M5s e sinistra italiana presentano un esposto al Tar sul testo del referendum
-
fonte:
- Panorama
M5s e Sinistra italiana hanno presentato un esposto al Tar del Lazio contro il testo del quesito referendario : “Così formulato – dicono – si traduce in uno spot pubblicitario a favore del Sì”. Fonti del Quirinale replicano all’ affermazione dei ricorrenti che “impropriamente attribuisce alla Presidenza della Repubblica la formulazione del quesito referendario” e chiariscono: “Il quesito è stato valutato e ammesso, con proprio provvedimento, dalla Corte di Cassazione e riproduce il titolo della legge quale approvato dal Parlamento”. La replica del premier “Questo quesito è quello che la legge prevede per la riforma costituzionale “. Così Matteo Renzi sul testo del quesito referendario. Il Presidente del Consiglio ha puntato più volte sulla necessità di affrontare la questione nel merito e non attraverso slogan , ribadendo che ora ci sono persone che dicono che il quesito è sbagliato “ma è quello che prevede la legge” e su quello sono state raccolte le firme da entrambi i fronti. “Mi sono convinto – ha concluso – che si possa fare un dibattito serio sul futuro del Paese che è più importante del mio futuro”. Scoppia intanto il caso Benigni: il regista torna a sostenere il Sì affermando che in caso di vittoria del No ” sarebbe peggio della Brexit “. Insorgono le opposizioni: “Da difensore della Carta a giullare di corte” La posizione del Codacons Anche il Codacons sta per depositare ricorso al Tar Lazio , al fine di ottenerne una modifica che garantisca maggiore trasparenza ed equità in favore dei cittadini. L’ associazione non si limita però al Tar, e sta per presentare una istanza di revoca alla Corte di Cassazione , contro la decisione con cui l’ Ufficio centrale per il Referendum ha ammesso il testo del quesito referendario. “Siamo felici che M5S e Sinistra Italiana intervengano assieme al Codacons al Tar, ma la nostra posizione è assai diversa da quella dei due partiti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il ricorso e l’ istanza di revocazione non sono finalizzati a favorire il “no” , ma semplicemente a garantire il rispetto delle norme e giungere a un testo di quesito che sia il più neutro ed equilibrato possibile, senza spingere i cittadini verso il Sì o verso il No. In tal senso chiediamo alla Cassazione di rivedere la propria decisione, non in favore di un partito o di un altro, ma nell’ esclusivo interesse degli italiani”, conclude Rienzi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: referendum, Tar del Lazio
