10 Settembre 2016

I guai del credito: le sofferenze bancarie tornano a salire

I guai del credito: le sofferenze bancarie tornano a salire

La crisi del comparto bancario italiano continua a rappresentare il rischio più immediato per il governo. Tornano ad aumentare, infatti, le sofferenze (i crediti ormai inesigibili) nel settore bancario dopo il calo di giugno, che aveva interrotto tre mesi consecutivi di rialzi. A luglio il tasso di crescita sui dodici mesi è stato pari allo 0,5% (1,1% a giugno), portando le sofferenze a 198,26 miliardi di euro da 197,9 miliardi del mese precedente, secondo i dati diffusi ieri dalla Banca d’ Italia. Nel 2013 erano 155 miliardi. L’ aumento, spiega Palazzo Koch è dovuto alle operazioni di cessione dei crediti e alla pulizia dei bilanci. E qui viene il problema: senza vera crescita economica, le sofferenze sono destinate a non scendere zavorrando il comparto – che infatti in Borsa ha perso il 50% da inizio anno – e spingendo diversi istituti a rafforzare il capitale (a Mps servono 5 miliardi, Unicredit pensa a un aumento da 10 miliardi). I prestiti al settore privato sono saliti su base annua dello 0,4%. Meglio quelli alle famiglie (+1,4%) mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,5% dopo il -0,1% di giugno. Per il Codacons questo dimostra “la pesante crisi del credito che imperversa”.

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