Anziana caduta a bordo, Atm condannata
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fonte:
- Libero
l’ incidente sei anni fa sulla linea 9: l’ azienda dovrà pagare 8mila euro. la società: «valutiamo l’ impugnazione»
ANDREA EMMANUELE CAPPELLI L’ anziana signora milanese di 80 anni che (il 17 maggio di sei anni fa) subì una rovinosa caduta mentre era a bordo di un tram della linea 9 a Milano, sarà risarcita con una cifra che ammonta a 100 volte esatte la sua età anagrafica. Ottomila euro, difatti, è la somma che sarà costretta a sborsare l’ Atm (azienda dei trasporti milanesi) su sentenza del tribunale di Milano (emessa il giorno 20 settembre). Quel giorno di maggio 2010, una brusca frenata dell’ autista sbalzò via la donna dal suo posto a sedere, impattando con la testa e parte del corpo contro un corrimano metallico. Ricoverata presso l’ ospedale San Paolo di Milano, le fu diagnosticato un «trauma discorsivo rachide cervicale con una settimana di prognosi». Qualche mese dopo uno specialista le prescrisse dieci sedute di terapia per il trauma subito alla rachide cervicale, più dieci sedute di «rieducazione posturale globale». Come se non bastasse, in questi sei anni altri medici specialisti le diagnosticarono una «sindrome vertiginosa», una «depressione post-traumatica» e un «disequilibrio con componente funzionale importante». A difendere la donna è stato l’ avvocato – nonché presidente del Codacons – Marco Maria Donzelli, che ha fatto valere l’ articolo 1681 del Codice civile, secondo il quale «il vettore risponde dei sinistri che colpiscono la persona del viaggiatore durante il viaggio, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno». Nel caso in questione «la frenata improvvisa da parte del conducente ha provocato gravi danni alla passeggera, oltre a una depressione post traumatica», spiega il Codacons, che prosegue: «la donna, di fronte al rifiuto da parte di Atm di risarcire per i danni morali e fisici riportati nell’ impatto, si è vista costretta a intentare causa, e dopo un lungo iter giudiziario durato più di un lustro l’ Azienda dei Trasporti Milanesi è stata condannata a risarcire il danno patito». Nel commentare la sentenza, i vertici Atm precisano che la frenata era stata causata da un veicolo che aveva tagliato la strada al tram e che «la signora aveva inizialmente chiesto alla nostra azienda una somma dell’ ammontare di 30mila euro, assolutamente sproporzionata secondo le perizie rispetto all’ entità dei danni riportati» e che «se a seguito dell’ accaduto ci fosse stato richiesto un risarcimento congruo, avremmo provveduto immediatamente a versare la cifra, senza la necessità di andare in causa». Per questo motivo «qualora la sentenza – di cui è noto il dispositivo ma non le motivazioni – non rispettasse il principio di proporzionalità tra l’ ammontare del risarcimento e i danni causati, ci riserviamo di procedere con un’ eventuale impugnazione». riproduzione riservata
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