21 Settembre 2016

Processo Carim, altri 560 soci chiedono i danni

Processo Carim, altri 560 soci chiedono i danni

LA RESA dei conti in Carim? Tutto rinviato. Partirà il 19 ottobre il maxi processo agli ex amministratori della banca, accusati di reati che vanno dalle false comunicazioni sociali all’ indebita restituzione di azioni tra il 2009 e il 2010. Per l’ ex presidente Giuliano Ioni, e il direttore e il vice dell’ epoca, Alberto Martini e Claudio Grossi, anche l’ ipotesi di associazione a delinquere. Il processo doveva partire ieri, ma durante l’ udienza sono venuti fuori difetti di notifica nei confronti di alcuni indagati, e soprattutto l’ incompatibilità del giudice Silvia Corinaldesi, la quale deve anche decidere se archiviare o meno la posizione dei due commissari di Bankitalia Carollo e Sora, anche loro denunciati da alcuni azionisti. La Corinaldesi ieri ha comunicato l’ incompatibilità, e il processo è slittato al 19 ottobre. Nel frattempo però ieri molti altri azionisti di Carim hanno deciso di costituirsi parte civile al processo. Ben 460 quelli che si sono aggiunti all’ azione legale avviata dal Codacons, e altri 60 l’ hanno fatto per conto loro, presentandosi ieri in aula con i loro avvocati. Alcuni fanno parte del comitato dei piccoli soci guidato dall’ ex comandante della Guardia di finanza Enrico Cecchi, le due denunce hanno avuto un ruolo decisivo nell’ inchiesta sulla Carim.
 

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