30 Settembre 2016

Rifiuti, il Pd si spacca sulle super cartelle Tari

Rifiuti, il Pd si spacca sulle super cartelle Tari

• AC Q UAV I VA . Super cartelle Tari, monta la protesta. Un esempio? La signora Marzia, che il prossimo 29 ottobre compirà 105 anni e vive con i figli in una traversa di via Sannicandro, dovrà pagare 163 euro: ben 40 euro in più rispetto allo scorso anno. Ieri mattina, nonostante il nuovo servizio avviato il primo luglio scorso, presentava spazi invasi dai rifiuti. Eppure le cartelle esattoriali lievitano. Da Acquaviva Cinque Stelle sbottano: «In quale mastello sindaco e assessori stanno buttando il nostro denaro?». Sullo sfondo del caso rifiuti, i contrasti all’ interno del Partito Democratico, rappresentato in giunta dal vicesindaco Luca Dinapoli e dall’ as sessore alla cultura Mariella Nardulli. Il coordinatore del circolo Pd Antonio Fraccascia sottolinea «incresciose incongruenze»: «Le banche tuona – producono meno rifiuti rispetto agli studi professionali. E chiede «l’ immediata sospensione del pagamento del tributo richiesto e la emissione di nuovi avvisi». Il gruppo consiliare e i due assessori rispondono duramente: «È acclarato che il signor Fraccasia alle ultime amministrative non ha sostenuto il Pd e che qualcuno nel Circolo non vede l’ ora di chiudere anticipatamente l’ attuale consiliatura». Insomma, i Democratici sembrano spaccarsi sul tema dei rifiuti. Gruppo consiliare e assessori aggiungono: « L’ amministrazione, quanto alle tariffe, ai costi delle utenze domestiche e non, relativi al 2017, avrà la possibilità oltre che di avere un piano economico finanziario circostanziato, di calibrare le aliquote, tenendo conto delle diverse specificità». Ma il Codacons chiede di «annullare in autotutela tutte le delibere sulla Tari 2016» poiché «il nuovo servizio è iniziato il 2 luglio 2016 e non il primo maggio, come programmato». L’ asso ciazione a tutela dei consumatori ricorda che «la raccolta porta a porta comincerà solamente il primo novembre anziché a ottobre». Il sindaco Davide Carlucci e il suo vice Dinapoli affermano: «Non abbiamo difficoltà a riconoscere che per l’ esiguo tempo a disposizione si sarebbero potuti individuare dei coefficienti, soprattutto per le utenze non domestiche, meno impattanti. È il lavoro che un apposito gruppo sta cercando di portare avanti».
franco petrelli
 
 

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