Scuola, gli studenti vogliono la griffe Ma sono gli store cinesi a fare affari
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fonte:
- il Roma
NAPOLI. È tempo di tornare sui banchi di scuola per migliaia di studenti italiani. Ancora poco più di una settimana e i ricordi dell’ estate lasceranno il posto ai buoni propositi per il nuovo anno scolastico. Anno che comincia con la fase preparatoria, quella legata all’ acquisto del kit scolastico da “sfoggiare” il primo giorno di scuola. Spesa che si preannuncia particolarmente esosa per le famiglie napoletane. SECONDO L’ OSSERVATORIO FINDOMESTIC, per il rientro a scuola dei loro figli, le famiglie italiane spenderanno in media 580 euro. In particolare, le cifre si aggirano dai 516 euro per i bambini che frequenteranno le scuole elementari, e fino agli 800 per gli studenti delle scuole superiori. Le famiglie con due o più figli in età scolare spenderanno circa 721 euro. «NO A CORREDI FIRMATI, DARE SOLDI PER SISMA». È quanto consiglia il Codacons che lancia un appello a tutti i genitori affinchè «contribuiscano all’ emergenza terremoto tagliando proprio la spesa legata al materiale per la scuola». «Tra zaini, diari, astucci, quaderni e tutto l’ occorren te per iniziare l’ anno scolastico, le famiglie arrivano a spendere fino a 500 euro a studente, soprattutto se si acquistano prodotti griffati», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Una spesa che può essere abbattuta del 40% se non si assecondano le richieste dei figli legate alle mode del momento e se non si subisce l’ influenza delle pubblicità martellanti dirette proprio ai più giovani. Con i soldi risparmiati – prosegue Rienzi i genitori potranno effettuare donazioni per l’ emergenza terremoto» A NAPOLI, NEL QUARTIERE VOMERO le cartolerie espongono nelle loro vetrine ogni genere di kit dedicato alla scuola. Ce n’ è per tutti i gusti: dalle cartelle griffate agli astucci di diversi colori e forme, fino a quaderni , pennarelli e matite e all’ immancabile diario. Al “centro Jolly” in via Merliani, i prezzi si aggirano intorno ai 15 – 20 euro per una cartella “standard”. La spesa aumenta se si sceglie quella “griffata”. Le principesse Disney e la borsa della squadra del cuore vanno per la maggiore. Vendute comprendi ve del corredo scolastico, il’ acquisto si aggira anche intorno ai 65 euro. Poco distante c’ è la storica cartoleria “Varzi” (nella foto) da anni un riferimento nel quartiere collinare della città. I prezzi sono leggermente più alti, ma alcuni articoli sono in saldo. Anche qui, si punta al brand conosciuto, e lo si nota dallo spazio esterno dove sono esposte le marche più pubblicizzate. A FARE CONCORRENZA ALLE CARTOLERIE, è il “made in China”. E non sull’ acquisto delle cartelle, degli astucci o dei diari. Sono quaderni, pennarelli e gomme da cancellare di ogni genere e forma ad attirare per i prezzi competitivi, ma anche per il design, su cui l’ occhio cade: block notes a forma di hot dog, cover per cellulari che in realtà sono gomme da cancellare, vasetti che sembrano piccoli bonsai ma in realtà nascondono puntine colorate, graffette e mine. Ma quello che più colpisce, sono interi scaffali di quaderni a prezzi stracciati. Ci sono quel li di note marche sportive, con tanto di logo. Ma 8 il costo ad essere troppo basso per pensare che siano originali: solo 1 euro per un prodotto lavorato nei laboratori di via Carlo di Tocco, a Gianturco. Ci sono due ragazze all’ interno del megastore cinese di via Bernini. Frequentano il secondo anno di liceo e le vedi osservare incuriosite i fantasiosi kit scolastici “made in China”. «Ci sono cose particolari – commenta una delle due – questo (prendendo una stella marina che in realtà nasconde una gomma per cancellare) me lo compro, costa solo 2 euro». KIT SCOLASTICI GRATUITI. In alcune regioni italiane, la spesa che milioni di famiglie devono affrontare per il corredo scolastico dei figli si riduce di molto. E questo 8 possibile grazie ad iniziative che le amministrazioni mettono in campo. In primis, la distribuzione di kit scolastici per i bambini delle scuole primarie che provengono da famiglie meno abbienti. A Napoli non 8 attiva una proposta di questo tipo. Il Comune però distribuisce agli alunni della scuola primaria, libri di testo gratuitamente. Un progetto che quest’ anno 8 entrato a pieno regime e grazie al quale molte famiglie napoletane si augurano di ricevere dei vantaggi sul bilancio familiare.
francesca di lello
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