7 Settembre 2016

«Non prendete zaini griffati, fate donazioni ai terremotati»

«Non prendete zaini griffati, fate donazioni ai terremotati»

«T agliate la spesa le- gata alla scuola e con quei soldi contribuite all’ emergenza terremoto». Questo è stato l’ appello lanciato del Codacons che, mentre le famiglie dell’ Emilia Romagna vanno incontro alla consueta stangata legata all’ acquisto del corredo scolastico, ha chiesto di risparmiare ai fini della beneficienza. «Tra zaini, diari, astucci, quaderni e tutto l’ o ccor rente per iniziare l’ anno scolastico si arriva a spendere fino a 500 euro a studente, soprattutto se si acquistano prodotti griffati – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – Una spesa che può essere abbattuta quasi della metà se non si assecondano le richieste dei figli legate alle mode del momento e se non si subisce l’ influenza delle pubblicità martellanti dirette proprio ai più giovani». L’ invito è quindi quello di rinunciare a quaderni, diari e zaini firmati o con il marchio di cartoni animali, videogiochi, o personaggi televisivi. Solo comprando prodotti senza logo infatti il risparmio medio è circa del 40%: «Con i soldi risparmiati le famiglie della re gione potranno effettuare donazioni per l’ emergenza terremoto – ha concluso Rienzi – In questo modo, oltre a tagliare la spesa determinata dal caro -scuola, si potrà anche impartire una importazione lezione civica ai più giovani e si contribuirà ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto». CNA RACCOGLIE FONDI E mentre c’ è chi chiede di risparmiare per devolvere l’ avanzo a favore dei terremotati, c’ è chi come Cna ha avviato una vera e propria raccolta fondi. C na nazionale ha aperto conto corrente per contribuire alla ripresa del sistema produttivo delle zone colpite dal sisma, e la delegazione reggiana ha subito recepito il messaggio invitando tutte le sue strutture, i gruppi dirigenti, gli imprenditori e il personale a far pervenire il proprio contributo. Come spiegato dagli stessi esponenti di Cna, lo scopo è “aiutare gli attori del sistema produttivo messi in ginocchio dal terribile terremoto che ha colpito l’ Italia centrale, attraverso un contributo economico destinato alle sedi locali della Confederazione e all’ intero sistema delle imprese iscritte nelle province terremotate del Lazio, delle Marche, dell’ U mbria e dell’ Abr uzzo”.

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