ZAINO E DIARIO PERSONALIZZATI LA NUOVA MODA PER LA SCUOLA AL VIA DOMANI
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fonte:
- Giornale di Brescia
per il corredo completo si arriva a spendere 200 euro che, secondo il codacons, possono diventare 1.100 se si considerano anche i libri sempre acquisti al supermercato e online
Settembre, classe nuova e grande rifornimento di cancelleria. Domani il ritorno tra i banchi, che per molti bambini e ragazzi non significa soltanto ritrovare (o conoscere) compagni e insegnanti, ma anche fare sfoggio di un corredo scolastico ad hoc. La ripresa delle lezioni è ancora il trionfo di matite, diari e zainetti? Pare proprio di sì, ma con un occhio più critico e selettivo negli acquisti. «Entrano, salutano, si guardano in giro- ispezionano modelli, colori, materiali e soprattutto prezzi -, salutano di nuovo ed escono. Il copione è sempre lo stesso». Lo raccontano con un filo di amarezza titolari e commessi delle cartolerie bresciane, la cui frequentazione è nettamente diminuita rispetto a un tempo. La parte del leone la fanno infatti i supermercati, dove è possibile trovare articoli scontati fino al 30%, ma aumentano anche gli acquisti on line. «Spesso però- precisa la proprietaria di una cartoleria del centro di Brescia – la convenienza va a discapito della qualità e dopo due mesi arriva qualcuno con lo zaino rotto o il diario sfasciato». Resta il fatto che si tratta di una spesa non indifferente: per un corredo completo si arriva a pagare anche 200 euro, cifra a cui vanno ad aggiungersi i libri scolastici e il materiale richiesto dai docenti i primi giorni di scuola. Per un totale, stima Codacons, di 1.100 euro a studente. «La tendenza degli ultimi anni – spiega un cartolaio in città – è di temporeggiare fino all’ ultimo. In questi giorni sono in corso le ispezioni: la ricerca dei modelli più ambiti e dei prezzi più convenienti. Se i ragazzini vogliono lo zaino verde pistacchio e non lo trovano, di certo non si accontentano di quello verde mela. Girano, con i genitori al seguito, tutti i negozi della città per trovarlo. O lo acquistano direttamente su internet». Moda e stile, appunto. I più venduti, confermano gli esercenti, sono gli zainetti Eastpak, il cui prezzo base è 50 euro, a salire per le versioni accessoriate. Nero e grigio i colori più richiesti, ma non mancano le tinte estrose che la nota azienda statunitense puntualmente rinnova ogni anno. Le tendenze. Per la scuola primaria e per la secondaria di primo grado riscuotono un discreto successo i trolley, soprattutto per i ragazzini che percorrono a piedi il tratto da casa a scuola. Frozen, Star wars e i super eroi spopolano tra i più piccoli, mentre alle medie si riscoprono marche vintage, come Seven e Invicta, che dopo anni in sordina sono tornate alla riscossa con modelli ispirati alla musica e alle nuove tecnologie. Il più venduto è il Seven double, disponibile nei negozi in diverse fantasie standard e in formato reversibile, così da avere un giorno lo zaino a fiori o stelle e l’ altro in tinta unita azzurro, verde, fucsia… All’ interno ci sono le cuffie per ascoltare la musica e appositi scomparti per tablet e smartphone, ma la vera novità parte dal web, dove è possibile personalizzare lo zainetto. Si scelgono colori, scritte e temi, visualizzabili nell’ immagine online, e si riceve lo zaino entro una settimana. Prezzo: oltre 100 euro per la versione personalizzata, circa 70 per quelli in serie. Il desiderio di unicità è forse uno dei motivi dominanti dell’ autunno 2016, come dimostrano anche le scelte dei diari. Spodestati i sovrani delle agende, Smemoranda e Comix, quest’ anno ad andare per la maggiore è «Be u», un diario con la copertina a tinta unita e un rivestimento plastificato, da personalizzare con gli adesivi presenti all’ interno o scritte e disegni fatti a mano (costo: dai 15 ai 20 euro). La moda propone l’ unicità, eppure nelle scuole si registra una tendenza opposta: sono sempre di più le primarie e secondarie di primo grado che ordinano direttamente alle tipografie diari uguali per tutti gli studenti, con l’ intento di adattare il più possibile l’ agenda al calendario del singolo istituto e soprattutto di smorzare il confronto tra chi si può permettere una certa cancelleria e chi no. Ma se zaino e astuccio danno più adito ai capricci dei bambini (o ai vezzi dei genitori) e non è necessario cambiarli ogni anno, matite, quaderni, biro e album da disegno rientrano nel materiale didattico che, soprattutto alla scuola primaria e secondaria di primo grado, viene imposto con una certa rigidità. Sono specialmente le materie creative a richiedere tanti acquisti: pennarelli e gessetti colorati, fogli di diverse dimensioni e compasso, ma anche flauto, raccoglitori e cartellette in plastica. Messe in soffitta stilografiche e sferografiche, oggi i bambini imparano a scrivere con le biro cancellabili, suscitando il rammarico dei maestri vecchio stampo: «Così non si abituano a prestare attenzione mentre scrivono, perché tanto possono cancellare facilmente» è il lamento più diffuso. Eppure non tutto il passato è destinato a restare tale: da due o tre anni sembrano tornati in auge i vecchi regoli colorati, amici e nemici di intere generazioni alle prese con la matematica. //
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