Basta falsità e disinformazione Il vaccino tutela tutti i bambini
l’ assessore emma petitti difende la legge: ne siamo orgogliosi
Mario Gradara RIMINI ANCORA una volta la rivolta del popolo ‘no-vax’ parte da Rimini, dove ha storicamente sede il Comilva, l’ associazione che si batte da anni contro le vaccinazioni obbligatorie. Purtroppo sì – attacca Emma Petitti, riminese, assessore regionale a Bilancio e pari opportunità -. E purtroppo Rimini ha un percentuale eclatante, in negativo, per numero di vaccinazioni rispetto alla popolazione: siamo ultimi in Emilia Romagna con l’ 87,5%. Parliamo delle 4 vaccinazioni rese obbligarie dalla legge regionale, approvata un mese fa? Esattamente. Approvando quella legge, prima Regione in Italia, avete scatenato un mezzo putiferio. Ne siamo orgogliosi. E approfitto per invitare i genitori a far vaccinare assolutamente i loro bambini che frequentano i nidi. Comilva e Codacons annunciano battaglia contro la legge. Non possiamo mettere la salute dei nostri bambini in mano a chi si affida a tesi puntualmente smentite scientificamente. Segnalo che tante altre Regioni e Comuni ci hanno chiesto la legge, che vogliono adottare. Perché è importante aumenta la percentuale di vaccinazioni? Per proteggere tutti i bambini, a maggior ragione i più deboli, per i quali l’ unica possibilità di frequentare la collettività è che tutti gli altri siano vaccinati. Crescono gli appelli ‘no-vax’. Invito caldamente a non credere alle falsità, alla campagna di disinformazione che purtroppo sta convincendo troppe mamme e papà a mettere a rischio la salute dei propri figli e dei loro compagni. Qual è la media regionale di bimbi vaccinati? Nel 2015 siamo scesi al 93,4%, dati che non sono incoraggianti, e ci chiedono un cambio di passo. Fatto approvando la legge. E la soglia di sicurezza? Siamo sotto, è fissata al 95%. I ‘no-vax’ sostengono che alcune malattie, come la polio, non si registrano più, quindi non serve il vaccino. E’ il contrario: la poliomielite è stata sconfitta proprio grazie al vaccino. Il mese scorso il presidente dell’ Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, ha parlato di un ritorno. Rischiamo torni la poliomielite, oltre a pertosse e morbillo, che ci sono già.
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