| Ragusa Oggi, 28/08/2016 15:56 |
no ad ulteriori aumenti che pesino sulla collettività TERREMOTO: 30% INDENNITÀ POLITICI VADA A EMERGENZA SISMA Web |
| Reperire fondi da destinare all’ emergenza terremoto attingendo dalle indennità percepite da parlamentari e consiglieri regionali e comunali. La proposta arriva oggi da Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons, che ricorda come i rappresentanti dei cittadini devono dare l’ esempio. “E’ quanto mai indispensabile trovare fondi per il sisma evitando di ricorrere ad aumenti delle tasse o a misure che pesino sulla collettività – spiega Tanasi – Per questo riteniamo possibile, attraverso un provvedimento ad hoc, mettere mano alle indennità di parlamentari e consiglieri regionali e comunali, destinando per almeno un anno il 30% alla ricostruzione delle zone terremotate. Tanasi torna inoltre a ribadire la sua contrarietà a qualsiasi ipotesi di aumento delle accise sui carburanti per il reperimento di risorse post terremoto, ricordando che oggi, su ogni litro di benzina acquistato in Italia, pesano ancora le accise per il terremoto del Belice del 1968, per il sisma del Friuli del 1976 e per quello dell’ Irpinia del 1980. “Tasse applicate sulla benzina e mai più revocate, alle quali il Governo potrebbe oggi attingere dirottandole alla nuova emergenza terremoto” – conclude Tanasi. |
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| Askanews, 28/08/2016 13:00 |
Terremoto, Codacons: parte offesa, chiarezza su appalti Web “responsabili di illeciti saranno chiamati a risarcire” |
| Roma, 28 ago. (askanews) – Il Codacons si costituirà parte offesa nelle inchieste sul terremoto aperte dalle Procure di Rieti e Ascoli Piceno: “Ciò in rappresentanza della collettività danneggiata da possibili illeciti commessi sul fronte edilizio e della costruzione e ristrutturazione di edifici pubblici come scuole, comuni ed ospedali”. “Vogliamo capire come siano stati eseguiti i lavori di ristrutturazione degli edifici pubblici nei comuni colpiti dal sisma- afferma il presidente Carlo Rienzi – Le inchieste del passato seguite ai terremoti hanno evidenziato come le ditte che eseguivano i lavori sostituissero di sovente al cemento la sabbia, allo scopo di risparmiare e lucrare sugli appalti. Tesi sostenuta nei giorni scorsi anche dal procuratore di Rieti. Ma la costruzione e ristrutturazione di edifici come scuole e ospedali, al pari dei lavori di adeguamento e messa a norma, vengono eseguiti con i soldi dei cittadini, che pagano le tasse per finanziare tali interventi. Qualsiasi irregolarità su tale fronte, quindi, arreca danno alla totalità dei cittadini italiani e come tale deve essere perseguita”. Per rale regione il Codacons, in qualità di associazione che rappresenta gli intetessi dei contribuenti italiani, depositerà domani costituzione di parte offesa nelle inchieste di Rieti e Ascoli Piceno e, se emergeranno illeciti, chiamerà i responsabili a risarcire i danni prodotti alla collettività. |
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| corriere.it, 28/08/2016 08:06 |
il ritorno sui banchi Scuola, fino a mille euro di spesa «Più controlli contro i rincari» Web indagine dei consumatori su testi e corredo. «vanno potenziate le agevolazioni» |
| Calice amaro, al rientro delle ferie: l’ acquisto del necessario per la scuola. Salasso messo in conto, soprattutto da chi ha figli al primo anno alle medie o alle superiori. In quel caso il corredo è «completo»: libri, dizionari, zainetti, astucci, diari. E poi calcolatrici, penne cancellabili, ricambi, quaderni. Incredibile dictu, la spesa per un ragazzo può superare 500 euro: e chi ne ha più di uno? Le associazioni dei consumatori si schierano, noi abbiamo fatto i conti sul campo. Insieme a decine di genitori che ieri erano in coda al Libraccio, nelle cartolerie, agli ipermercati. Il bello è che chi cerca il modo di risparmiare, a Milano lo trova: esplora, confronta i kit nei punti vendita e scandaglia le offerte, anche online. «In altre città la scelta è meno ampia, qui la grande distribuzione contribuisce a calmierare i costi – dice Francesco Castellotti, presidente di Federconsumatori Lombardia, due figli – . Siamo in deflazione, non è l’ aumento dei prezzi a preoccupare. È l’ importo base, troppo alto per l’ istruzione, un bene che dev’ essere accessibile a tutti». Secondo l’ indagine dell’ associazione, il solo corredo vale sui 500 euro e i libri almeno altrettanto. per gli articoli scolastici: scottano i dizionari e gli astucci, ad esempio: «Chi li rincara sa che è un acquisto obbligato per le famiglie e gioca su questo», si scalda il presidente. La spesa, soprattutto alle superiori, continua a superare il tetto massimo fissato dal ministero, aggiunge Davide Zanon di Codici: «Sono necessari controlli più severi, misure di sistema – sostiene -. Miur ed enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri, estendere i prestiti dei testi da parte delle scuole e biblioteche comunali, incentivare l’ editoria elettronica. Concorda Stefano Zerbi di Codacons: «Aggiungiamo la mensa e le casse di classe, arriviamo molto sopra i mille euro l’ anno. Pochi possono sostenere un peso così». Le famiglie, in effetti, annaspano. Ieri, in coda al Libraccio, c’ erano mamme (poche) e papà (tanti) coi figli: il borbottio dei primi, l’ eccitazione dei secondi che sceglievano con cura tutto, anche le matite. Per loro è importante. Per noi difficile. «Coi libri usati risparmi fino al 50 per cento, ma le case editrici cambiano ogni due per tre qualche paragrafo, una frase, e non rendono disponibili online gli aggiornamenti. Così tu genitore devi comprare i libri nuovi», si arrabbia Davide Nuti, due figli. Gli aumenti dipendono dal tipo di testo, alcuni docenti sono attenti al risparmio, altri no. «Ogni anno riprezziamo tutto – spiegavano Francesca Moccia e Paolo Battiloro, dal 2004 responsabile al Libraccio di via Santa Tecla -. Per esperienza, un 5 per cento di rincaro medio». , primo anno di liceo: «Abbiamo provato ad ordinare tutto online ma sono pieni di richieste, la consegna cadeva dopo l’ inizio della scuola (il 12 settembre a meno che il singolo istituto non abbia deciso diverso, ndr )». Con un grande trolley erano venuti da Bonola Alaa Abdalla, fabbro, e la figlia Noher: «Abbiamo portato in metropolitana i testi dell’ anno scorso da rivendere guadagnando un buono spesa da 20 euro. Poi abbiamo comprato volumi nuovi per 250 euro», raccontava lei orgogliosa. Valentina Aldrovandi era invece alla cartoleria sotto casa, in zona Bergognone: «Il trucco è fare tutte le scorte possibili prima dell’ estate, si evitano le resse e i rincari a ridosso di inizio scuola – insegnava -. È furbo anche organizzarsi in gruppi di acquisto per fare massa critica. Con tre figli la scuola è quasi un mutuo». |
| elisabetta andreis |
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| Il Giornale, 28/08/2016 05:45 |
la provocazione del codacons «Ora finanziate la ricostruzione tagliando gli stipendi Rai» PDF |
| Proposta provocatoria del Codacons che chiede di reperire i fondi per l’ emergenza terremoto «attingendo agli stipendi percepiti da giornalisti e dirigenti Rai pagati dalla rete di Stato per rimanere a casa e non lavorare». |
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| Quotidiano di Puglia, 28/08/2016 04:16 |
I CONSIGLI PDF |
| • Arriva l’ ennesima stangata di settembre per le famiglie italiane che, con la riapertura delle scuole, devono fare i conti con un budget sempre più risicato. Secondo il Codacons, la spesa media per studente a famiglia sarà di circa 500 euro a cui bisogna aggiungere il costo per libri dite sto, Tra corredo e manuali, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente. Tuttavia, secondo l’ associazione dei consumatori, anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili. Primo tra tutti «non inseguire le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose». Seconda regola: optare per la grande distribuzione. «Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria – spiega il Codacons -. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla». Terza regola: non comprare tutto subito ma «rinviate gli acquisti. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia». Quarta regola: «Aspettate i professori. Per le cose più tecniche è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti». Ultimo precetto: occhio agli sconti. «Possono essere convenienti ma confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino». |
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| Messaggero Veneto (ed. Pordenone), 28/08/2016 04:00 |
Problema ciclico Nel 2015 la protesta al ministero PDF |
| Il problema della ricezione dei canali televisivi è diffuso e di vecchia data. Un anno fa i sindaci della Pedemontana pordenonese, da Maniago alla Val Tramontina, da Cavasso ad Aviano, avevano fatto fronte comune nella battaglia che li vedeva al fianco dei cittadini nel migliorare la riceazione dei programmi televisivi con le modifiche introdotte dal digitale terrestre. Nel mirino anche allora la Rai. Era stata inviata una lettera al ministero dello Sviluppo economico, al Codacons, Agcom e Corecom per chiedere non soltanto una rapida risoluzione del problema dell’ assenza del segnale Rai, ma anche l’ esenzione dal pagamento del canone per il periodo di mancata ricezione. |
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| Corriere della Sera, 28/08/2016 03:06 |
Fino a mille euro di spesa per studente «Più controlli contro i rincari ai prezzi» PDF indagine dei consumatori su testi e corredo. «vanno potenziate le agevolazioni» |
| Calice amaro, al rientro delle ferie: l’ acquisto del necessario per la scuola. Salasso messo in conto, soprattutto da chi ha figli al primo anno alle medie o alle superiori. In quel caso il corredo è «completo»: libri, dizionari, zainetti, astucci, diari. E poi calcolatrici, penne cancellabili, ricambi, quaderni. Incredibile dictu, la spesa per un ragazzo può superare 500 euro: e chi ne ha più di uno? Le associazioni dei consumatori si schierano, noi abbiamo fatto i conti sul campo. Insieme a decine di genitori che ieri erano in coda al Libraccio, nelle cartolerie, agli ipermercati. Il bello è che chi cerca il modo di risparmiare, a Milano lo trova: esplora, confronta i kit nei punti vendita e scandaglia le offerte, anche online. «In altre città la scelta è meno ampia, qui la grande distribuzione contribuisce a calmierare i costi – dice Francesco Castellotti, presidente di Federconsumatori Lombardia, due figli – . Siamo in deflazione, non è l’ aumento dei prezzi a preoccupare. È l’ importo base, troppo alto per l’ istruzione, un bene che dev’ essere accessibile a tutti». Secondo l’ indagine dell’ associazione, il solo corredo vale sui 500 euro e i libri almeno altrettanto. Sono peraltro i giorni caldi per gli articoli scolastici: scottano i dizionari e gli astucci, ad esempio: «Chi li rincara sa che è un acquisto obbligato per le famiglie e gioca su questo», si scalda il presidente. La spesa, soprattutto alle superiori, continua a superare il tetto massimo fissato dal ministero, aggiunge Davide Zanon di Codici: «Sono necessari controlli più severi, misure di sistema – sostiene -. Miur ed enti locali dovrebbero potenziare le agevolazioni per l’ acquisto dei libri, estendere i prestiti dei testi da parte delle scuole e biblioteche comunali, incentivare l’ editoria elettronica. Concorda Stefano Zerbi di Codacons: «Aggiungiamo la mensa e le casse di classe, arriviamo molto sopra i mille euro l’ anno. Pochi possono sostenere un peso così». Le famiglie, in effetti, annaspano. Ieri, in coda al Libraccio, c’ erano mamme (poche) e papà (tanti) coi figli: il borbottio dei primi, l’ eccitazione dei secondi che sceglievano con cura tutto, anche le matite. Per loro è importante. Per noi difficile. «Coi libri usati risparmi fino al 50 per cento, ma le case editrici cambiano ogni due per tre qualche paragrafo, una frase, e non rendono disponibili online gli aggiornamenti. Così tu genitore devi comprare i libri nuovi», si arrabbia Davide Nuti, due figli. Gli aumenti dipendono dal tipo di testo, alcuni docenti sono attenti al risparmio, altri no. «Ogni anno riprezziamo tutto – spiegavano Francesca Moccia e Paolo Battiloro, dal 2004 responsabile al Libraccio di via Santa Tecla -. Per esperienza, un 5 per cento di rincaro medio». Stefano Rossi accompagnava pazientemente Valeria, primo anno di liceo: «Abbiamo provato ad ordinare tutto online ma sono pieni di richieste, la consegna cadeva dopo l’ inizio della scuola (il 12 settembre a meno che il singolo istituto non abbia deciso diverso, ndr )». Con un grande trolley erano venuti da Bonola Alaa Abdalla, fabbro, e la figlia Noher: «Abbiamo portato in metropolitana i testi dell’ anno scorso da rivendere guadagnando un buono spesa da 20 euro. Poi abbiamo comprato volumi nuovi per 250 euro», raccontava lei orgogliosa. Valentina Aldrovandi era invece alla cartoleria sotto casa, in zona Bergognone: «Il trucco è fare tutte le scorte possibili prima dell’ estate, si evitano le resse e i rincari a ridosso di inizio scuola – insegnava -. È furbo anche organizzarsi in gruppi di acquisto per fare massa critica. Con tre figli la scuola è quasi un mutuo». |
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| Libero, 28/08/2016 00:45 |
Indaga anche Ascoli Le procure avvertono: c’ è il rischio inflitrazioni La provocazione «Gli stipendi della Rai per aiutare gli sfollati» PDF |
| Dopo la procura di Rieti anche quella di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo di indagine su quanto accaduto in seguito al terremoto, in particolare ad Arquata e Pescara del Tronto. Si tratta di un fascicolo a modello 45 (atti non costituenti reato), volto a consentire accertamenti legali, che il pm Umberto Monti ha affidato ai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli, i quali consegneranno al più presto una prima relazione. Le due procure – quella reatina e quella ascolana – saranno impegnate anche su un altro fronte: si dovrà fare i conti con il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle operazioni di ricostruzione. È probabile, al riguardo, anche un forte coordinamento con la Procura nazionale antimafia. «Reperire fondi da destinare all’ emergenza terremoto attingendo agli stipendi percepiti da giornalisti e dirigenti Rai pagati dalla rete di Stato per rimanere a casa e non lavorare». Questa, in una nota, la proposta del Codacons. «È quantomai indispensabile trovare fondi per il sisma evitando di ricorrere ad aumenti delle tasse o a misure che pesino sulla collettività – spiega il presidente Carlo Rienzi – In Italia i casi di sprechi di soldi pubblici sono innumerevoli, e uno dei più clamorosi riguarda proprio la Rai. Per questo riteniamo possibile, attraverso un provvedimento ad hoc, mettere mano agli stipendi di giornalisti e dirigenti della tv pubblica pagati per non lavorare, e lanciamo oggi una precisa proposta al Governo in tal senso». |
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