Svuota i conti dei condomìni: condannato
RIMINI. Con l’ accusa di appropriazione indebita e falsità in scrittura privata un ex amministratore di condomìni è stato condannato ieri, con rito abbreviato dal giudice Antonio Pelusi, alla pena di due anni di reclusione. Stando al capo d’ imputazione l’ uomo – Gabriele Pari, 57 anni, riminese, dipendente di una società privata -, sospettato di avere lasciato dei “buchi” nei bilanci di otto palazzi da lui “gestiti” nel periodo che va dal 2007 al 2010, avrebbe sottratto dalle tasche degli ignari residenti soldi per quasi 160mila euro (il pm onorario Manuela Sisa aveva chiesto una pena di tre anni e quattro mesi). Nel dettaglio, secondo gli inquirenti, l’ uomo (difeso dall’ avvocato Sonia Raimondi) dai conti di un condominio di via Pallotta a Viserba aveva sottratto 82mila euro, da un pa lazzo di via Cattaneo aveva portato via 35mila euro. Da un condominio di via Bergalli aveva preso 6500 euro, da via Gangi più di 3mila euro, da via Perseo 2300 euro. E ancora: da un residence di via Aporti aveva distratto 2700 euro, cinquemila euro da un condominio di via Mentana e, infine, 16mila da una palazzina di via del Marinaio. Una quarantina le parti offese in rappresentanza di altrettante famiglie riminesi, una delle quali si è costituita parte civile singolarmente (avvocato Aldo Grassi), altre avevano tentato di mettersi in gruppo attraverso l’ associazione di consumatori Codacons, ma non sono state ammesse. Gli am manchi nei conti erano emersi quando, nel condominio di Viserba, si era proceduto al cambio di amministratore. L’ imputato avrebbe attinto dal gruzzolo che residenti consegnavano periodicamente per pagamenti di servizi e forniture. A partire dalla prima segnalazione, l’ indagine del sostituto procuratore Davide Ercolani si era allargata a macchia d’ olio ad altri sette condomìni. L’ imputato, in pratica, avrebbe incassato le somme dovute, senza poi effettuare i pagamenti. Nel caso del condominio di Viserba avrebbe alterato col “bianchetto” l’ estratto conto acceso in banca effettuando diversi prelievi in contanti, modificando la data e gli importi di assegni bancari versati sul conto. Inoltre avrebbe modificato i rendiconti da presentare ai condomini, alterando cifre e versamenti. in particolare Le indagini, per appropriazione indebita furono condotte dalla guardia di finanza. La difesa proporrà appello: sulla vicenda giudiziaria incombe la prescrizione.
andrea rossini
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Tags: Antonio Pelus, Gabriele Pari
