23 Settembre 2016

Renzi: è finita, non c’ è un piano B La Raggi: danno erariale? Reagirò

Renzi: è finita, non c’ è un piano B La Raggi: danno erariale? Reagirò

BRUNELLA BOLLOLI ROMA Si sono incontrati nella “Sala delle Armi” del Foro Italico, palcoscenico emblematico per i due avversari del momento. Ma mentre la sindaca di Roma, Virginia Raggi, dopo la buca in trattoria del giorno prima ha cercato di guadagnarsi in fretta il posto a lei assegnato, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, vecchia scuola da gentleman della Roma bene, le è andato incontro ad accoglierla con un caloroso baciamano. Lei spiazzata, i cronisti pure. Lui, il giorno prima furioso, ieri non lo era per nulla: «La mia è educazione. Faccio il baciamano quando non sono in confidenza». E a chi gli chiedeva se si aspettava delle scuse dalla Raggi per l’ anticamera di 40 minuti in Campidoglio, martedì, Malagò ha replicato galante: «Una donna non deve mai chiedere scusa». La sindaca, spiazzata, ha sorriso a denti stretti. Accanto a lei il professore e mentore Pieremilio Sammarco, tanto inviso ai grillini ortodossi in quanto ispiratore di nomine di giunta poco gradite e poi troppo vicino a quel mondo da cui Virginia, secondo il Movimento, dovrebbe staccare il cordone ombelicale. Sammarco, anche nella partita delle Olimpiadi, avrebbe fatto da pontiere tra il Coni e l’ amministrazione, ma si è visto come è andata a finire. Martedì l’ Aula Giulio Cesare voterà la mozione per dire il no definitivo ai Giochi del 2024. I numeri del consiglio non lasciano adito a dubbi: 29 sono consiglieri M5S. E, del resto, anche il premier Matteo Renzi ha detto chiaro che ormai non c’ è un piano B. «Non si fanno Olimpiadi contro. Resta l’ amarezza, certo, ma è una storia chiusa». E rivolto al Movimento Cinquestelle: «I grillini dicendo no ammettono che non sanno cambiare le cose. Avrebbero avuto otto anni per sistemare Roma». Per il Movimento, invece, il no alla rassegna olimpica è una medaglia d’ oro al valore. «Daje Virginia è finita la mangiatoia», ha scritto Luigi Di Maio su Fb. Alessandro Di Battista ha dato del «coatto che minaccia» a Malagò a proposito del danno erariale che il Coni avrebbe intenzione di chiedere al Comune. «Ma noi non faremo causa», ha replicato il patron del circolo Aniene, «semmai gireremo sul Campidoglio eventuali azioni della Corte dei Conti». I pentastellati fanno spallucce: «Reagiremo». Ma intanto il Codacons ventila lo spettro di un ricorso al Tar contro il veto grillino e da molti parlamentari sia dem che di centrodestra sono piovute bordate contro la sindaca Raggi a cui si imputa di non avere rispettato la promessa, fatta in campagna elettorale, di indire un referendum. Raggi è però contenta che Roma ospiti le partite di calcio della Uefa nel 2020. E sarà alla festa M5S di Palermo insieme a Chiara Appendino e agli altri sindaci pentastellati. Archiviato il no ai Giochi, per lei, adesso, il vero problema è trovare il famigerato assessore al Bilancio. riproduzione riservata Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha incontrato la sindaca Virginia Raggi alla presentazione del logo per gli Europei 2020. E l’ ha accolta con un baciamano.
brunella bolloli

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