E il Codacons prepara un ricorso al Tar
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fonte:
- Corriere dello sport
«va prima ascoltata l’ opinione della cittadini. l’ 85% dei romani è favorevole a candidare la città»
C’ è problema in più per Virginia Raggi. Il Codacons, organo indipendente e imparziale che si batte per i diritti dei consumatori, è sul piede di guerra. Infatti è pronto a partire «un ricorso al Tar del Lazio contro qualsiasi delibera del Consiglio Comunale che ritiri la candidatura di Roma senza aver prima valutato i progetti e ascoltato l’ opinione dei romani, per carenza dell’ obbligatoria partecipazione dei cittadini che potrebbe annullare le decisioni in materia». Una mossa, annunciata nella sala della Protomoteca del Campidoglio, il cuore della politica capitolina, che mette ulteriore pressione alla decisione del Consiglio Comunale e che potrebbe risollevare le sorti del sogno (mai spento) di Roma 2024. Un altolà che si basa su dati concreti. Anzi, a senso unico e in continua crescita. SONDAGGIO. Perché il Coda cons ha illustrato i risultati di un sondaggio secondo il quale l’ 85% dei romani è favorevole a candidare la città alle Olimpiadi. Traduzione: ogni dieci persone prese a campione (su un totale di circa 16mila), otto hanno risposto favorevolmente alla possibilità di ospitare i Giochi, una ha detto “nì” e un’ altra no. Di più. Nel corso dell’ ultimo anno sono stati tantissimi i sondaggi del genere, utili per fotografare i sentimenti di giovani e meno giovani che ogni mattina affrontano il traffico romano evitando le buche. Il sì alle Olimpiadi dei cittadini ha sempre battuto il no. Trovando tra l’ altro maggiore consenso con il passare dei mesi. CRESCITA. Il Censis inizialmente si era fermato al 50.2%; a gennaio l’ Ipsos aveva raggiunto la quota del 66%; a inizio giugno un altro studio di Swg era arrivato al 77%. Coda cons, lavorando dal 22 agosto al 12 settembre, è andato oltre con l’ 85%, entrando anche nello specifico con domande del tipo «Credi che Roma sia in grado di gestire un evento così complesso?» e «Credi che economicamente le Olimpiadi rappresentino un vantaggio?». In entrambi i casi la risposta affermativa ha superato quella negativa con una forbice del 5-6%. Un distacco basso ma che comunque basterebbe per vincere un referendum o il secondo turno di un ballottaggio. «Abbiamo chiesto un incontro urgente tra consiglieri e Coni prima del Consiglio Comunale che dovrebbe ratificare il no alla candidatura di Roma, volto ad un approfondito confronto sulle Olimpiadi. Ciò non per far cambiare idea all’ amministrazione comunale, ma perché qualsiasi decisione venga presa nella piena consapevolezza, con di scelte ragionate e basate sulla documentazione prodotta», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi che ha rilanciato l’ idea di portare avanti la candidatura, ma a condizione che le spese ricadano solamente su Cio e sponsor privati. Diana Blanchedi ha dichiarato: «La sfida è accolta. Voglio portare avanti la candidatura per poi tornare a fare la mamma e il medico. Il voto del Consiglio? Ognuno è libero di esprimere le proprie idee, ma il progetto andrebbe almeno letto prima di essere giudicato». Infopress.
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