13 Settembre 2016

La sindaca andò in Questura: “Mi seguono delle auto”

La sindaca andò in Questura: “Mi seguono delle auto”

Più volte ha visto diverse auto, sempre le stesse, seguirla durante i suoi spostamenti. Per questo la sindaca Virginia Raggi si è rivolta alla Questura di Roma per segnalare i pedinamenti. Che sarebbero avvenuti tra il primo e il secondo turno elettorale, nel giugno scorso, mentre si votava per il nuovo inquilino al Campidoglio e pure nelle settimane successive. Chi l’ abbia seguita non è chiaro, che siano giornalisti, fotografi o altro. Di sicuro per il Comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza pubblica – che ha analizzato la vicenda – la sindaca ha bisogno di una protezione: le è stato così assegnato un servizio di tutela, ossia la presenza di un agente di Polizia armato che deve accompagnarla durante tutti gli spostamenti. E un agente c’ era anche quando i fotografi l’ hanno immortalata mentre faceva la spesa. La foto ha suscitato diverse reazioni: per ultimo il Codacons che ieri ha chiesto chiarimenti al ministero dell’ Interno. “Il Campidoglio ha spiegato che la scorta è stata assegnata al sindaco dalla Questura dopo alcuni episodi di pedinamenti, ma tale affermazione non può essere sufficiente – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Vogliamo capire la reale motivazione alla base della decisione di porre sotto protezione il sindaco: si tratta di pedinamenti da parte di giornalisti che hanno seguito la Raggi nei suoi spostamenti privati, o di inseguimenti di altra natura?”. La Raggi quindi non potrà muoversi senza protezione neanche quando si tratta di spostamenti dovuti a “motivi familiari”: quando è avvenuto, le è stato fatto notare subito che non poteva allontanarsi da sola. La notizia dei pedinamenti era stata anticipata dal Fatto Insider il primo luglio.
valeria pacelli

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this