13 Settembre 2016

«La merenda da casa un diritto»

«La merenda da casa un diritto»

• Centomila studenti da ieri al via, la scuola riparte (il quadro si completerà giovedì prossimo con l’ ingresso cadenzato degli istituti superiori) e l’ ap pello al senso civico resta il denominatore comune un po’ in tutti i messaggi di benvenuto dei dirigenti scolastici e del sindaco (ne riferiamo a parte) ascoltati ieri davanti alla platea degli studenti. Scuotono i casi di vandalismo che hanno colpito, in particolare, due istituti alla vigilia dell’ inizio delle lezioni: alla De Sanctis-Parisi ignoti hanno tracciato con il lapis insulti sui muri esterni dell’ istituto, in piazza Medaglie d’ Oro, ma l’ episodio in sè ha suscitato anche una spiacevole polemica a distanza fra il dirigente scolastico e l’ assessore Morese, che aveva denunciato l’ episodio sul suo profilo Face book. Senza aule sono invece rimasti ieri gli scolari dell’ ele mentare Vittorino Da Feltre, nel plesso distaccato al rione San Lorenzo, dopo l’ incendio di una settimana fa che aveva messo fuori uso il plesso: ieri non c’ è stato il sopralluogo degli ispettori dell’ Asl per verificare la salubrità degli ambienti. Disagi e contestazioni anche da parte degli studenti del liceo Galilei di Manfredonia, dopo l’ avvenu to l’ accorpamento con il liceo classico, e conseguente abbandono («dopo quarant’ anni», commenta rammaricato il preside Leonardo Aucello) dei locali in viale Miramare ora destinati a ospitare la succursale dell’ istituto Alberghiero di San Giovanni Rotondo. La scuola si rimette in cammino e cerca di fare rete, questo l’ invito partito ieri dal dirigente scolastico della media “Gio vanni Bovio”, Pasquale Palmi sano che ha ospitato il sindaco Franco Landella per il saluto di benvenuto ai ragazzi. «Cerchiamo di fare in modo che le scuole collaborino tra loro e non siano in competizione, solo così miglioreremo la nostra scuola e renderemo un servizio ai nostri ragazzi», il suo messaggio. Alla vigilia dell’ inizio dell’ anno scolastico il prefetto ha riunito gli operatori scolastici e gli amministratori: «Il suo invito rivolto ai docenti, al personale scolastico e ai genitori è di denunciare atti di vandalismo anche piccoli e di bullismo per scongiurare certo tipo di condotte che purtroppo si annidano anche in classe. Il mio appello alla cittadinanza affinchè si renda partecipe della crescita dei ragazzi perchè loro guardano noi e allora diamo l’ esempio», il commento dell’ assessore alla Pubblica istruzione comunale • La “schiscetta” a scuola. Cos’ è? Sulla merenda a scuola i dirigenti scolastici tacciono, denuncia il Codancons. Ma la faccenda è nota: a seguito della sentenza della Corte d’ Appello del Tribunale di Torino sul diritto riconosciuto ai bambini di portare il pranzo da casa e le richieste presentate dall’ associazione dei consumatori alle istituzioni, «non giungono direttive e i dirigenti scolastici tacciono». Il Codacons sostiene la necessità che i genitori degli alunni che frequentano le mense abbiano la libertà di poter alimentare i loro bambini e ragazzi nel modo che ritengono migliore, portando a scuola la cosiddetta “sch iscetta”. Per il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, «è inaccettabile che venga impedito ai genitori di poter scegliere il pasto dei propri figli, anche ad un costo inferiore a quello attualmente previsto dalle mense scolastiche. Inoltre le scuole devono organizzarsi in modo tale da evitare qualsivoglia genere di separazione tra chi usufruisce della mensa e chi no. Bisogna evitare di creare muri tra i bambini. Importantissimo ricordare che il pranzo è anche momento di condivisione».
 
 

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