La sindaca andò in Questura: “Mi seguono delle auto”
-
fonte:
- Il Fatto Quotidiano
Più volte ha visto diverse auto, sempre le stesse, seguirla durante i suoi spostamenti. Per questo la sindaca Virginia Raggi si è rivolta alla Questura di Roma per segnalare i pedinamenti. Che sarebbero avvenuti tra il primo e il secondo turno elettorale, nel giugno scorso, mentre si votava per il nuovo inquilino al Campidoglio e pure nelle settimane successive. Chi l’ abbia seguita non è chiaro, che siano giornalisti, fotografi o altro. Di sicuro per il Comitato provinciale per l’ ordine e la sicurezza pubblica – che ha analizzato la vicenda – la sindaca ha bisogno di una protezione: le è stato così assegnato un servizio di tutela, ossia la presenza di un agente di Polizia armato che deve accompagnarla durante tutti gli spostamenti. E un agente c’ era anche quando i fotografi l’ hanno immortalata mentre faceva la spesa. La foto ha suscitato diverse reazioni: per ultimo il Codacons che ieri ha chiesto chiarimenti al ministero dell’ Interno. “Il Campidoglio ha spiegato che la scorta è stata assegnata al sindaco dalla Questura dopo alcuni episodi di pedinamenti, ma tale affermazione non può essere sufficiente – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Vogliamo capire la reale motivazione alla base della decisione di porre sotto protezione il sindaco: si tratta di pedinamenti da parte di giornalisti che hanno seguito la Raggi nei suoi spostamenti privati, o di inseguimenti di altra natura?”. La Raggi quindi non potrà muoversi senza protezione neanche quando si tratta di spostamenti dovuti a “motivi familiari”: quando è avvenuto, le è stato fatto notare subito che non poteva allontanarsi da sola. La notizia dei pedinamenti era stata anticipata dal Fatto Insider il primo luglio.
valeria pacelli
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Carlo Rienzi, roma, scorta, Virginia Raggi
