13 Settembre 2016

Concorsone docenti ricorso collettivo dei bocciati agli scritti

Concorsone docenti ricorso collettivo dei bocciati agli scritti
la
proposta lanciata dal codacons ai candidati abruzzesi il ministro
giannini: promossi quelli che meritavanoscuola»le prove contestate

PESCARA Un ricorso collettivo contro il ministero dell’ Istruzione, da intraprendere al Tar Lazio, in favore di tutti i docenti residenti in Abruzzo che non sono stati ammessi alle prove orali è l’ iniziativa lanciata dal Codacons. «L’ iniziativa», spiega l’ associazione dei consumatori, «ha lo scopo di ottenere l’ annullamento, previa sospensiva dell’ efficacia delle graduatorie di merito e dei giudizi negativi di mancata ammissione alla prova orale e, comunque, l’ ammissione con riserva dei ricorrenti alle successive fasi concorsuali, anche alla luce dell’ orientamento già espresso dal Tar del Lazio in tema». Un ricorso, spiega l’ associazione «diretto a contestare l’ articolazione delle prove concorsuali, i criteri stabiliti per la loro elaborazione e valutazione, nonché le modalità di svolgimento delle prove stesse». Tutti i docenti dell’ Abruzzo bocciati alle prove scritte possono ottenere informazioni e partecipare all’ azione collettiva attraverso il sito del Codacons, riferisce l’ associazione. In merito al concorso, il Codacons rileva poi «l’ estrema lentezza delle commissioni, che dal 28 aprile ad oggi avrebbero corretto circa 70 mila prove, e il preoccupante esito di tali correzioni». In Abruzzo un candidato su due non ha superato la prova scritta. Su 1278 candidati agli scritti sono stati promossi in 654: 51,2%. La Cgil scuola parla di «un’ estrema severità da parte delle commissioni coinvolte. L’ impressione è che da parte del Governo sia stato richiesto grande rigore. Un input che può avere penalizzato alcuni docenti anche preparati». Una tesi sconfessata indirettamente ieri dal ministro dell’ istruzione Stefania Giannini durante un videoforum su Repubblica Tv: I candidati che «non hanno superato la selezione» del concorso a cattedre, «salvo casi specifici, che se ci sono stati sono stati segnalati e si è agito», ha detto il ministro, «non avevano una preparazione sufficientemente adeguata alla richiesta del concorso, che non era strutturato per chi scrive più velocemente» al computer «ma per valutare chi insegna con metodologie adeguate i contenuti di una disciplina già dimostrata come posseduta nell’ abilitazione». «In tutti i precedenti concorsi – ha sottolineato Giannini – si è fatta una scrematura preliminare, questa volta no. Questa volta abbiamo detto: si facciano le prove e le commissioni valutino chi è sopra un certo livello o chi è al di sotto». Il ministro ha poi rassicurato chi ha superato le prove dicendo che «tutti i vincitori del concorso, nel corso del triennio, verranno assunti». Per l’ anno scolastico in corso sono quasi 176mila, circa duemila meno dell’ anno scorso, gli studenti delle scuole abruzzesi che sono tornati in aula in questi giorni. Sul totale degli studenti 52.428 sono nella provincia di Chieti, 45.813 in quella di Pescara, 40.425 nella provincia di Teramo e 37.131 in quella dell’ Aquila.

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