Scuola, 500 euro per il corredo
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fonte:
- Il Secolo XIX
«le contromisure? acquisti su internet e nei supermercati. ma è dura lo stesso»
SAVONA. L’ inizio della scuola è alle porte. Lo si capisce dalla folla di persone che invade ogni giorno le cartolerie e i reparti che gli ipermercati hanno dedicato al materiale scolastico. Il Codacons ha lanciato un preoccupante allarme: quest’ anno ogni studente dovrà spendere in media 500 euro in zaini, diari, astucci, penne e matite. Un conto salato, che si impenna fino oltre ai 1000 euro se si considerano anche i libri di testo su cui studiare. E quindi come si comportano le famiglie savonesi per limitare le spese? «Ci sentiamo un po’ costretti a rivolgerci ai grandi supermercati – risponde Virginia Giorgi-che a volte lanciano iniziative di raccolta punti o speciali sconti sui materiali scolastici». L’ Ipercoop del centro commerciale Il Gabbiano di corso Ricci, ad esempio, in allegato alla normale spesa in cibo e bevande distribuisce speciali bollini “Coop per la scuola”, con i quali si può acquistare materiale dal reparto specifico. Anche le altre grandi catene non sono rimaste con la mani in mano e hanno lanciato promozioni quali “Zaino Pieno”. Dello stesso avviso è anche Giorgia Falletti, indignata dall’ aumento che in questi anni hanno subito gli accessori scolastici. «Senza stare a far paragoni con gli anni in cui a scuola ci andava la mia generazione – racconta – basta tornare indietro di una decina di anni per rendersi conto di quanto la situazione dei costi sia peggiorata. Soprattutto se si seguono le “mode” e si sceglie materiale di marca. È una vera stangata». Le soluzioni più creative arrivano dai giovani. Da anni, ormai, i ragazzi si affidano al mercato dell’ usato; e non solo quello che offrono i negozi quali, ad esempio, lo storico Moneta. Esiste anche un mercato “sottobanco”, molto comune agli studenti universitari: gli annunci dei libri in vendita vengono affissi alle bacheche con il prezzo e un numero di telefono. Basta prendere un appuntamento per incontrare il proprietario e concludere la trattativa. «Se sono in buone condizioni, perché no – dice Gisella -. Non mi dà fastidio se un libro è già sottolineato o ci sono degli appunti a margine. Magari su un solo testo il risparmio può sembrare poco, ma se lo si calcola su tutti i libri di ogni anno la differenza è notevole. E poi li si può rivendere una volta concluso l’ anno». Poi c’ è la soluzione multimediale: il sito Amazon, ad esempio, da anni porta avanti una politica di sconti del 15 per cento sul materiale scolastico che, acquistato online, viene recapitato direttamente a casa. Per i libri usati esistono anche altri portali attivi, come eBay. «Su eBay gli sconti sono maggiori, ma è decisamente più difficile trovare il testo giusto richiesto dai professori – ammette Raffaele Giusto -. E poi le edizioni di certi testi tendono a cambiare di anno in anno. Dipende tutto dalla rigidità dei propri professori».
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