20 Settembre 2016

Vittime del bail-in, arrivati i primi 20 rimborsi Etruria

Vittime del bail-in, arrivati i primi 20 rimborsi Etruria

RISPARMIO TRADITO ROMA Non erano in molti a credere che i tempi promessi sarebbero stati rispettati. Invece è stato così: sono partiti ieri i primi rimborsi all’ 80% per i risparmiatori che hanno visto azzerati i loro bond subordinati con il salvataggio tramite bail-in delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Il Fondo interbancario, che gestisce il processo, ha liquidato le prime 20 pratiche, «per la maggior parte – spiega Salvatore Paterna, vice direttore generale Fitd – si tratta di piccolissimi risparmiatori di Banca Etruria», che partivano da un investimento medio iniziale non superiore a 20 mila euro». Ma il resto seguirà, «e sono pronte per essere liquidate già circa 180 domande». Dopo che le domande arrivate finora al Fondo sono salite in pochi giorni da 600 a 800. LE POLEMICHE Eppure non mancano le polemiche. Anche perché non si vede ancora l’ ombra dei decreti attuativi del governo per dare il via al secondo canale, alternativo, di sostegno ai risparmiatori, e cioè l’ arbitrato, che consente seppure con tempi più lunghi di ottenere il 100% di quanto perso con il salvataggio delle 4 banche. C’ è poi un’ altra questione sul tavolo. Se la situazione per i risparmiatori di Banca Etruria risulta abbastanza sotto controllo, con la stragrande maggioranza dei risparmiatori orientati a chiedere il rimborso, e quindi non orientati ad aspettare per l’ arbitrato dell’ Anac, le cose sono diverse altrove. Non a caso l’ Adusbef denuncia presunti ritardi di Nuova Banca Marche a consegnare la documentazione da allegare alla domanda di indennizzo al fondo di solidarietà, nonostante fonti interne all’ istituto di credito assicurano che i tempi di evasione delle richieste saranno rispettati. Da parte sua l’ Unione consumatori, oltre a puntare il dito sull’ assenza dei decreti attuativi, mette sotto accusa «le interpretazioni restrittive sollevate sui rimborsi». Quanto al Codacons, ha bollato le prime liquidazioni come «elemosina del governo per pochi», visto che solo 4.000 «fortunati» beneficeranno del rimborso, a fronte di 12.500 piccoli risparmiatori coinvolti nello scandalo delle 4 banche. Di qui l’ invito a far scattare le azioni risarcitorie in massa. R. Amo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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