22 Agosto 2016

Rassegna stampa del 22 agosto

Rassegna stampa del 22 agosto 

ilfattoquotidiano.it, 22/08/2016 21:16
Alexander Polli, morto il base jumper italo-norvegese. Lo schianto a Chamonix in un volo con la tuta alareWeb Web
nuova tragedia tra gli appassionati dello sport estremo, a quattro giorni dalla morte dell’ altoatesino uli emanuele: il giovane, 31 anni, è finito contro un albero. entrambe le vittime realizzavano video per i propri seguitissimi canali su internet
Nuovo incidente letale tra gli appassionati italiani di base jumping, a soli quattro giorni dalla scomparsa di Uli Emanuele . L’ italo-norvegese Alexander Polli , di 31 anni, è morto oggi vicino Chamonix nella zona del Brévent , tra le Alpi francesi nel complesso del Monte Bianco , poco distanti dal confine con la Valle d’ Aosta. Si era lanciato da circa 1.500 metri di altitudine. Lo riferiscono alcuni media francesi. L’ incidente è avvenuto nella tarda mattinata di lunedì 22 agosto: durante un lancio con la tuta alare Polli si è schiantato contro un albero. I soccorritori sono stati avvertiti dai compagni di volo che hanno assistito all’ impatto. Polli era noto nell’ ambiente degli sport estremi e aveva fondato ‘ Morals Arrivederci ‘, un gruppo di sportivi conosciuti per i loro spettacolari video diffusi su internet Solo lo scorso 18 agosto, un incidente mortale aveva coinvolto il base jumper altoatesino Uli Emanuele , che proprio come Polli stava realizzando un nuovo video per il suo canale su internet. Il 29enne si trovava in Svizzera , a Lauterbrunnen , nel canton Berna. Si era lanciato da una montagna in compagnia di due amici, quando si è schiantato contro la parete rocciosa. Dopo questo incidente il Codacons aveva chiesto di vietare questo sport nel nostro paese. “Si tratta di uno sport estremo che ha visto sensibilmente crescere negli ultimi anni il numero di appassionati – aveva spiegato il presidente Carlo Rienzi – Di pari passo si sono registrati sempre più incidenti, spesso mortali, causati proprio dai lanci nel vuoto con o senza tuta alare”.
 
 
Il Fatto Nisseno, 22/08/2016 19:50
Scuola: Codacons, in arrivo stangata da 1.100 euro a studente | il Fatto Nisseno – Caltanissetta notizieWeb Web
Scuola: Codacons, in arrivo stangata da 1.100 euro a studente tweet ROMA – E’ in arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafoglio. Secondo il Codacons per acquistare zaini, quaderni e corredo scolastico vario le famiglie italiane dovranno spendere quasi 500 euro a studente, una spesa che, con l’ aggiunta dei libri, raggiungera’ i 1.100 euro. Negozi e supermercati di tutta Italia, spiega il Codacons, hanno gia’ rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre piu’ richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovra’ mettere in conto una spesa annua che sfiorera’ i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che incidera’ pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. “Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva puo’ raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani”. Tuttavia, secondo l’ associazione, anche sulla spesa scolastica e’ possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dal Codacons: non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicita’ mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualita’. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. E ancora: nei supermercati si puo’ arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Il suggerimento e’ dunque quello di approfittarne, acquistando solo i prodotti civetta, cambiando poi il supermercato. Inoltre un altro risparmio si puo’ ottenere rinviando gli acquisti, senza acquistare subito tutto quello che servira’ nel corso dell’ anno e aspettando un momento successivo per l’ acquisto delle scorte di quaderni e penne. Inoltre, per i mareriali piu’ tecnici (dal compasso ai dizionari), e’ bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. Infine occorre fare attenzione alle offerte promozionali e ai kit a prezzo fisso, che possono essere convenienti, specie se sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante. In ogni modo il consiglio e’ quello di confrontare comunque i prezzi e di controllare la qualita’ del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley).
 
 
corriere.it, 22/08/2016 16:54
il caso
Stipendi, Codacons: «Esposto a Corte Conti sul compenso alla Raineri»Web Web
dopo le polemiche provocate alla notizia della retribuzione percepita dalla capo di gabinetto della raggi. l’ associazione: «chiediamo chiarezza sulla congruità e la verifica di eventuali danni ai fini erariali e per la collettività»
Sulla questione dello stipendio accordato dal Comune di Roma al Capo di Gabinetto Carla Romana Raineri , secondo il Codacons, l’ ultima parola spetta alla Corte dei Conti. L’ associazione per i consumatori ha fatto sapere in una nota di aver «depositato oggi un esposto alla magistratura contabile affinché si faccia chiarezza sul compenso percepito da Carla Romana Raineri e sulla congruità dello stesso, verificando al contempo eventuali danni ai fini erariali e per la collettività». Nell’ esposto del Codacons si legge, tra l’ altro, che «l’ ammontare di tale compenso, oltre che molto oneroso, risulterebbe essere superiore rispetto a tutti i compensi erogati ai precedenti capi di gabinetto e superiore nella misura addirittura del triplo rispetto ad alcuni. Infatti come asserito da Marco Palumbo «questi sono stati i compensi degli ultimi quattro capi di gabinetto: Basile 180.000 (Alemanno), Basile 75.000 (Alemanno), Fucito 73.000 (Marino). Raineri nuovo capo di Gabinetto 193.000». Secondo l’ associazione, inoltre, «non si comprende la motivazione per la quale l’ ammontare di detto compenso è stato calcolato sull’ intero stipendio percepito in precedenza» dalla Raineri.
redazione roma
 
 
larepubblica.it (Roma), 22/08/2016 16:12
Roma, il Codacons annuncia esposto alla Corte dei Conti sul compenso della RaineriWeb Web
l’ associazione dei consumatori ha chiesto chiarimenti su “quanto ha percepito effettivamente raineri da magistrato” e quanto avrebbe dovuto effettivamente percepire e sulle “ragioni secondo le quali il csm ha collocato in aspettativa la raineri anziché fuori ruolo come stabilito dalla normativa”
Sulla questione dello stipendio accordato dal Comune di Roma al capo di gabinetto Carla Romana Raineri, l’ ultima parola spetta alla Corte dei Conti. E’ quanto riferisce il Codacons annunciando di aver depositato oggi un “esposto alla magistratura contabile affinché si faccia chiarezza sul compenso percepito da Raineri e sulla congruità dello stesso, verificando al contempo eventuali danni ai fini erariali e per la collettività”. Il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare “se nella fattispecie potrebbero configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività ottenendo anche un resoconto su tutti gli stipendi e la correttezza degli stessi”. In particolare, il Codacons chiede chiarimenti su “quanto ha percepito effettivamente Raineri da magistrato” e “quanto avrebbe dovuto effettivamente percepire da magistrato, sulla “retribuzione dichiarata di 207.000 euro è al lordo o al netto” e sulle “ragioni secondo le quali il Csm ha collocato in aspettativa la Raineri anziché fuori ruolo come stabilito dalla normativa”. “Ciò – conclude il Codacons – al fine di fare chiarezza e trasparenza e, quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa, ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale”.
 
 
Affari Italiani, 22/08/2016 15:06
“Salvate Roma dall’ M5S”: lo stipendio della Rainieri alla Corte dei ContiWeb Web
esposto contro i super emolumenti del capo di gabinetto della raggi
Guarda la gallery Sulla questione dello stipendio accordato dal Comune di Roma al Capo di Gabinetto Carla Romana Raineri, l’ ultima parola spetta alla Corte dei Conti. Il Codacons ha infatti depositato l’ esposto un esposto alla magistratura contabile affinché si faccia chiarezza sul compenso percepito dalla dott.ssa Raineri e sulla congruità dello stesso, verificando al contempo eventuali danni ai fini erariali e per la collettività. Si legge nell’ esposto dell’ associazione: “l’ ammontare di tale compenso, oltre che molto oneroso, risulterebbe essere superiore rispetto a tutti i compensi erogati ai precedenti capi di gabinetto e superiore nella misura addirittura del triplo rispetto ad alcuni; Infatti come asserito da Marco Palumbo “Compensi degli ultimi 4 capi di gabinetto: Basile 180.000 (Alemanno), Basile 75.000 (Alemanno), Fucito 73.000 (Marino). Raineri nuovo capo di Gabinetto 193.000″. A ciò si accosta un’ ulteriore considerazione: non si comprende la motivazione per la quale l’ ammontare di detto compenso è stato calcolato sull’ intero stipendio percepito in precedenza, dal momento che, in applicazione dell’ art. 23 ter comma 2 del decreto legge 6/12/2011 n. 201, convertito con legge 22/12/2011, n. 214 recante Disposizioni in materia di trattamenti economici il personale di cui al comma 1 ovvero chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali, di cui allarticolo 1, comma 2, del d.l. 165/2001 e s.m.i – che è chiamato, conservando il trattamento economico riconosciuto dall’ amministrazione di appartenenza, all’ esercizio di funzioni direttive, dirigenziali o equiparate, anche in posizione di fuori ruolo o di aspettativa, presso Ministeri o enti pubblici nazionali, comprese le autorità amministrative indipendenti, non può ricevere, a titolo di retribuzione o di indennità per l’ incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, più del 25 per cento dell’ ammontare complessivo del trattamento economico percepito. L’ art. 8 del D.lgs. n. 165/2001 stabilisce che: Le amministrazioni pubbliche adottano tutte le misure affinché la spesa per il proprio personale sia evidente, certa e prevedibile nella evoluzione. Le risorse finanziarie destinate a tale spesa sono determinate in base alle compatibilità economico-finanziarie definite nei documenti di programmazione e di bilancio. L’ incremento del costo del lavoro negli enti pubblici economici e nelle aziende pubbliche che producono servizi di pubblica utilità, nonché negli enti di cui all’ articolo 70, comma 4, è soggetto a limiti compatibili con gli obiettivi e i vincoli di finanza pubblica”. Tutto ciò considerato il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare “se nella fattispecie potrebbero configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività ottenendo anche un resoconto su tutti gli stipendi e la correttezza degli stessi. Segnatamente si domandano i seguenti chiarimenti: – quanto ha percepito effettivamente la Dott.ssa Raineri da magistrato e se le sopra riportate affermazioni sono corrette; – quanto avrebbe dovuto effettivamente percepire da magistrato; – la retribuzione dichiarata di 207.000 euro è al lordo o al netto; – le ragioni secondo le quali il CSM ha collocato in aspettativa la Raineri anziché fuori ruolo come stabilito dalla normativa citata. Ciò al fine di fare chiarezza e trasparenza e, quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale”.
 
 
Askanews, 22/08/2016 14:21
Campidoglio, Codacons: su stipendio Raineri deciderà Corte ContiWeb Web
l’ esposto: accertare compenso reale e congruità ai fini erariali
Roma, 22 ago. (askanews) – “Sulla questione dello stipendio accordato dal Comune di Roma al Capo di Gabinetto Carla Romana Raineri, l’ ultima parola spetta alla Corte dei Conti”. Lo dice il Codaconso, annunciando di aver depositato oggi un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza sul compenso percepito dalla dott.ssa Raineri e sulla congruità dello stesso, verificando al contempo eventuali danni ai fini erariali e per la collettività”. Si legge nell’ esposto dell’ associazione: “L’ ammontare di tale compenso, oltre che molto oneroso, risulterebbe essere superiore rispetto a tutti i compensi erogati ai precedenti capi di gabinetto e superiore nella misura addirittura del triplo rispetto ad alcuni; Infatti come asserito da Marco Palumbo «Compensi degli ultimi 4 capi di gabinetto: Basile 180.000 (Alemanno), Basile 75.000 (Alemanno), Fucito 73.000 (Marino). Raineri nuovo capo di Gabinetto 193.000”. A ciò si accosta un’ ulteriore considerazione: “Non si comprende la motivazione – scrive il Codacons – per la quale l’ ammontare di detto compenso è stato calcolato sull’ intero stipendio percepito in precedenza, dal momento che, in applicazione dell’ art. 23 ter comma 2 del decreto legge 6/12/2011 n. 201, convertito con legge 22/12/2011, n.214 recante Disposizioni in materia di trattamenti economici il personale di cui al comma 1 ovvero chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali, di cui allarticolo 1, comma 2, del d.l. 165/2001 e s.m.i – che è chiamato, conservando il trattamento economico riconosciuto dall’ amministrazione di appartenenza, all’ esercizio di funzioni direttive, dirigenziali o equiparate, anche in posizione di fuori ruolo o di aspettativa, presso Ministeri o enti pubblici nazionali, comprese le autorità amministrative indipendenti, non può ricevere, a titolo di retribuzione o di indennità per l’ incarico ricoperto, o anche soltanto per il rimborso delle spese, più del 25 per cento dell’ ammontare complessivo del trattamento economico percepito”. “L’ art. 8 del D.lgs. n. 165/2001 – prosegue l’ associazione – stabilisce che: Le amministrazioni pubbliche adottano tutte le misure affinché la spesa per il proprio personale sia evidente, certa e prevedibile nella evoluzione. Le risorse finanziarie destinate a tale spesa sono determinate in base alle compatibilità economico-finanziarie definite nei documenti di programmazione e di bilancio. L’ incremento del costo del lavoro negli enti pubblici economici e nelle aziende pubbliche che producono servizi di pubblica utilità, nonché negli enti di cui all’ articolo 70, comma 4, è soggetto a limiti compatibili con gli obiettivi e i vincoli di finanza pubblica”. Tutto ciò considerato il Codacons ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare “se nella fattispecie potrebbero configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività ottenendo anche un resoconto su tutti gli stipendi e la correttezza degli stessi. Segnatamente si domandano i seguenti chiarimenti: – quanto ha percepito effettivamente la Dott.ssa Raineri da magistrato e se le sopra riportate affermazioni sono corrette; – quanto avrebbe dovuto effettivamente percepire da magistrato; – la retribuzione dichiarata di 207.000 euro è al lordo o al netto; – le ragioni secondo le quali il CSM ha collocato in aspettativa la Raineri anziché fuori ruolo come stabilito dalla normativa citata”. “Ciò – conclude il Codacons – al fine di fare chiarezza e trasparenza e, quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale”.
 
 
Blogo, 22/08/2016 12:34
Scuola: spesa di 1.100 euro a studente tra libri e corredoWeb Web
La spesa per il corredo scuola costerà in media 500 euro a studente, questa è la cifra che le famiglie dovranno sborsare per il prossimo anno scolastico secondo i calcoli del Codacons : “con la riapertura delle scuole le famiglie dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico per gli studenti”. Le prime stime di spesa parlano di prezzi per il corredo scolastico che saranno sostanzialmente stabili rispetto all’ anno scorso, al calcolo andrà poi aggiunto il costo per l’ acquisto dei libri di testo . “Negozi e supermercati di tutta Italia hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni low cost a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi” prosegue il Codacons. Per quest’ anno scolastico 2016-2017 “una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo la spesa complessiva può superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani” spiega ancora l’ associazione dei consumatori.
renato marino
 
 
Citta della Spezia, 22/08/2016 11:59
Scuola, Codacons: “In arrivo la stangata per le famiglie”Web Web
La Spezia – “In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati di tutta Italia hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi”: lo ha spiegato il Codacons tramite una nota. Spesa – “In base alle prime stime del Codacons, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorera’ i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola”. Stangata – “Tra corredo e libri di testo la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia – ha spiegato l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili: non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose; nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato; abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia; per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti; offerte promozionali e kit a prezzo fisso, ben vengano perchè possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley)”. Lunedì 22 agosto 2016 alle 10:37:28.
 
 
EDuesse, 22/08/2016 11:03
News / editoriale duesse – E2SWeb Web
Il risultato è stato raggiunto grazie soprattutto al successo dei modelli Everio che registrano su hard disk Videogiochi – 04/01/2006 Secondo i dati raccolti da ELSPA, le vendite di console hanno fatturato 300 milioni di sterline in Inghilterra nel 2005 Giocattoli – 04/01/2006 È il giro d’ affari previsto da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) per la festa della Befana 2006 che registra 50 milioni di euro in più rispetto al 2005 Home video – 04/01/2006 Il cartoon DreamWorks si conferma primo nell’ ultima settimana dell’ anno Cinema – 04/01/2006 Il General Manager della major interviene oggi su ‘La Repubblica’ Cinema – 04/01/2006 Saranno distribuiti anche ‘P3K – Pinocchio 3000’ (Dnc) in 147 copie e ‘Lady Henderson presenta’ (Bim) in 67 copie Cinema – 04/01/2006 La risposta del presidente dell’ Associazione nazionale esercenti a Fabrizio Ferrucci (Sony Pictures H.E.) Cinema – 04/01/2006 La 59ª edizione si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio Bianco & Ped – 03/01/2006 L’ operazione terminerà al 24 febbraio Cons. Electronics – 03/01/2006 Euronics: un category manager per l’ entertainment Andrea Oggioni è operativo presso la sede milanese dall’ inizio di gennaio.
 
 
Cronache di Salerno, 22/08/2016 06:30
chiedere e ottenere
il colore corretto?PDF PDF
qualora non venga offerto un servizio a regola d’ arte potete far valere i vostri diritti contattando lo sportello tecnologico del codacons campania che mette a disposizione un espertissimo staff
Quanti di voi si sono rivolti almeno una volta ad uno dei seguenti negozi: Ferramenta, carrozzeria, materiale elettrico, fotografo, tipografo e prodotti informatici? Immagino un po’ tutti almeno una volta! Ma cosa hanno in comune queste tipologie d’ attività? Per quanto possa sembrarvi strano: “Il Quindi possiamo rivolgerci: – Ad un ferramenta per chiedere un barattolo di pittura per imbiancare o tinteggiare una stanza o qualsiasi altro oggetto – Ad una carrozzeria per chiedere un ritocco all’ auto strisciata – Ad un negozio di materiale elettrico per acquistare lampadine – Ad un fotografo per stampare o duplicare le nostre foto – Ad un tipografo per stampare volantini o gigantografie d’ immagini – Ad un negozio di prodotti informatici per acquistare un monitor di buona qualità La sorpresa spiacevole è che il colore non corrisponde alle vostre aspettative per non parlare dei chiaro -scuri che anziché essere neutri, tendono addirittura ad un colore! Quando ci rivolgiamo ad un ferramenta o ad una carrozzeria si fa rifer mento sempre ad uno strumento chiamato “Tintometro” che in realtà è un “Colorimetro/Spettrofotometro” che viene impiegato per leggere il colore originale che il cliente vuole riprodurre. Purtroppo il personale che fa uso di queste strumentazioni dovrebbe aver ricevuto una formazione adeguata affinché sappia garantire la riproducibilità di un dato colore o quanto meno un suo avvicinamento secondo “le percezioni umane”. Passando al mondo della fotografia i problemi sono simili, perché per visionare il colore abbiamo bisogno di illuminare correttamente gli oggetti attraverso un buon sistema di illuminazione, basato su lampade che avremo acquistato presso un negozio di materiale elettrico con la speranza che la sua resa cromatica sia >90%, ma per quanto riguarda la scelta delle lampade abbiamo fatto una trattazione adeguata nel mese di giugno e rimando a tale data per approfondimenti. Tornando all’ argomento fotografia, se provate ad accostare a monitor le foto che vi hanno appena stampato per un confronto, rimarrete delusi dalla grande differenza che noterete, lo stesso dicasi per i volantini della tipografia! Immaginate di guardare la foto di un soggetto o di un dipinto, ma l’ esempio vale per qualsiasi oggetto. Se il soggetto è una persona che conoscete bene, indubbiamente lo riconoscerete dai suoi tratti somatici, ma se lo guarderete con attenzione vi accorgerete che il suo colorito in molte occasioni non corrisponderà a quello reale, stesso dicasi per un la foto di un dipinto raffigurante la natura. Per non parlare di quante volte abbiamo visto sullo schermo del nostro televisore o monitor immagini o filmati che avevano colori troppo vivaci o toni di grigio troppo scuri costringendoci a valutazioni grossolane della regolazione dei colori, della luminosità e del contrasto senza peraltro risultati soddisfacenti! Sicuramente di chi fornisce beni e servizi senza essere attrezzato per garantire la corrispondenza dei colori (Color Matching) ed allo stesso tempo della cattiva informazione offerta al consumatore sulle caratteristiche cromatiche del dispositivo che si va ad acquistare! Individuate le responsabilità di chi offre un servizio non adeguato e di chi non sa nemmeno cosa chiedere, la domanda viene spontanea: Cosa fare? Per valutare i colori correttamente si devono creare tutte quelle condizioni necessarie affinché il colore sia visionato su un dispositivo in grado di rappresentare il colore che si visiona senza introdurre apprezzabili cambiamenti, ma al tempo stesso è importante che la sala debba essere illuminata con luci adeguate che non alterino il colore; ma cominciamo con ordine. Prima di tutto se vi rivolgete ad un ferramenta o ad una carrozzeria pretendete di ricevere lo stesso codice di colore in vostro possesso, se ne avete uno, se invece il colore dovrà essere valutato per via ottica, pretendete che venga acquisito mediante un colorimetro/spettrofotometro e se possibile che vi venga fornito l’ equivalente o il colore prossimo al “RAL” o “PANTONE”, così in futuro sarete in possesso di un valore numerico associato al vostro colore preferito usando tabelle standard e non proprietarie! Non valutate mai i colori basandovi solo sull’ esperienza visiva perché commetterete un errore e diffidate da chi vi dice: “sono anni che visioniamo colori”, perché è risaputo che l’ uomo distingue bene le tonalità di grigio ma non “l’ adiacenza dei colori” (colori simili ma diversi)! Per essere più chiaro immaginate di andare da qualcuno per farvi dare un colore che sia più chiaro o più scuro rispetto a quello in Vs. possesso, senza strumenti il venditore vi darà tutt’ altro. Se vi rivolgete ad un fotografo o ad una tipografia, chiedete il confronto visivo delle stampe con un monitor adeguato, vedrete che sono pochissimi i venditori ad avere un monitor calibrato che sia in grado di mostrare una quantità di colori che si avvicini allo spazio colore ADOBE1998! Se invece vi reputate di essere utenti più esperti chiedete il “profilo ICC” di calibrazione della macchina da stampa così potrete effettuare un “Soft proofing”, in sostanza potrete simulare a schermo la vostra stampa su carta od altro; si raccomanda un monitor certificato con spazio colore minimo di “s-RGB” o meglio “Adobe 1998”. Tenete presente che monitor e stampanti necessitano di calibrazione frequenti. Qualora non venga offerto un servizio alla regola dell’ arte potete far valere i vostri diritti contattando il “Codacons Campania Sportello Tecnologico” che oltre all’ esperienza decennale in materia di tecnologia, mette a disposizione dei propri iscritti un espertissimo ufficio legale.
donato pace
 
 
Cronache di Salerno, 22/08/2016 06:30
monte san giacomo
Mobilità negata, l’ ex sindaco chiama il CodaconsPDF PDF
MONTE SAN GIACOMO. Barriere urbanistiche e architettoniche: l’ ex sindaco Raffaele Totaro si rivolge al Codacons per gli interventi del caso. L’ ex primo cittadino, residente in un’ abitazione su piazza Amendola nel centro storico, si è rivolto «alla nostra associazione – recita una nota del presidente Roberto De Luca perché venisse messo in risalto un problema legato alla mobilità degli anziani nel centro storico della propria cittadina. Questo problema viene prospettato da una persona che ha avuto anni di esperienza amministrativa e che è stato testimone, da bambino, dei tragici eventi dello sciopero contro le ingiuste imposizioni fiscali del 1933 a Monte San Giacomo. Lo stesso Sig. Totaro ci ricorda che uno dei suoi primi atti amministrativi, nel 1964, fu quello di non far gravare più sulle spalle delle persone bisognose le tasse comunali. Come già comunicato al Sindaco pro -tempore di Monte San Giacomo in data 17-12-2002 (prot. n. 3686), il Sig. Totaro, oggi pressocché novantenne, dichiara di avere ancora maggiori difficoltà nel raggiungere la propria abitazione, dal più vicino parcheggio, attraverso un percorso non riservato ai pedoni, su strada dal fondo poco agevole e scivoloso, in quanto proprio nella Piazza Amendola, non chiusa al traffico, a ridosso della propria abitazione, è vietato parcheggiare. Per questi motivi, quindi, se il Sig. Totaro Raffaele percorresse le vie che dal parcheggio portano alla propria dimora, egli sottoporrebbe la sua propria persona a rischi di caduta che, considerata l’ età, potrebbero essere fatali. L’ exsindaco, pertanto, comunica quanto segue all’ attuale sindaco, anche presidente della Comunità Montana del Vallo di Diano, e al Prefetto: “Fintanto che il fondo stradale non sarà adeguato alla percorrenza sicura, il sottoscritto si vedrà costretto – suo malgrado – a disattendere ogni divieto per ragioni di forza maggiore e di vitale importanza per la propria incolumità fisica”. Piazza Amendola, ci viene riferito da Raffaele Totaro, è una piazza non chiusa al traffico. Pur tuttavia, è l’ unica area del paese dove non è possibile parcheggiare l’ auto, a differenza di altre zone, in cui vi sono parcheggi riservati ai residenti. Come Associazione per la tutela dei diritti dei cittadini abbiamo richiesto, anche in considerazione del fatto che viviamo in un territorio dove vi è endemica carenza di mezzi di trasporto pubblico, che venga data immediata soluzione al problema prospettato dall’ ex-sindaco di Monte San Giacomo. La soluzione potrebbe essere rapida e semplice: in molti Comuni d’ Italia vengono istituiti parcheggi per gli anziani, contraddistinti dalla lettera A, ossia, parcheggi “Argento”. Infatti, con il progressivo invecchiamento della popolazione locale, crediamo che gli amministratori dovrebbero prestare molta attenzione a questi casi». Enzo Colabene.
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Capitanata), 22/08/2016 05:01
il caso nessuna amministrazione lo applica in provincia
«Estendere divieto di fumo su tutte le spiagge» la richiesta del CodaconsPDF PDF
• Sarà accolta in Capitanata la richiesta di estensione del divieto di fumo su tutte le spiagge? Ad avanzarla è il Codacons: la spiagga, evidenzia l’ associa zione dei consumatori, è uno spazio aperto, ma le persone sono concentrate in pochissimi metri quadri, quindi i danni prodotti dal fumo sono possibili. «Le nuove normative – evidenziano dal Codacons – hanno già esteso il divieto di fumo in auto, in sosta o in movimento, ed in presenza di donne in stato di gravidanza e in alcuni casi anche all’ aperto, nelle «Pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e Irccs pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli Irccs». Questo fa sì che i provvedimenti assunti da alcune amministra zioni locali, che già hanno esteso di fumo anche sulle spiagge, siano adottati da tutti gli enti locali. «Ricerche scientifiche (svolte da ricercatori dell’ Isti tuto Nazionale dei Tumori di Milano) che hanno condotto le loro ricerche sulla spiaggia di Bibione (Venezia), prima località balneare italiana ad avere bandito, nel 2014, il fumo sulla battigia – sottolineano dal Codacons – hanno avuto risultati tanto significativi quanto incredibili, ovvero: in certe condizioni, l’ inquinamento generato dalle sigarette fumate sotto gli ombrelloni può superare quello che si registra in una zona ad elevato traffico di auto. Più precisamente è stato rilevato che sottovento ai fumatori, alla distanza di circa 10 metri, con una velocità media del vento di 2,7 m/sec, si generano picchi molto elevati di inquinamento (250 ng/mc), che si verificano contemporaneamente alla percezione olfattiva».
 
 
Il Foglio, 22/08/2016 03:45
La pensione completa, intramontabilePDF PDF
stessa spiaggia, stesso mare, stesso albergo, stessi ritmi. la dolce monotonia delle solite vacanze a rimini
pagina99, venerdì 12 agosto Ciabatte e calzini: segno distintivo del turista maschio tedesco in vacanza in Romagna, apoteosi del pessimo gusto nel vestire, oggi tendenza modaiola dell’ estate 2016. «Il mondo va a rovescio» è il commento più frequente da chi bazzica la riviera da un po’ di anni e su quei look inconfondibili ci ha scherzato da sempre. Ma tant’ è. Tutto cambia. Salvo quella canzone che diceva: «Per quest’ anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare». Era il 1963 e il cervese Piero Focaccia incideva il tormentone delle estati a venire. In quell’ anno a Rimini c’ erano già 1.369 alberghi con 50.862 letti da riempire. Molti lo avranno preso in parola, il Focaccia, perché in Romagna esiste un tipo di turismo recidivo che ogni anno torna e ritorna, la stessa settimana d’ agosto, nello stesso albergo, sotto lo stesso ombrellone. Con gli stessi ritmi: quelli della pensione completa. Nel placido mare Adriatico le uniche vere maree sono i bagnanti che seguono gli orari e i ritmi dettati dalla formula alberghiera inossidabile al tempo e che prevede – oltre al pernottamento – anche colazione, pranzo e cena forniti dall’ hotel e inclusi nel prezzo. Il moto ondulatorio dei pensionanti comincia con l’ arrivo in spiaggia dopo colazione, poi le frotte di bagnanti si ritirano dalla battigia per l’ ora di pranzo a cui fa seguito un pisolino digestivo; si riavvicinano a riva nel pomeriggio e all’ ora di cena vengono risucchiati in albergo fino al giorno successivo. In principio erano soprattutto tedeschi e nordeuropei, pitturavano la riviera con i loro look eccentrici, ciabatte e calzini, le scottature spregiudicate e le chiome albine. Ora è diverso. Per Codacons, quest’ anno il 75% delle famiglie italiane sceglierà di passare le vacan ze in patria; due italiani su tre andranno al mare. Molti di essi sono già in costume nelle spiagge della Romagna a godersi una o due settimane di pensione completa. Gian Maria Manuzzi, operatore turistico e albergatore a Lido di Savio (RA) dice: «La formula della pensione completa in Romagna funziona bene per due motivi: innanzi tutto perché la qualità del cibo è molto alta e sono ancora molte le strutture a conduzione familiare dove in cucina c’ è la nonna, la zia o la mamma che fa pasta fresca e piadina ogni giorno; in secondo luogo i prezzi della pensione completa sono molto competitivi: in media, un albergo tre stelle in agosto in pensione completa in camera doppia ha un costo che varia dai 78 agli 82 euro al giorno a persona». Qua stanno bene, di questo è convinto Manuzzi la cui famiglia gestisce ininterrottamente da quarant’ anni un albergo tre stelle e ogni anno ha clienti che chiedono di andare nella stessa camera, nello stesso tavolo al ristorante e nello stesso ombrellone. Un modello di ospitalità e di accoglienza tipico della Romagna. Quella capacità di stare aggrappati ai propri cliché, pur innovandosi. Come scrivono Aureliano Bonini e Alessandro Lepri, di Trademark Italia a proposito del Caso Rimini: nel 1974 si vedono per la prima volta televisori bianco e nero nelle stanze degli alberghi 4 stelle, più tardi, nel 1984 saranno sostituiti da Tv color (ma senza telecomando, che arriverà l’ anno dopo). Nel 1981 si inseriscono i primi courtesy Service in camera (anziché solo sapone) e nel 1983 arrivano le prime serrature a scheda. Di alberghi come quello di Manuzzi è piena la riviera, strutture a cui i clienti riservano una imperturbabile fedeltà, un amore perenne, un rapporto a tempo indeterminato. E vengono ripagati di questa abnegazione con premi, festicciole, targhe e medaglie di ringraziamento da appendere nel tinello di città. La famiglia di Alessandro Costa di targhe e medaglie ne ha collezionate parecchie. Lui è nato nel 1972 e da quell’ anno, ogni anno, frequenta l’ hotel Della Motta di Bellaria (RN), stanza 48 al secondo piano, prima con i genitori e ora con i suoi figli. «Avere attenzioni non da hotel 5 stelle ma da famiglia a 5 stelle è un’ esperienza indescrivibile; la certezza di ritrovarsi ogni anno a raccontarsi le storie dall’ anno passato non può avere nessun confronto neppure con una lussuosa camera d’ albergo. Per un paio di settimane ci si ritrova grandi amici (con i padroni dell’ albergo o gli altri ospiti abituali) ricostruendo un ambiente di rapporti famigliari che si estendono quasi per miracolo dalla Germania al nord Italia». E così come in famiglia, anche in pensione completa si hanno orari e regole da rispettare. La colazione, generalmente a buffet con frutta, torte, pane formaggi e affettati, marmellate è servita tra le 7,30 e le 9,30; il pranzo dalle 12,30 e le 13,30 e la cena dalle 19,30 alle 20,30. «La cura del cibo dalla colazione alla cena è fondamentale», sostiene Enzo Santantonio, chef executive del Parco Hotel di Milano Marittima, «c’ è attenzione al costo pasto ma bisogna puntare sulla qualità». Generalmente in una pen sione completa in un albergo tre o quattro stelle il menu permette ogni giorno di scegliere tra tre diversi primi e secondi. C’ è sempre una pasta all’ uovo fatta a mano, carne e pesce. Menu che cambia ogni giorno perlomeno per due settimane o un mese, costringendo chi è in cucina a sforzi creativi non indifferenti. E bisogno di ottimizzazione per controllare i costi. Per questo motivo negli alberghi tre stelle i clienti decidono al termine della colazione cosa mangeranno a pranzo e a cena; nei quattro stelle invece, dove di solito c’ è un maître di sala e una brigata in cucina, si sceglie alle dieci del mattino cosa mangiare a pranzo, e a pranzo cosa mangiare per cena. E queste sono le uniche decisioni da prendere. Sì perché, al di là di chi sceglie la pensione completa per abitudine, affetto, economicità, c’ è anche chi predilige questa formula per pigrizia o per il bisogno di una sana routine. Un break al contrario per evadere da una vita frenetica, per chi sceglie questo tipo di vacanza dal fascino fané perché l’ unica in grado di rilassare corpo e cervello. Francesca Montuschi, milanese, 39 anni, responsabile commerciale per l’ Italia di un’ azienda di moda danese, dice: «Io e il mio compagno stavamo cercando un posto dove andare a luglio una settimana, e ci siamo imbattuti su un hotel tre stelle con prezzo competitivo a Milano Marittima, non avevo mai fatto pensione completa e così abbiamo voluto provare. È stato molto rilassante, perché non devi pensare a niente, solo decidere cosa mangiare, peraltro tra una scelta limitata di opzioni. Decisioni semplicissime. Meraviglioso poi riscoprire il piacere della pennichella pomeridiana dopo pranzo». La pensione completa resiste. Lo farà anche quest’ anno che in spiaggia si cacciano i Pokemon marini e che ciabatte e calzini sono diventati di moda. Martina Liverani.
martina liverani
 
 
Il Foglio, 22/08/2016 03:45
La gatta di Karl Lagerfeld ha la guardia del corpo e mangia in ciotole argentate. All’ asta le ceneri di CapotePDF PDF
di Chanel e da oltre cinquanta legato a Fendi, è innamoratissimo della sua gatta Choupette, una birmana dal manto bianco sfumato oro con gli occhi blu: «Ha una guardia del corpo e un veterinario personali, viaggia con le borse Vuitton su misura, mangia a tavola in ciotole argentate». Lo stilista, che le permette di dormire sul suo cuscino, ha già pensato anche al futuro: «Ha la sua piccola fortuna, in caso mi succedesse qualcosa. È un’ ereditiera» (Veneziani, Cds). venerdì 19 agosto Rifugiati Proposta del capo del Dipartimento Immigrazione, Mario Morcone: dare lavori utili ai rifugiati con una paga decurtata per risarcire le spese di assistenza (Piccolillo, Cds). Ceneri Le ceneri dello scrittore Truman Capote saranno messe all’ asta il 23 e 24 settembre a Los Angeles. A organizzare la vendita la casa d’ asta Julien’ s Auctions, convinta che i resti del grande scrittore americano (morto nel 1984 all’ età di 59 anni) potrebbero valere tra 4mila e 8mila dollari. Fu lo stesso Capote a chiedere alla sua amica Joanne Carson di custodire le sue ossa cremate in una scatola di legno intagliato giapponese. Carson ha conservato quella scatola nella camera da letto di Capote, coinquilino durante la scrittura di Colazione da Tiffany, fino al giorno della propria morte, avvenuta lo scorso anno. Dopo, l’ amministrazione delle ceneri è passata, come la casa e i mobili all’ interno, all’ agenzia immobiliare che non «sapeva cosa farne». L’ urna è stata rubata due volte e due volte restituita, mentre nel 2013 è stata «invitata» alla prima di uno spettacolo di Broadway dedicato a Colazio ne da Tiffany (Danna, Cds). Wingsuit Uli Emanuele, 30 anni, di Laives, uno tra i maggiori esperti al mondo in base jumping e volo con la tuta alare, si è schiantato ieri su una parete rocciosa nell’ Oberland berne se. Da alcuni anni viveva lì, lavorava in un ristorante in quota e la sera tornava volando con la “wingsuit” fin nel giardino di casa. L’ elicottero del soc corso che lo ha recuperato aveva già raccolto, ieri mattina, il cadavere di un altro base jumper, un britannico di 49 anni. E sotto il salto di Mürren, non distante dalla parete nord dell’ Eiger, dal 1989 ne sono caduti 40. Negli Stati Uniti base jumping e tuta alare sono vietati. Il Codacons chiede di fare lo stesso (Bizzaro, Rep). Ricci Nel Regno Unito la Società per la salvaguardia dei ricci ha lanciato una petizione con la quale si chiede al governo che la specie venga dichiarata protetta. Infatti nel 1950 il Regno Unito ne ospitava trenta milioni, oggi ne rimangono soltanto il 5%. La stessa associazione sulla pagina web ha messo le istruzioni per donare fondi, o acquistare prodotti che aiutano il riccio, oppure per adottarne uno. In un sondaggio della Bbc il riccio è risultato il più amato tra le specie (segue a pagina quattro)
 
 
La Provincia di Varese, 22/08/2016 03:17
Mano al portafogli per le famiglie La spesa per l’ anno scolastico è di quasi 1.100 euro a studentePDF PDF
Mano al portafogli per le famiglie italiane che si accingono a sostenere le spese di inizio anno scolastico per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo vario per i figli. Stando alle stime del Codacons, per l’ anno scolastico 2016/2017 una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che potrà raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Alcuni consigli per risparmiare? Non seguire le mode e prediligere i supermercati alle cartolerie. E non esagerare con scorte di quaderni e penne.
 
 
La Provincia di Varese, 22/08/2016 03:17
Libri e corredo, un conto “salato”PDF PDF
L’ apertura delle scuole è alle porte e le famiglie italiane si preparano a mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per i figli. Secondo le stime del Codacons, i prezzi al dettaglio per l’ acquisto del kit scolastico saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli degli italiani, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Il decalogo del risparmio Ma un modo per non sperperare soldi c’ è, sottolinea il Codacons, basta seguire alcuni consigli pratici e non farsi influenzare dai numerosi spot pubblicitari che in questi giorni stanno susseguendosi in televisione, lanciando prodotti legati agli ultimi personaggi dei cartoni animati e film. Niente televisione In primis, consiglia il Codacons alle famiglie italiane, è importante allontanare i propri figli dalla televisione per evitare che vengano inconsciamente suggestionati da particolari prodotti scolastici, proposti nelle pubblicità, legati ai loro eroi ed eroine dei cartoni animati o a bambole e pupazzi famosi. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Preferire i supermercati Un altro prezioso consiglio per non spendere più del dovuto è quello di prediligere i supermercati alle cartolerie. Infatti, nei supermarket si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Il suggerimento è dunque quello di approfittarne, acquistando solo i prodotti civetta, cambiando poi il supermercato. Rinviare gli acquisti Utile e vantaggioso è anche non esagerare nell’ acquisito di scorte di quaderni e penne, rinviando questa spesa a tempo debito. aspettando un momento successivo per l’ acquisto delle scorte di quaderni e penne. Inoltre, per i materiali più tecnici (dal compasso ai dizionari), è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. Occhio alle offerte Infine occorre fare attenzione alle offerte promozionali e ai kit a prezzo fisso, che possono essere convenienti, specie se sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante. In ogni modo il consiglio è quello di confrontare comunque i prezzi e di controllare la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley). •
 
 
Corriere di Romagna, 22/08/2016 02:00
Aspettando la campanella è iniziato il “salasso”PDF PDF
«costi fino a 1.100 euro a studente» come evitare gli sprechi e risparmiare
CESENA. Manca meno di un mese alla riapertura delle scuole. Mentre i dirigenti scolastici delle superiori discutono tra loro e con la provincia per spazi mancanti e lavori necessari ma impossibili spesso per mancanza di fondi, anche le famiglie (e non solo alle superiori) iniziano a doversi scontrare con una realtà economica spesso amara per i tanti acquisti da fare. Tra contributi “volontari -obbligatori” richiesti in una sorta di tassa occulta, materiale da “donare” ad elementari e medie, più tutto ciò che serve ad ogni singolo alunno, anche quest’ anno le famiglie dovranno fare i conti con il caro -scuola. Gli aumenti dei listini per il corredo scolastico sono scattati dopo Ferragosto quando molti negozi hanno riaperto i battenti o hanno semplicemente aggiornato gli scaffali con zaini, astucci, diari e tutto il materiale utile. Il Codacons ha denunciato in questi giorni come il caro -scuola possa raggiungere quota 1.100 euro a studente in media in Italia. Anche supermercati e ipermercati hanno già messo in commercio nuovi prodotti griffati, con loghi di cartoni animati o serie tv vicine ai giovani e giovanissimi, ed hanno già cambiato i prezzi dei beni oggetto del corredo che, come sempre, aumenteranno ancora all’ avvicinarsi dell’ apertura delle scuole. «Un vero e proprio salasso attende tra agosto e settembre le famiglie italiane – ha detto il presidente Codacons Marco Maria Donzelli – Basti pensare che tra corredo e libri di testo la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata». Tuttavia anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi. «Non inseguite le mode – suggeriscono dal Coda cons – In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i ragazzi ed i bimbi con pubblicità mirate agli acquisti “necessari” per la scuola. Allontanateli dalla Tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose». Al Supermercato? «Si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alle cartolibrerie che vendono al dettaglio. Ma andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto a costo maggiorato. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta e poi cambiate supermercato o rivolgetevi al vostro dettagliante di fiducia». Può essere utile anche procrastinare alcuni acquisti. «Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. Di certo serve aspettare i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), è bene attendere le disposizioni dei docenti, onde evitare acquisti superflui o carenti». Molto ricercate sono comunque le offerte promozionali ed i kit a prezzo fisso. «Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino».
 
 
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