21 Dicembre 2016

Banche, Codacons: “Nuovo decreto costerà 833 euro a famiglia”

Banche, Codacons: “Nuovo decreto costerà 833 euro a famiglia”

(Sesto Potere) – Roma – 22 dicembre 2016 – Il consiglio dei ministri ha  approvato una relazione in cui chiede al Parlamento la possibilità di modificare i saldi di bilancio relativi al 2017 per aumentare di 20 miliardi il debito pubblico da reperire attraverso emissione di titoli del debito pubblico.  Quella che il premier Gentiloni ha chiamato «operazione salva-risparmio». Un  aggiornamento degli obiettivi programmatici che potrebbe rendersi necessario «per adottare misure aventi lo scopo di tutelare i risparmiatori qualora si materializzassero rischi nel settore finanziario»: ha detto il  Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan. Quello che molti analisti hanno identificato, invece, come l’ennesimo decreto “salva banche”.

Durissimo il Codacons che per voce del presidente Carlo Rienzi denuncia: “Ancora una volta si tenta di salvare gli istituti di credito ricorrendo ai soldi dei cittadini. I 20 miliardi di euro che il Governo vuole mettere sul tavolo per far fronte alla crisi delle banche avranno un impatto diretto sugli italiani: è come se ogni famiglia fosse costretta a versare 833 euro per salvare le banche in difficoltà”.

“E non crediamo ad una sola parola delle dichiarazioni odierne del Ministro Padoan, secondo cui “gli impatti sui risparmiatori saranno minimizzati o resi inesistenti”, perché fino ad oggi gli unici soggetti che hanno pagato per la gestione scriteriata delle banche sono stati proprio i risparmiatori, attraverso il crollo delle azioni e l’azzeramento delle obbligazioni subordinate, con perdite complessive per miliardi di euro – prosegue Rienzi – La crisi delle banche deve essere pagata dai manager degli istituti che hanno prodotto la disastrosa situazione attuale, ricorrendo al loro patrimonio personale”.

Per queste ragioni il Codacons invita tutti gli azionisti e gli obbligazionisti che hanno subito perdite economiche a costituirsi nei procedimenti dinanzi la magistratura, aderendo alle iniziative risarcitorie lanciate dalla stessa associazione per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this