1 Novembre 2016

IL COSTO DELLA VITA TORNA A SCENDERE

IL COSTO DELLA VITA TORNA A SCENDERE

Prezzi in calo anche a Palermo. Nell’ Ue a 19 in positivo il Pil che nel terzo trimestre fa +0,3% sul precedente. Per avere il dettaglio italiano, invece, bisognerà aspettare metà novembre Marianna Berti OOO La deflazione torna a fare capolino, con i prezzi che a ottobre scendono di nuovo sotto lo zero. Un 0,1% che basta a bruciare il rialzo registrato dall’ Istat a settembre e allontana l’ Italia dal resto dell’ eurozona, dove i listini continuano a salire raggiungendo quota 0,5%. Non solo due diverse velocità quindi ma due segni diversi, anche se in ogni caso si tratta di dati ancora distanti dagli obiettivi della Bce, che come target hanno un’ inflazione al 2%. Nell’ Ue a 19 in positivo c’ è anche il Pil, che nel terzo trimestre fa +0,3% sul precedente, ma per avere il dettaglio italiano, bisognerà aspettare metà novembre. Intanto fa ben sperare la previsione del Centro Studi di Confindustria sulla produzione (+0,7% a ottobre). Tornando ai prezzi, in casa nostra a giocare un ruolo determinante è l’ energia, anche se stavolta a tirare giù l’ indice sono le bollette. Anzi, la benzina ha smesso di scendere dopo più di due anni, complici le quotazioni del petrolio. Le decisioni sulle tariffe prese dall’ autorità di settore hanno invece determinato il calo per luce e il gas, tanto che Federconsumatori stima che lo «scontrino» pagato dagli italiani per le utenze, pari a 2.291 euro, sia in diminuzione, almeno 2016 su 2015. In generale il termometro dell’ I stat si riposiziona sui livelli di luglio e agosto, contro le attese degli analisti che per lo più indicavano un proseguimento della timida risalita dei prezzi. Il 2016 si candida così a diventare l’ anno dell’ inflazione zero, il tabellone segna otto mesi su dieci in territorio negativo. Prezzi in calo anche a Palermo A Palermo l’ indice dei prezzi al consumo nel mese di ottobre ha fatto registrare una variazione congiunturale pari a -0,4% (a settembre era -0,2%). Rispetto a ottobre 2015 si è invece registrata una variazione tendenziale (rispetto, cioè, allo stesso mese dell’ anno precedente) pari a -0.3% (a settembre era + 0,2%). L’ inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, a ottobre è risultata pari a +0,3%, (in diminuzione rispetto al valore registrato nel mese di settembre). Al netto dei soli beni energetici, l’ indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare una variazione tendenziale pari a -0,1 %(in diminuzione rispetto al valore registrato nel mese di settembre). Lo scenario non piace alle associazioni dei consumatori, che puntano il dito contro la dinamica del carrello della spesa (-0,3%). Il dato potrebbe sembrare favorevole alle tasche degli italiani e per un certo verso lo è visto che l’ Unc stima un risparmio di 23 euro annui per la famiglia tipo. Tuttavia tutti sono concordi nel non fermarsi qui, perché dietro ci sarebbe una domanda che non tira. Ecco che l’ Adusbef parla di «dato scoraggiante», il Codacons preannuncia un «Natale gelido» e Confcommercio vede vivi i rischi di una «perdurante deflazione».
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this