6 Settembre 2016

«C’ è un uso distorto dei fondi pubblici» F1, il Codacons ‘bussa’ alla Corte dei conti

«C’ è un uso distorto dei fondi pubblici» F1, il Codacons ‘bussa’ alla Corte dei conti

IL CODACONS va all’ attacco del Gp d’ Italia di F1, per il quale è stato trovato l’ accordo che permetterà al circuito di Monza di ospitare la gara fino al 2019, presentando un esposto alla Corte dei Conti. I costi della manifestazione, oltre 60 milioni di euro in tre anni, «ricadranno sui cittadini italiani, costretti a subire una decisione presa dall’ alto dal Governo per accontentare tutti, Aci, Lega Nord, Coni e politici locali – denuncia il presidente dell’ associazione consumatori, Carlo Rienzi -. Per salvare il Gran premio si è infatti ricorso ai fondi del Pra, ossia il Pubblico registro automobilistico, servizio ‘doppione’ della Motorizzazione civile finanziato da tutti gli automobilisti italiani». Non solo. La Regione Lombardia ha versato altri 20 milioni: «Di fatto, quindi, si salva il Gp di Monza con i soldi pubblici, nonostante l’ evento – prosegue Rienzi – possa contare su miliardi di euro di pubblicità da parte degli sponsor privati legali alla F1». Per questo, conclude il numero uno del Codacons, «riteniamo gravissima la decisione e presentiamo un esposto urgente alla Corte dei Conti della Lombardia e a quella del Lazio, affinché sequestrino la documentazione relativa al rinnovo della gara verificando se siano ravvisabili danni per la collettività o usi distorti dei fondi pubblici», conclude Rienzi. MA SULLA telenovela F1 e i suoi risvolti giudiziari (il 26 ottobre c’ è la decisione del Tar proprio sulla questione fondi pubblici tirata in ballo dal Codacons) torna ancora una volta anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Simone Carapia: «Se il sindaco obbligherà Formula Imola a ritirare il ricorso – dice l’ azzurro in riferimento alle pressioni di Aci, Regione Lombardia e soprattutto del governo -, lo farà esclusivamente pensando alla sua carriera personale, visto che tra un anno e mezzo è a spasso e brama il seggio in Parlamento». E mentre il presidente della Lombardia Roberto Maroni insiste perché Imola faccia un passo indietro e ritiri il ricorso al Tar, Uberto Selvatico Estense preferisce non commentare. Secondo il presidente di Formula Imola, infatti, «è giusto che lo faccia Manca o comunque un esponente politico».
 

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