usanza ormai consolidata come quella del “riciclo”. Un primo bilancio delle festività natalizie conferma pregi e difetti degli italiani, come spiega la Coldiretti, che ha contato 2,3 miliardi di euro spesi per l’ acquisto di prodotti alimentari, ma anche un’ ottima capacità di riutilizzare gli inevitabili avanzi, che quest’ anno dovrebbero ammontare in valore a circa mezzo miliardo di euro. Diversa la lente di ingrandimento del Codacons, che ha acceso il faro sulla spesa totale, che a suo dire sarebbe arrivata a quasi 9,8 miliardi, con un esborso pro capite di 164,5 euro, che tuttavia evidenzierebbe un calo dei consumi del 2,3% sul 2015. Sul fronte dei doni invece e Confcooperative a precisare che in queste ore sono 18 milioni gli italiani indaffarati nel “riciclare” il proprio regalo, attività che dovrebbe produrre un risparmio di 2,7 miliardi. Dunque, si diceva, la spesa per la tavola, vale a dire cibi e bevande serviti per allietare famiglie e amici in quella sorta di maratona enogastronomica che da sempre nel nostro Paese caratterizza le feste natalizie. Festività trascorse, peraltro, come da tradizione, nelle quattro mura domestiche, cosa che hanno fatto secondo gli analisti quasi 9 italiani su 10 (88%). Ebbene, certifica sempre la Coldiretti in uno studio realizzato con Ixe, del mezzo miliardo di euro di valore degli avanzi, poco o nulla verrà sprecato. Anzi, nel 2016 il 33% degli italiani avrebbe drasticamente ridotto gli sprechi alimentari e addirittura un 25% li ha annullati. Ma non si può omettere quel 31% di italiani che li ha mantenuti costanti e quel 7% che ha dichiarato di averli aumentati. Sull’ andamento del Natale presenta un bilancio meno incoraggiante il Codacons che, nonostante una spesa che sfiorerebbe i 9,8 miliardi, evidenzia una frenata del 2,3% dei consumi rispetto a un anno fa. Secondo l’ organizzazione di Carlo Rienzi, che parla di vendite in chiaroscuro, quest’ anno ci sarebbero stati meno regali sotto l’ albero e una maggiore sobrietà negli addobbi, ma anche più cibo e bevande per pranzo e cenone. In negativo quindi le vendite per abbigliamento (-8%), calzature (-7%), arredamento e casa (-5%); a gonfie vele hi -tech e giocattoli (+7%), complice il commercio online, e gli alimentari (+5%). Sul bilancio familiare, dunque, può essere di aiuto il riciclo dei regali: ne e convinta Confcooperative che ha calcolato in 2,7 miliardi i possibili risparmi che in queste ore circa 18 milioni di italiani stareb bero mettendo in opera grazie al riciclo dei regali. Tre su 10 sarebbero intenti a rivenderli online – fascia dominata dagli under 30, quindi quella più “smanettona” -5 su 10 si stanno organizzando per riciclarli come regalo e 2 su 10 li sostituiranno in cambio di buoni spesa da usare nei negozi. Tra i regali più riciclati (39%) vini, spumanti, panettoni e pandori, seguiti (26%) da sciarpe, guanti e cappelli. Non potevano mancare anche libri e dvd (23%) e naturalmente i profumi e i prodotti di cosmetica (12%).
 

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