| unionesarda.com, 20/08/2016 20:12 |
Il sindaco di Marrubiu scrive a Pigliaru contro l’ aumento di tariffe di luce e gas – Cronaca – L’ Unione Sarda.it Web |
| L’ appello è del sindaco di Marrubiu Andrea Santucciu per il presidente della Regione Francesco Pigliaru. Appello contenuto in una lettera a Pigliaru: “Segua l’ esempio del Codacons della Lombardia che pochi giorni fa ha presentato un ricorso al Tar della Lombardia per contestare l’ aumento delle tariffe di luce e gas da parte dell’ Autorità per l’ Energia Elettrica”. |
| andrea santucciu |
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| Il Fogliettone, 20/08/2016 19:05 |
La stangata, per quaderni e libri si spenderà 1.100 euro a studente Web |
| Quasi 500 euro per ogni studente sarà la spesa che le famiglie dovranno affrontare per il prossimo anno scolastico. Lo sostiene il Codacons, secondo cui “con la riapertura delle scuole le famiglie dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico per gli studenti”. In base alle prime stime, “per il corredo scolastico i prezzi saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015”. “Negozi e supermercati di tutta Italia – spiega l’ associazione dei consumatori – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni low cost a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi”. Per l’ anno scolastico 2016-2017 “una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – conclude il Codacons – la spesa complessiva può superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani”. |
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| Rai News, 20/08/2016 18:30 |
Scuola, stangata da 1.100 euro a figlio Web |
| 18.17 In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafoglio per il corredo scolastico. Secondo il Codacons i prezzi sono sostanzialmente stabili. La spesa annua sfiora i 500 euro a studente, cui va aggiunto il costo dei libri di testo. La spesa totale può raggiungere e superare i 1.100 euro. Per risparmiare fino al 40%, suggerisce il Codacons, non acquistare prodotti “di moda” e rivolgersi ai supermercati e non alle cartolibrerie. |
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| Askanews, 20/08/2016 17:45 |
Scuola, Codacons: per diari e quaderni quasi 500 euro a studente Web “con libri spesa a 1.100 euro. prezzi stabili rispetto al 2015” |
| Roma, 20 ago. (askanews) – Quasi 500 euro per ogni studente sarà la spesa che le famiglie dovranno affrontare per il prossimo anno scolastico. Lo sostiene il Codacons, secondo cui “con la riapertura delle scuole le famiglie dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico per gli studenti”. In base alle prime stime, “per il corredo scolastico i prezzi saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015”. “Negozi e supermercati di tutta Italia – spiega l’ associazione dei consumatori – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni low cost a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi”. Per l’ anno scolastico 2016-2017 “una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – conclude il Codacons – la spesa complessiva può superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani”. |
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| Tiscali, 20/08/2016 17:22 |
Scuola, Codacons: per diari e quaderni quasi 500 euro a studente Web |
| Scuola, Codacons: per diari e quaderni quasi 500 euro a studente Tweet di Askanews Roma, 20 ago. (askanews) – Quasi 500 euro per ogni studente sarà la spesa che le famiglie dovranno affrontare per il prossimo anno scolastico. Lo sostiene il Codacons, secondo cui “con la riapertura delle scuole le famiglie dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico per gli studenti”. In base alle prime stime, “per il corredo scolastico i prezzi saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015″.”Negozi e supermercati di tutta Italia – spiega l’ associazione dei consumatori – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni low cost a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi”.Per l’ anno scolastico 2016-2017 “una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – conclude il Codacons – la spesa complessiva può superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani”. 20 agosto 2016. |
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| libero.it, 20/08/2016 15:43 |
Tuo figlio va a scuola? Preparati a sborsare: ecco quanto chiedono le scuole per i libri Web |
| Scuola, salasso, settembre. Sono le tre S che le famiglie temono di più: come ogni anno, la ripresa delle lezioni significa mettere mano al portafoglio per comprare ai pupi tutto l’ occorrente per andare in classe. Quest’ anno, stando al Codacons , sarà una vera e propria stangata. In base alle stime dell’ associazione, per il solo corredo scolastico (vale a dire il materiale di cancelleria canonico, quindi zaino, quaderni, astuccio, matite…), l’ esborso di ciascuna famiglia starà sui 500 euro . Cifra che raddoppia se si tiene conto della spesa per i libri di testo: corredo e libri insieme costeranno alle famiglie sui 1.100 euro. Per cercare di abbattere i costi, il Codacons dispensa qualche utile consiglio: non comprare a tutti i costi gli articoli legati alle mode (come gli zaini di marche famose o con personaggi dei cartoni animati, più costosi), acquistare gli articoli nei supermercati invece che nelle cartolerie, aspettare i consigli dei professori per evitare acquisti superflui. |
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| Si24, 20/08/2016 15:10 |
Scuola, per le famiglie in arrivo la ‘stangata’ Codacons: “Si prevede una spesa di 50 euro a figlio” Web |
| Settembre sta per arrivare e con esso anche la classica ‘stangata’ per le famiglie che hanno figli che frequentano la scuola. Secondo la Codacons, quest’ anno, per acquistare libri , zaini , quaderni e corredo vario gli italiani spenderanno circa 500 euro a figlio .In base alle prime stime, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015, ma si parla comunque di un esborso di 498,5 euro a student e, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola.Se a questo si aggiungono i libri di testo, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente. Ma c’ è un modo per risparmiare? Secondo l’ associazione è possibile abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili1 – Non inseguite le mode: per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose.2 – Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria . In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’.3 – Rinviate gli acquisti . Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.4 – Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.5 – Ben vengano le offerte promozionali e kit a prezzo fisso , che possono essere convenienti. |
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| Yahoo Notizie, 20/08/2016 13:09 |
Scuola, arriva la stangata di settembre: quasi 1.100 a studente per libri e corredo Web |
| Scuola, arriva la stangata di settembre: quasi 1.100 a studente per libri e corredo redazione web 20 agosto 2016 Reblogga Scuola, arriva la stangata di settembre: quasi 1.100 a studente per libri e corredo Altro In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati di tutta Italia – spiega il Codacons – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente: si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. LEGGI ANCHE: Come si può risparmiare sulla spesa? I consigli del Codacons Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Reblogga. |
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| Yahoo Notizie, 20/08/2016 13:09 |
Scuola, i consigli del Codacons per risparmiare sugli acquisti Web |
| Scuola, i consigli del Codacons per risparmiare sugli acquisti redazione web 20 agosto 2016 Reblogga Scuola, i consigli del Codacons per risparmiare sugli acquisti Altro L’ anno scolastico è alle porte e per le famiglie si avvicina al momento di mettere mano al portafogli per fornire ai figli di libri e corredo, dallo zaino ai quaderni, per affrontare altri nove mesi tra i banchi. Una spesa non indifferente, che come calcola il Codacons sfiora i 500 euro solo per diari, astucci, zaino e corredo, mentre se si aggiungono i libri di testo si può raggiungere addirittura quota 1.100 euro. Tuttavia – spiega l’ associazione è possibile abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili. 1 – Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. 2 – Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta. 3 – Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. 4 – Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. 5 – Ben vengano le offerte promozionali e kit a prezzo fisso, che possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley). Reblogga. |
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| Sardegna Oggi, 20/08/2016 12:27 |
Diari, astucci e libri: il ritorno a scuola “griffato” costa 1000 euro. “Risparmio se non si seguono mode” Web |
| ROMA – In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole devono mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati di tutta Italia, spiega il Codacons, hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola. Si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci “griffatissimi” con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime dell’ associazione, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini e astucci) i prezzi al dettaglio sono sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016-2017 quindi, una famiglia media deve mettere in conto una spesa annua che sfiora i 500 euro a studente (498,5 euro) cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che incide pesantemente sui portafogli delle famiglie, variabile a seconda del grado di istruzione e scuola. Tra corredo e libri di testo, denuncia il Codacons, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia, sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40 per cento seguendo alcuni consigli utili diffusi dall’ associazione: non inseguite le mode. “In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola, allontanateli dalla televisione e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40 per cento in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30 per cento rispetto alla cartolibreria, andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati”. |
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| Il Velino, 20/08/2016 11:43 |
interni Scuola, Codacons: In arrivo stangata, 1100 euro a studente Web |
| In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. “Negozi e supermercati di tutta Italia – spiega il Codacons – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorera’ i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola”. “Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia – spiega l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dal Codacons: “Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose”. Il Codaconso continua ad elargire consigli: “Supermercato? Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato! Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley)”. |
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| libero.it, 20/08/2016 11:42 |
Scuola, stangata di settembre: tra diari, astucci e libri oltre mille euro di spesa Web |
| Roma, 20 ago. (AdnKronos) – In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati di tutta Italia, spiega il Codacons, hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci ‘griffatissimi’ con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime dell’ associazione, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro) cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie, variabile a seconda del grado di istruzione e scuola. Tra corredo e libri di testo, denuncia il Codacons, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia, sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dall’ associazione: non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola: allontanateli dalla Tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria: andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta. “Poi cambiate supermercato!”, avverte il Codacons. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo: spesso, aspettando, si risparmia. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari) è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti, sottolinea il Codacons. “Offerte promozionali e kit a prezzo fisso: ben vengano! – conclude il Codacons – possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino, per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley”. |
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| Affari Italiani, 20/08/2016 11:40 |
Scuola, Codacons: “In arrivo la stangata-libri”. Ecco il decalogo Web in arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli |
| In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Lo sottolinea il Codacons, secondo cui per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovra’ mettere in conto una spesa annua che sfiorera’ i 500 euro a studente (498,5 euro), cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che incidera’ pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva puo’ raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia – spiega l’ associazione – anche sulla spesa scolastica e’ possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dal Codacons: “Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicita’ mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualita’. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Supermercato? Nei supermercati si puo’ arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato! Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servira’ nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. Aspettate i professori. Per le cose piu’ tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, e’ bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualita’ del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley)”. |
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| Agi, 20/08/2016 11:38 |
Scuola: Codacons, in arrivo stangata per le famiglie italiane Web |
| Per diari, astucci, zaini e corredo si sfioreranno i 500 euro a studente. Con i libri spesa raggiunge quota 1.100 euro a studente. |
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| TGCom, 20/08/2016 11:20 |
Codacons: spese scolastiche, almeno 500 euro a studente Web lʼesborso raddoppia se oltre a penne, diari, quaderni, zaini, astucci, si aggiungono anche i libri di testo |
| Anche quest’ anno le famiglie italiane sono in attesa della “stangata di settembre”: con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri , zaini , quaderni e corredo vario con una spesa di circa 500 euro a figlio . “Negozi e supermercati di tutta Italia – spiega il Codacons – hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola”. In base alle prime stime del Codacons, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015, ma si parla comunque di un esborso di 498,5 euro a student e, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente. Tuttavia – spiega l’ associazione è possibile abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili 1 – Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. 2 – Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria . Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. 3 – Rinviate gli acquisti . Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. 4 – Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. 5 – Ben vengano le offerte promozionali e kit a prezzo fisso , che possono essere convenienti. |
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| Tiscali, 20/08/2016 11:16 |
Scuola, stangata di settembre: tra diari, astucci e libri oltre mille euro di spesa Web |
| Scuola, stangata di settembre: tra diari, astucci e libri oltre mille euro di spesa Tweet di Adnkronos Roma, 20 ago. (AdnKronos) – In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati di tutta Italia, spiega il Codacons, hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci ‘griffatissimi’ con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime dell’ associazione, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro) cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie, variabile a seconda del grado di istruzione e scuola. Tra corredo e libri di testo, denuncia il Codacons, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia, sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dall’ associazione: non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola: allontanateli dalla Tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria: andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta. “Poi cambiate supermercato!”, avverte il Codacons. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo: spesso, aspettando, si risparmia. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari) è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti, sottolinea il Codacons. “Offerte promozionali e kit a prezzo fisso: ben vengano! – conclude il Codacons – possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino, per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley”. 20 agosto 2016. |
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| Studio Cataldi, 20/08/2016 11:07 |
Scuola, stangata di settembre: tra diari, astucci e libri oltre mille euro di spesa Web |
| Scuola, stangata di settembre: tra diari, astucci e libri oltre mille euro di spesa Tweet Seguici: Roma, 20 ago. (AdnKronos) – In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati di tutta Italia, spiega il Codacons, hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci ‘griffatissimi’ con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime dell’ associazione, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro) cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie, variabile a seconda del grado di istruzione e scuola. Tra corredo e libri di testo, denuncia il Codacons, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia, sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dall’ associazione: non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola: allontanateli dalla Tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità . Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria: andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta. “Poi cambiate supermercato!”, avverte il Codacons. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo: spesso, aspettando, si risparmia. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari) è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti, sottolinea il Codacons. “Offerte promozionali e kit a prezzo fisso: ben vengano! – conclude il Codacons – possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino, per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley”. |
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| Adnkronos, 20/08/2016 10:50 |
Scuola, stangata di settembre: tra diari, astucci e libri oltre mille euro di spesa Web |
| In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane , che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Negozi e supermercati di tutta Italia, spiega il Codacons, hanno già rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni ‘low cost’ a zaini e astucci ‘griffatissimi’ con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime dell’ associazione, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. Per l’ anno scolastico 2016/2017 quindi, una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua che sfiorerà i 500 euro a studente (498,5 euro) cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie, variabile a seconda del grado di istruzione e scuola. Tra corredo e libri di testo, denuncia il Codacons, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente , una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia, sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli utili diffusi dall’ associazione: non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola: allontanateli dalla Tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria: andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti ‘civetta’. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta. “Poi cambiate supermercato!”, avverte il Codacons. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo: spesso, aspettando, si risparmia. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari) è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti, sottolinea il Codacons. “Offerte promozionali e kit a prezzo fisso: ben vengano! – conclude il Codacons – possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino, per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley”. |
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| La Sicilia, 20/08/2016 07:31 |
«Attese a gastroenterologia basta con i tagli indiscriminati» PDF |
| Il Codacons interviene nel dibattito sulle lunghe attese della gastroenterologia catanese, puntualizzando alcuni aspetti alla luce dell’ articolo “Liste d’ attesa, lezione dall’ Emilia per accorciarle”, pubblicato da “La Sicilia” lo scorso 18 agosto. L’ articolo parla della convocazione di un tavolo tecnico tra direttori generali delle aziende ospedaliere e responsabili delle unità operative di gastroenterologia, con l’ obiettivo di una riorganizzazione che prenda a modello l’ Emilia Romagna, Regione che le liste di attesa le ha dimezzate. Per il Codacons si è arrivati a questa situazione essenzialmente perché l’ offerta è inferiore alla richiesta in tutti gli ospedali catanesi; solo al Garibaldi recentemente è stato implementato l’ organico mentre tutte le altre unità operative sono acorto di personale, ma proprio al Garibaldi centro, non più di 2 anni addietro, apparentemente senza spiegazione, fu chiuso un servizio di gastroenterologia (scelta contestata dal Codacons), da poco ristrutturato , che nonostante il ridotto personale eseguiva circa 1500 prestazioni annuali per gli esterni più altre 1000 tra emergenze e ricoverati dei reparti. Peril Codacons si trattò di “esempio di miopia programmatica” dell’ allora direttore generale in carica. Per il sindacato dei consumatori la soluzione a breve potrà passare solo dall’ aumento dei carichi di lavoro del personale ed in primis dei medici, cui già oggi recita la nota Codacons – “vengono richiesti solo sacrifici, in nome degli obiettivi necessari ai direttori generali per presentarsi all’ assessore con i conti in regola, vedi oggi le liste d’ attesa, domani lo screening del colon e dopodomani velocizzare i ricoveri”. Per il Codacons l’ esempio emiliano è valido dove, però, “oltre a far pagare il ticket ai prenotati che non si presentano, viene utilizzato il pagamento delle prestazioni aggiuntive rispetto a quelle programmate”. Il Codacons rivolge quindi un ulteriore appello ai direttori generali, offrendo ancora una volta la propria collaborazione nella ricerca di soluzioni che non potranno essere a senso unico in direzione di tagli indiscriminati. «Basterebbe solo un po’ di buon senso, – chiude la nota – per non fare errori grossolani come quello di 2 anni fa al Garibaldi. Non trascurando la necessità di investimenti, soprattutto nei confronti del personale». |
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| Quotidiano del Sud, 20/08/2016 06:32 |
pronto a partire “hirpina festival” Tradizioni irpine a Monteforte PDF |
| MONTEFORTE IRPINO- E’ terminato il conto alla rovescia. A Monteforte Irpino, tra una settimana esatta andrà in scena la seconda edizione di “Hirpina Festival”. Lo annunciano con entusiasmo i ragazzi dell’ Associa zione ” Giovamenti cercheranno di rivoluzionare il loro piccolo paese attraverso la loro passione, la condivisione e tanta forza di volontà: un gruppo di amici in una sera di qualche anno fa, rendendosi conto che fosse giunto il momento di dare una svolta al proprio paese, ha ideato e realizzato il Festival. L’ evento, con il patrocinio del Comune di Monteforte Irpino, consisterà nel far conoscere tutte le tradizioni Irpine attraverso un percorso enogastronomico che darà la possibilità di degustare non solo dell’ ottimo cibo, ma anche i migliori vini D.O.C delle più importanti cantine Irpine. Ad accompagnare la degustazione vi sarà un fitto programma musicale: gli Ospiti della prima serata saranno Ivan e Cristiano di Made in Sud e A seguire tutti a ballare con Vinyl Giampy fino a notte fonda. Ospite della seconda serata sarà il gruppo folk ” Zeketam”. La manifestazione avrà un percorso ben preciso e ci sarà un susseguirsi di stand con prodotti gastronomici di eccellenza e la possibilità di degustare alcuni tra i migliori vini irpini doc Il motto dei ragazzi di giovamenti è Hirpinia Festival è passione. La Scenografia richiamerà la civiltà contadina con mostre fotografiche ed attrezzi d’ epoca , oltre ad artigiani, hobbisti ed espositori. Artisti di strada lungo il percorso provenienti da tutta la Campania allieteranno le due serate. Hirpinia Festival gareggia per il premio Italive 2016 promosso da “Codacons Autostrade per l’ Italia e Confcommercio. Lo scorso anno il festival si è classificato quarto e ora si punta a salire almeno sul podio e, perchè no, sul gradino più alto. |
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| La Stampa, 20/08/2016 05:06 |
l’ ad viola indagato si difende: noi trasparenti “Mps deve essere commissariata” I piccoli soci chiedono l’ intervento Bce PDF |
| Per Banca Monte dei Paschi l’ iscrizione dell’ ad Fabrizio Viola («fiducioso nella magistratura», perchè «abbiamo sempre operato in trasparenza») e dell’ ex presidente Alessandro Profumo con l’ accusa di falso in bilancio e manipolazione di mercato, è solo «un atto dovuto», una conseguenza dell’ esposto presentato da uno dei piccoli azionisti alla procura di Siena e, soprattutto, della passata gestione della banca. Ma l’ autore dell’ esposto, Paolo Emilio Falaschi, ieri ha rilanciato chiedendo alla Bce di mettere Mps in amministrazione controllata, accusando gli stessi Viola e Profumo di essere stati informati dagli ispettori di Bankitalia, fin dai primi mesi del loro arrivo, nel 2012, dei problemi legati al bilancio per Alexandria e Santorini. Proprio Falaschi, con Giuseppe Bivona, all’ ultima assemblea di aprile, aveva chiesto ai soci un’ azione di responsabilità contro l’ ex presidente e l’ ad: proposta bocciata dagli azionisti. Dopo l’ esposto alla magistratura senese, che al termine dell’ inchiesta ha trasferito tutto ai colleghi di Milano per competenza, il 27 luglio Falaschi ha inviato una prima lettera a Francoforte segnalando i problemi della banca, tra questi il fatto che «dei circa 48 miliardi di crediti deteriorati lordi» di Mps, solo la metà sarebbero coperti dalle riserve e, quindi, rimarrebbero «circa 24 miliardi, che certo non sarebbero coperte dall’ aumento di capitale da 5 miliardi deciso da Mps. Al piccolo azionista, che aveva indirizzato la lettera direttamente a Daniele Nouy, presidente del Consiglio di Vigilanza, hanno risposto da Francoforte invitandolo a inviare anche altro materiale. Una richiesta che lui ha subito soddisfatto, con una seconda lettera, partita ieri, nella quale ribadisce la sua richiesta e sottolinea che, mentre Mps «ha diminuito le riserve per i crediti deteriorati», Profumo e Viola sapendo di Santorini e Alexandria «non potevano contabilizzarli» a conto economico nei bilanci Mps 2012-2013-2014 e anche nel 2015. E ieri anche l’ associazione Buon Governo Mps, che raccoglie piccoli azionisti senesi, ha scritto alla Bce chiedendo di verificare «se l’ utile d’ esercizio 2015» (388 milioni) comunicato dalla banca «non rappresenti una realtà artefatta». Mentre Viola ribadisce la necessità di distinguere quanto fatto dalla nuova gestione, rispetto a quella passata, il Codacons ha proposto per rilevare e salvare Mps una «cordata» guidata dal ministero dell’ Economia come primo socio e partecipata da piccoli azionisti e dipendenti della banca. «Un acquisto in blocco delle azioni che in tutto costano meno di 500 milioni di euro, per passare così finalmente a una gestione non clientelare ma nell’ interesse del territorio e del paese». [s. ric.] BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI. |
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| La Città di Salerno, 20/08/2016 03:50 |
Codacons: «Pronti a fornire assistenza ai passeggeri» PDF |
| «I viaggiatori hanno diritto ad un risarcimento per ritardi e giorni di vacanze persi. E siamo pronti a portare la compagnia aerea in tribunale se non accorderà degli indennizzi». Il Codacons Campania è pronto a dare battaglia e già preannuncia azioni legali in mancanza di risarcimento danni. «È intollerabile – evidenzia il vice segretario nazionale Matteo Marchetti (foto) – che nel 2016 si verifichino ancora simili problemi, per di più in pieno agosto, quando cioè aumenta il flusso di passeggeri e l’ efficienza delle compagnie aeree dovrebbe essere ai massimi livelli». Del resto, la normativa è chiara. «La compagnia aerea – rimarca Marchetti – dovrà procedere ad una compensazione pecuniaria in base alla distanza coperta dal volo e risarcire tutti i danni ai passeggeri». |
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| Gazzetta di Parma, 20/08/2016 03:46 |
indagine esposto sulla passata gestione, richiesto il commissariamento alla bce Mps, la rivolta dei piccoli azionisti PDF |
| II Per Banca Monte dei Paschi l’ iscrizione dell’ ad Fabrizio Viola («fiducioso nella magistratura», perché «abbiamo sempre operato in trasparenza») e dell’ ex presidente Alessandro Profumo con l’ accusa di falso in bilancio e manipolazione di mercato, è solo «un atto dovuto», una conseguenza dell’ esposto presentato da uno dei piccoli azionisti alla procura di Siena e, soprattutto, della passata gestione della banca. Ma l’ autore dell’ esposto, Paolo Emilio Falaschi, rilancia chiedendo alla Bce di mettere Mps in amministrazione controllata, accusando gli stessi Viola e Profumo di essere stati informati dagli ispettori di Bankitalia, fin dai primi mesi del loro arrivo, nel 2012, dei problemi legati al bilancio per Alexandria e Santorini. Proprio Falaschi, insieme a Giuseppe Bivona, all’ ultima assemblea dell’ aprile scorso, aveva chiesto ai soci un’ azione di responsabilità contro l’ ex presidente e l’ ad: proposta bocciata dagli azionisti. Dopo l’ esposto alla magistratura senese, che al termine dell’ inchiesta ha trasferito tutto ai colleghi di Milano per competenza, il 27 luglio Falaschi ha inviato una prima lettera a Francoforte segnalando i problemi della banca, tra questi il fatto che «dei circa 48 miliardi di crediti deteriorati lordi» di Mps, solo la metà sarebbero coperti dalle riserve e, quindi, rimarrebbero «circa 24 mld», che certo non sarebbero coperte dall’ aumento di capitale da 5 mld deciso da Mps. Al piccolo azionista, che aveva indirizzato la lettera direttamente a Daniele Nouy, presidente del Consiglio di Vigilanza, hanno risposto da Francoforte invitandolo a inviare anche altro materiale. Una richiesta che lui ha subito soddisfatto, con una seconda lettera, partita ieri, nella quale ribadisce la sua richiesta e sottolinea che, mentre Mps «ha diminuito le riserve per i crediti deteriorati», Profumo e Viola sapendo di Santorini e Alexandria «non potevano contabilizzarli» a conto economico nei bilanci Mps 2012-2013-2014 ed anche nel 2015. E oggi anche l’ associazione Buon Governo Mps, che raccoglie alcuni piccoli azionisti senesi, ha scritto alla Bce chiedendo di verificare «se l’ utile d’ esercizio 2015» (388 mln) comunicato dalla banca «non rappresenti una realtà artefatta». Mentre Viola ribadisce la necessità di distinguere quanto fatto dalla nuova gestione, rispetto a quella passata, il Codacons propone una «cordata» per rilevare il Monte, guidata dal ministero dell’ Economia come azionista maggioritario e partecipata da piccoli azionisti e dipendenti della banca. «Un acquisto in blocco delle azioni che in tutto oggi costano meno di 500 milioni di euro, per passare così finalmente a una gestione non clientelare ma nell’ interesse del territorio e del paese». All’ idea di «un atto dovuto» da parte della procura, ribadita dall’ ad, rispondono Adusbef e Feder consumatori convinti che l’ iscrizione nel registro degli indagati sia invece «utile a fare chiarezza: gli «azionisti, lavoratori e risparmiatori che hanno pagato la disastrata gestione del Mps sperano che i responsabili possano pagare il conto», dicono Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori). Intanto il prossimo 12 ottobre davanti al gup del tribunale di Roma è fissata l’ udienza per l’ archiviazione dell’ inchiesta aperta contro la Banca d’ Italia per l’ autorizzazione data a Mps per l’ acquisizione di Antonveneta. All’ archiviazione si è opposto Falaschi, che aveva presentato la denuncia, mentre larchiviazione è stata chiesta dal pm del tribunale di Roma Giancarlo Cirielli.• |
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| Gazzetta di Modena, 20/08/2016 03:30 |
«Controlli ai dipendenti? Ok, ma anche gli appalti» PDF la fials dopo il giro di vite della procura: «ben vengano nel pubblico impiego ma auspichiamo che si passino al setaccio anche gare, consulenze e acquisti» |
| La Procura modenese ha dichiarato guerra aperta ai malati ad orologeria negli uffici pubblici. «Apriremo indagini su dipendenti pubblici che dichiarano la malattia in occasione di partite sportive oppure in periodo di ferie. Vogliamo solo aprire un focus ogni volta che ci sarà una situazione dubbia su un’ assenza giustificata da un certificato medico. Indagheremo sul dipendente pubblico e anche sul suo medico» aveva tuonato il procuratore capo Lucia Musti. Il sindacato Fials (Federazione italiana autonomie locali ) ribadisce: «Ben vengano i controlli nella pubblica amministrazione perchè non abbiamo nulla da temere. Ma auspichiamo che, oltre alla malattia, la Procura possa “controllare” anche altri ambiti del pubblico impiego e della sanità modenese: appalti, gare, acquisti in economia, consulenze, amianto, trasporti, farmaceutica ecc.». «Non solo medici, a questo punto – spiega la segreteria provinciale del sindacato – ma tutti i dirigenti (amministrativi, ingegneri, architetti, informatici, tecnici) hanno il potere-dovere di intervenire e controllare che, il pubblico denaro sia gestito con la coscienza del “buon padre di famiglia” e, se riscontrano anomalie denunciarle a chi di competenza. In questo senso, auspichiamo che la Procura possa aprire un “focus” sul mondo dei controlli nel pubblico impiego e nella sanità in particolare, perchè ciò che deve cambiare non è solo il singolo dipendente trovato in “fallo”, ma un intero sistema culturale del: “non è di mia competenza” o, del classico: “non vedo, non sento non parlo”. Ben venga, a questo punto, il convegno promosso dal Codacons per il prossimo autunno sul tema “Giustizia e Sanità”, al quale la Fials parteciperà in quanto tema di scottante attualità che non può rimanere come “polvere” sotto il solito “tappeto” della ipocrita indifferenza». Secondo la Fials «i dipendenti pubblici non temono controlli collegati alla propria attività, i cittadini devono avere e, ritrovare fiducia, verso il dipendente pubblico soprattutto attraverso un suo atteggiamento aperto e trasparente su tutti i fronti, compreso quello in questione. Il vero problema, semmai, è quello legato ai controlli, in generale, che la pubblica amministrazione non effettua più al proprio interno, eludendo il concetto di “autotutela” che dovrebbe contraddistinguerla; spesso infatti, riscontriamo un diffuso “mugugnare” da corridoio e, poche o nessuna presa di posizioni ufficiale, tranne quando il caso è ormai venuto alla luce grazie, semmai, all’ intervento di un qualche esterno, estraneo alla pubblica amministrazione interessata». «Certamente – afferma la Fials – problemi legati all’ organico, ai turni stressanti, ai riposi saltati, all’ assenza del contratto di lavoro da circa otto anni esistono e sono reali; ma non crediamo possano essere giustificazioni per eludere o, ancor peggio giustificare, eventuali “assenze sospette” che ricadono sempre e comunque sui colleghi che, invece, vengono a lavorare anche se non sempre in perfette condizioni psico-fisiche». |
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| Corriere del Trentino, 20/08/2016 03:08 |
la morte di emanuele Sport estremi Hoffer attacca «Diecimila lanci, poche vittime» PDF di valentina leone |
| È difficile da accettare per Giuseppe Hoffer, tra i promotori del base – jumping in regione, la morte di Uli Emanuele. «Faceva salti che erano al limite, ma era bravo». La tragedia costata la vita al base – jumper di Laives è avvenuta mercoledì. «Ho letto che il Codacons vorrebbe vietare la disciplina – aggiunge Hoffer – spero sia uno scherzo. Dalle nostre parti vengono effettuati intorno ai 10.000 lanci. Il numero delle vittime, in proporzione, è basso». a pagina 8. |
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| Corriere del Trentino, 20/08/2016 03:08 |
Emanuele, un dolore oltre lo sport Hoffer: il rischio fa parte del gioco PDF il vicesindaco seppi: «laives sotto choc». i funerali la prossima settimana |
| BOLZANO È ancora incredulo Giuseppe Hoffer, tra i promotori del base – jumping in Trentino – Alto Adige. La morte di Uli Emanuele, per chi come lui ne ha seguito le imprese sin dall’ inizio, sembra difficile da accettare. «Certo, faceva salti che erano al limite, ma era particolarmente bravo e le sue capacità avevano convinto tutti. Personalmente sono sconvolto». Hoffer conosceva bene sia Uli sia il padre, un paracadutista. «Sono convinto, però, che Uli fosse al di sopra del salto che gli è costato la vita». La tragedia costata la vita al base – jumper di Pineta di Laives è avvenuta mercoledì intorno alle 14 in Svizzera, a seguito di un salto dalle pareti del Lautenbrunner. Uli Emanuele, 30 anni, stava girando un video per la Go-Pro. «Ho letto che il Codacons vorrebbe vietare la disciplina – aggiunge Hoffer – spero sia uno scherzo, altrimenti dovremmo vietare anche l’ alpinismo. È ovvio che un’ incognita c’ è sempre in questi sport, ma forse il Codacons non sa che dalle nostre parti vengono effettuati migliaia di voli ogni anno, siamo intorno ai 10mila lanci. Il numero delle vittime, quindi, in proporzione, è estremamente basso. Io ho amici che fanno ancora salti nonostante abbiano una certa età, certo poi c’ è anche qualcuno meno esperto che finisce con l’ avere la peggio, ma Uli sicuramente non era impreparato». Intanto su Facebook si susseguono i messaggi di cordoglio. Il profilo del base – jumper, dove l’ ultimo post è proprio una foto scattata prima del lancio fatale, è stato inondato di ricordi e testimonianze di amici, parenti e persone che semplicemente lo conoscevano per i suoi spettacolari voli con la tuta alare. Liliana Di Fede, segretaria del Pd altoatesino nonchè ex sindaca di Laives, lo ricorda così: «Ragazzo coraggioso, altoatesino, campione di base jumping, Uli Emanuele, a 29 già una star del web, famoso per i voli con la tuta alare attraverso cerchi di fuoco e minuscole aperture nelle rocce. Purtroppo ieri non ce l’ ha fatta. Resta una sola grande consolazione: ha scelto la vita che desiderava, ha seguito la sua passione, fino in fondo». Valeria Tomba scrive: «L ‘ho lasciato 6 giorni fa dicendogli “tesoro mi raccomando…” e lui”tranquilla Valeria ci vediamo presto” .Ho 62 anni e assieme a mio marito abbiamo vissuto con Uli giornate indimenticabili.Ragazzo straordinario, animo generoso, riservato e bello di animo. Ho un figlio della sua età. Chi siamo noi per giudicare? Lui realizzava il suo sogno e noi lo vedremo ancora volare sulle dolomiti con la sua tuta blu». Maria Teresa Fortini, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, su Facebook riflette: «Se fossi al posto degli sponsor che Uli portava stampati sulle ali della tuta e sul casco, mi sentirei corresponsabile della sua morte. Ma lo show e il marketing seguono regole che non contemplano l’ etica. Mi auguro una riflessione da parte loro sulle conseguenze alle quali può portare investire sull’ immagine del “rischiare fino alla morte” sia per chi il rischio lo corre coscientemente sia per chi può cadere nell’ emulazione». Giovanni Seppi, vicesindaco di Laives, racconta di una comunità «addolorata». «Qui Uli era conosciuto praticamente da chiunque. Poi naturalmente le sue imprese lo avevano reso famoso in tutto il mondo. Quello che ha fatto rimarrà nella storia. Per noi si tratta di una grandissima perdita, siamo tutti sconvolti». Non è ancora nota la data dei funerali, che si dovrebbero tenere la prossima settimana nella chiesa di Sant’ Antonio Abate e San Nicolò a Laives. In questi giorni è previsto il rientro della salma dalla Svizzera. |
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| Corriere dell’Alto Adige, 20/08/2016 03:07 |
Emanuele, un dolore oltre lo sport Hoffer: il rischio fa parte del gioco PDF il vicesindaco seppi: «laives sotto choc». i funerali la prossima settimana |
| BOLZANO È ancora incredulo Giuseppe Hoffer, tra i promotori del base – jumping in Trentino – Alto Adige. La morte di Uli Emanuele, per chi come lui ne ha seguito le imprese sin dall’ inizio, sembra difficile da accettare. «Certo, faceva salti che erano al limite, ma era particolarmente bravo e le sue capacità avevano convinto tutti. Personalmente sono sconvolto». Hoffer conosceva bene sia Uli sia il padre, un paracadutista. «Sono convinto, però, che Uli fosse al di sopra del salto che gli è costato la vita». La tragedia costata la vita al base – jumper di Pineta di Laives è avvenuta mercoledì intorno alle 14 in Svizzera, a seguito di un salto dalle pareti del Lautenbrunner. Uli Emanuele, 30 anni, stava girando un video per la Go-Pro. «Ho letto che il Codacons vorrebbe vietare la disciplina – aggiunge Hoffer – spero sia uno scherzo, altrimenti dovremmo vietare anche l’ alpinismo. È ovvio che un’ incognita c’ è sempre in questi sport, ma forse il Codacons non sa che dalle nostre parti vengono effettuati migliaia di voli ogni anno, siamo intorno ai 10mila lanci. Il numero delle vittime, quindi, in proporzione, è estremamente basso. Io ho amici che fanno ancora salti nonostante abbiano una certa età, certo poi c’ è anche qualcuno meno esperto che finisce con l’ avere la peggio, ma Uli sicuramente non era impreparato». Intanto su Facebook si susseguono i messaggi di cordoglio. Il profilo del base – jumper, dove l’ ultimo post è proprio una foto scattata prima del lancio fatale, è stato inondato di ricordi e testimonianze di amici, parenti e persone che semplicemente lo conoscevano per i suoi spettacolari voli con la tuta alare. Liliana Di Fede, segretaria del Pd altoatesino nonchè ex sindaca di Laives, lo ricorda così: «Ragazzo coraggioso, altoatesino, campione di base jumping, Uli Emanuele, a 29 già una star del web, famoso per i voli con la tuta alare attraverso cerchi di fuoco e minuscole aperture nelle rocce. Purtroppo ieri non ce l’ ha fatta. Resta una sola grande consolazione: ha scelto la vita che desiderava, ha seguito la sua passione, fino in fondo». Valeria Tomba scrive: «L ‘ho lasciato 6 giorni fa dicendogli “tesoro mi raccomando…” e lui”tranquilla Valeria ci vediamo presto” .Ho 62 anni e assieme a mio marito abbiamo vissuto con Uli giornate indimenticabili.Ragazzo straordinario, animo generoso, riservato e bello di animo. Ho un figlio della sua età. Chi siamo noi per giudicare? Lui realizzava il suo sogno e noi lo vedremo ancora volare sulle dolomiti con la sua tuta blu». Maria Teresa Fortini, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, su Facebook riflette: «Se fossi al posto degli sponsor che Uli portava stampati sulle ali della tuta e sul casco, mi sentirei corresponsabile della sua morte. Ma lo show e il marketing seguono regole che non contemplano l’ etica. Mi auguro una riflessione da parte loro sulle conseguenze alle quali può portare investire sull’ immagine del “rischiare fino alla morte” sia per chi il rischio lo corre coscientemente sia per chi può cadere nell’ emulazione». Giovanni Seppi, vicesindaco di Laives, racconta di una comunità «addolorata». «Qui Uli era conosciuto praticamente da chiunque. Poi naturalmente le sue imprese lo avevano reso famoso in tutto il mondo. Quello che ha fatto rimarrà nella storia. Per noi si tratta di una grandissima perdita, siamo tutti sconvolti». Non è ancora nota la data dei funerali, che si dovrebbero tenere la prossima settimana nella chiesa di Sant’ Antonio Abate e San Nicolò a Laives. In questi giorni è previsto il rientro della salma dalla Svizzera. |
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| L’Adige, 20/08/2016 03:02 |
un automobilista: «un distributore chiuso, l’ altro guasto e “cartello” sui prezzi» «Vetture a metano, rifornimento impossibile» PDF |
| È caro il metano per auto in città. Il prezzo alto rispetto ad altre località non è il solo problema dei proprietari di auto ecologiche. «A Trento fare rifornimento diventa quasi impossibile sbotta un automobilista – in questo periodo, dei due distributori presenti in città, uno è chiuso per ferie e l’ altro è guasto. Un brutto biglietto di visita per i turisti ed un disservizio per i trentini costretti ad andare a Rovereto o in Alto Adige per fare il pieno». Non è una novità che le stazioni di vendita di carburante in cui sia possibile il rifornimento di metano siano piuttosto scarse, non solo in Trentino ma in tutta Italia. Tanto che gli automobilisti che hanno fatto la scelta di utilizzare macchine ecologiche sono soliti girare la penisola con la cartina che indica la dislocazione dei distributori. A Trento ce ne sono due, a nord ed a sud, vicino ai caselli dell’ Autobrennero. «Il punto è che sono entrambi gestiti dalla stessa società, che quindi ha il monopolio sui prezzi – spiega l’ automobilista trentino, che ha contattato l’ Adige per raccontare la sua esperienza – Ecco il motivo per cui in città paghiamo il metano più che a Rovereto, Bolzano, Salorno e Merano. Se ci fossero più gestori, si potrebbe forse avere un abbassamento dei prezzi». Il secondo problema è, forse, più sentito, nonostante non tocchi direttamente le tasche dei conducenti. «Mentre il distributore di Rovereto è aperto tutto l’ anno, le colonnine di Trento vengono chiuse per ferie, come in questo periodo – prosegue l’ automobilista – Nel distributore a sud, c’ è la possibilità di rifornirsi al self service, ma la procedura per ottenere la tessera è macchinosa e non immediata. È da una settimana che fare rifornimento a Trento è impossibile, perché l’ impianto a nord, che è l’ unico rimasto aperto in città, è guasto. Dato l’ aumento di richiesta, è andato in tilt anche il distributore di Salorno. Mi sono rivolto al Codacons: si sta valutando di fare ricorso contro la Provincia». |
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| Il Resto del Carlino (ed. Reggio Emilia), 20/08/2016 02:55 |
«Perché Ivan era qui?» PDF codacons: «basta buonismo». fusiello: «scaduti i divieti» |
| SUSCITA polemiche la presenza allo stadio Mapei di Ivan Bogdanov, l’ ultrà serbo protagonista dei disordini allo stadio di Genova nel 2010. «Non abbiamo il coraggio di essere severi con coloro che fanno attività di disturbo, per non dire teppisti», tuona Fabio Galli, vicepresidente del Codacons in regione: «Basta buonismo: se il Daspo non è sufficiente, servono leggi più severe». Il questore Isabella Fusiello ha spiegato che Bogdanov, «destinatario di una condanna di tre anni, ne ha scontato uno ed è stato espulso nel maggio 2011 dal prefetto di Genova, con un provvedimento che gli impediva anche di girare nell’ area Schengen per cinque anni. Il Daspo, emesso nel 2010, è scaduto nel settembre 2015. A suo carico non c’ erano più misure restrittive». Ma come si spiega il suo ingresso, visto che i biglietti erano nominali? «Altri duecento biglietti sono stati venduti online – risponde il questore. Lui non è entrato in Italia non dalla frontiera di Gorizia, dove c’ era la polizia e alcui serbi privi di biglietti sono stati respinti, ma dall’ Austria, su auto con targa austriaca. Lui è arrivato poco prima del match: la polizia serba ci ha garantito che non avrebbe fatto disordini. Ora il capo ultras non è più lui, ma un altro». al.cod. |
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| La Nazione (ed. Siena), 20/08/2016 02:53 |
Piccoli azionisti in trincea contro Viola Ma lui insorge: «Accuse strumentali» PDF la fronda scrive alla bce per chiedere il commissariamento della banca |
| L’ AMAREZZA e l’ indignazione di Fabrizio Viola. Il duro j’ accuse dell’ azionista Paolo Emilio Falaschi contro la banca. La sofferenza del titolo in borsa (che chiude col -2,55%). La rabbia delle associazioni dei consumatori, che tessono cause milionarie e chiedono teste. E poi le (ennesime) nuove nubi minacciose che si addensano sul futuro della Rocca, alle prese con «una manovra di salvataggio senza precedenti». Ma dagli esiti ancora tutt’ altro che scontati. È questo il quadro del day after. A 24 ore dallo scoppio dell’ inchiesta che ha travolto il management (vecchio e nuovo) del Monte, le reazioni dei protagonisti tracciano conferme e sorprese. In primis con l’ intervento in presa diretta dell’ amministratore delegato, Fabrizio Viola, indagato dalla procura di Milano insieme all’ ex presidente Mps Alessandro Profumo per falso in bilancio e manipolazione del mercato. IERI IL NUMERO uno del Monte «ci ha messo la faccia», come si suol dire, puntando il dito contro «la strumentalizzazione» che questa inchiesta – definita «atto dovuto» sotto il profilo giudiziario – rischia di subire alla luce del delicatissimo momento che sta vivendo la banca, alle prese con la difficile cartolarizzazione dei 48 miliardi di sofferenze lorde, come imposto dalla Bce. E mentre Viola ribadisce la necessità di distinguere «quanto fatto dalla nuova gestione rispetto a quella passata», il Codacons entra in partita. Sua la proposta di una cordata per rilevare il Monte, guidata dal ministero dell’ Economia come azionista maggioritario e partecipata da piccoli azionisti e dipendenti della banca. «Un acquisto in blocco delle azioni che in tutto costano meno di 500 milioni di euro, per passare così finalmente a una gestione non clientelare ma nell’ interesse del territorio e del paese». INTANTO il prossimo 12 ottobre, davanti al gup del tribunale di Roma, è fissata l’ udienza sull’ archiviazione dell’ inchiesta aperta contro Banca d’ Italia e relativa all’ autorizzazione data a Mps per l’ acquisizione di Antonveneta. All’ archiviazione – chiesta dal pm del tribunale di Roma Giancarlo Cirielli – si è opposto l’ avvocato-accusatore Falaschi, che aveva presentato la denuncia. Proprio Falaschi – dai cui esposti è partita l’ ultima inchiesta della procura – torna a gamba tesa contro la banca e i suoi vertici. L’ azionista ieri ha inviato una lettera alla Bce chiedendo «di mettere Mps in amministrazione controllata» e accusando gli stessi Viola e Profumo di «essere stati informati dagli ispettori di Bankitalia», fin dai primi mesi del loro arrivo nel 2012, «dei problemi legati al bilancio per Alexandria e Santorini», ovvero i contratti derivati sottoscritti con le banche straniere Nomura e Deutsche Bank. Derivati che invece – nei bilanci dal 2012 al 2014 – vennero indicati come Btp. Proprio su questo nodo verde l’ indagine in corso a Milano. «Banca d’ Italia fa un’ ispezione mirata di vigilanza in Mps – spiega Falaschi carte alla mano – che termina il 9 marzo 2012. Il 17 aprile 2012 trasmetteva a Consob una relazione in cui Alexandria veniva già apertamente definita come un derivato. Perché si è ignorato tutto questo?». Agnese Pini. |
| agnese pini |
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| Il Giornale Di Vicenza, 20/08/2016 02:45 |
Mps, esposto alla Bce Viola: «Noi trasparenti» PDF |
| Per Banca Monte dei Paschi l’ iscrizione dell’ ad Fabrizio Viola («fiducioso nella magistratura», perché «abbiamo sempre operato in trasparenza») e dell’ ex presidente Alessandro Profumo con l’ accusa di falso in bilancio e manipolazione di mercato, è solo «un atto dovuto», una conseguenza dell’ esposto presentato da uno dei piccoli azionisti alla procura di Siena e, soprattutto, della passata gestione della banca. Ma l’ autore dell’ esposto, Paolo Emilio Falaschi, ieri ha rilanciato chiedendo alla Bce di mettere Mps in amministrazione controllata, accusando gli stessi Viola e Profumo di essere stati informati dagli ispettori di Bankitalia, fin dai primi mesi del loro arrivo, nel 2012, dei problemi legati al bilancio per Alexandria e Santorini. Proprio Falaschi all’ ultima assemblea dell’ aprile scorso, aveva chiesto ai soci un’ azione di responsabilità contro l’ ex presidente e l’ ad: proposta bocciata dagli azionisti. E ieri il Codacons ha proposto una «cordata» per rilevare il Monte, guidata dal ministero dell’ Economia come azionista maggioritario. |
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| Brescia Oggi, 20/08/2016 02:40 |
Salvini, ma tu ci fai o ci sei? Non ti azzardare a indossare la divisa della Polizia! Vergogna…Fra PDF |
| Salvini, ma tu ci fai o ci sei? Non ti azzardare a indossare la divisa della Polizia! Vergogna…Franca B, intervieni tu, non mandare avanti gli altri! Luca LonatoPossibile che a Salvini tutto sia permesso? Sa solo insultare e non sa proporre un programma essendo stato al governo per vent’ anni con BerlusconiGrande Salvini! Pulizia etnica: l’ Italia agli italiani. Un bresciano doc. Un bambino è morto, sbranato dai cani: adesso sono curioso di sapere cosa diranno gli animalisti… Naturalmente nulla! Spero che sopprimano quei cani…I riscontri sulla presenza di eventuali terroristi Isis sulle nostre coste Alfano li avrà a strage avvenuta dopo che si sarà premurato di salvarli in mare e portarli in Italia, al sicuro. DodoTra i furbetti del cartellino è eclatante l’ assenza del personale della scuola. Tutti virtuosi? No! Semplicemente hanno, ormai tra i pochi, il privilegio di non dover timbrare cartellini. Non è un tantino discriminante?A proposito dell’ esposto del Codacons per la passerella di Montisola .vorrei sapere da lor signori quanti esposti hanno fatto a seguito dei danni che tutte le domeniche pseudo tifosi causano prima durante e dopo le partite di calcio, e chi paga le forze dell’ ordine impegnate per contrastare tali idioti. Oscar Valle CamonicaSono rimasta sconcertata e avvilita nel leggere il suo articolo sugli islamici a Venezia, dottor Camon. A loro evidentemente manca l’ istruzione religiosa che porta alla conoscenza e all’ accettazione delle altre religioni. Come si può sopportare un comportamento così irriverente nei confronti dell’ ostia consacrata? E noi a toglierci le scarpe se entriamo in una moschea! M.A. Caro sindaco Del Bono, non è ora di premiare Vanessa Ferrari? |
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| Brescia Oggi, 20/08/2016 02:40 |
Mps, esposto alla Bce Viola: «Noi trasparenti» PDF |
| Per Banca Monte dei Paschi l’ iscrizione dell’ ad Fabrizio Viola («fiducioso nella magistratura», perché «abbiamo sempre operato in trasparenza») e dell’ ex presidente Alessandro Profumo con l’ accusa di falso in bilancio e manipolazione di mercato, è solo «un atto dovuto», una conseguenza dell’ esposto presentato da uno dei piccoli azionisti alla procura di Siena e, soprattutto, della passata gestione della banca. Ma l’ autore dell’ esposto, Paolo Emilio Falaschi, ieri ha rilanciato chiedendo alla Bce di mettere Mps in amministrazione controllata, accusando gli stessi Viola e Profumo di essere stati informati dagli ispettori di Bankitalia, fin dai primi mesi del loro arrivo, nel 2012, dei problemi legati al bilancio per Alexandria e Santorini. Proprio Falaschi all’ ultima assemblea dell’ aprile scorso, aveva chiesto ai soci un’ azione di responsabilità contro l’ ex presidente e l’ ad: proposta bocciata dagli azionisti. E ieri il Codacons ha proposto una «cordata» per rilevare il Monte, guidata dal ministero dell’ Economia come azionista maggioritario. |
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| L’Arena, 20/08/2016 02:38 |
Mps, esposto alla Bce Viola: «Noi trasparenti» PDF |
| Per Banca Monte dei Paschi l’ iscrizione dell’ ad Fabrizio Viola («fiducioso nella magistratura», perché «abbiamo sempre operato in trasparenza») e dell’ ex presidente Alessandro Profumo con l’ accusa di falso in bilancio e manipolazione di mercato, è solo «un atto dovuto», una conseguenza dell’ esposto presentato da uno dei piccoli azionisti alla procura di Siena e, soprattutto, della passata gestione della banca. Ma l’ autore dell’ esposto, Paolo Emilio Falaschi, ieri ha rilanciato chiedendo alla Bce di mettere Mps in amministrazione controllata, accusando gli stessi Viola e Profumo di essere stati informati dagli ispettori di Bankitalia, fin dai primi mesi del loro arrivo, nel 2012, dei problemi legati al bilancio per Alexandria e Santorini. Proprio Falaschi all’ ultima assemblea dell’ aprile scorso, aveva chiesto ai soci un’ azione di responsabilità contro l’ ex presidente e l’ ad: proposta bocciata dagli azionisti. E ieri il Codacons ha proposto una «cordata» per rilevare il Monte, guidata dal ministero dell’ Economia come azionista maggioritario. |
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| Libero, 20/08/2016 00:45 |
Anche il Codacons contro Mps PDF |
| Il Codacons organizza la costituzione di parte offesa di massa nel nuovo filone di indagine di Milano sul Monte dei Paschi. «Gli azionisti che hanno sottoscritto l’ ultimo aumento di capitale di maggio 2015 che la Consob non avrebbe dovuto approvare – scrive il Codacons – potranno presentare la propria nomina come parti offese e chiedere i danni». Il Codacons chiede che il Mef organizzi come azionista maggioritario della banca una cordata, finalizzata all’ acquisto in blocco delle azioni. |
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| In Agenda, 20/08/2016 00:12 |
6^ ed. Fiera Nazionale dell’ Artigianato e dei Prodotti Tipici Web (fiere d’ italia – artigianato) |
| La Manifestazione, che ha come obiettivo quello di promuovere la Qualità e le Eccellenze dei Prodotti Artigianali ed Enogastronomici, è organizzata dalla Pro Loco di Margherita in collaborazione con ArtigianinPiazza®, ed ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Margherita di Savoia, insignito del riconoscimento Internazionale della “BANDIERA BLU 2016” per le Spiagge, i Servizi e la Gestione Sostenibile dell’ Ambiente e del Territorio. La Fiera, che lo scorso 2015 è stata censita dal Codacons tra le Fiere più Belle d’ Italia, è soprannominata la “FIERA VACANZA”, poiché la mattina e il pomeriggio ci si gode il mare, gli oltre 10 Km. di spiagge di sabbia finissima e attrezzata nei circa 80 Lidi presenti; le Terme, le Saline attive più grandi d’ Italia con la riserva naturale e i fantastici Fenicotteri Rosa e poi tante altre bellezze naturali, artistiche e storiche della Puglia Imperiale mentre la sera si lavora agli stand! Dopo lo Straordinario Successo di Espositori e Visitatori provenienti da tutta Italia, anche quest’ anno negli oltre 50 Stand elegantemente allestiti potrete trovare, per il settore Artigianato: Ceramiche; Candele Artistiche intarsiate a mano; Gioielli in Argento, in Swarovsky e in Perle; Creazioni in FIMO; Finta Pasticceria realizzata in Paste Polimeriche, Creazioni in Vinile e Oggettistica di Riciclo Creativo, Lavorazioni artigianali in Cuoio, in Tessuto, Feltro e in Legno; Arredamenti da interno. Per la Gastronomia troverete: Pasticceria Siciliana e Pugliese; Salumi dell’ Umbria e Pugliesi; Prodotti Caseari; Taralli; Birra Artigianale, Vino, Liquori e tante altre Eccellenze Enogastronomiche Baresi e Salentine. Tutte le sere piccoli e adulti potranno divertirsi con “Attrazioni Ludiche” e assistere a spettacoli del “Teatro dei BURATTINI ARTIGIANALI di GIÒ FERRAIOLO – Ambasciatori nel Mondo di Arte e Cultura”. Stiamo parlando del Teatro dei Burattini più Antico del Mondo, fondato nel 1890 e giunto alla quarta Generazione. Indirizzo: Lungomare pedonale Cristoforo Colombo, 72 Margherita di Savoia (Foggia) Per informazioni o per segnalare errori sull’ evento clicca qui . Immetti il tuo indirizzo e-mail : Immetti il tuo messaggio : Non inserire testo nel campo sotto. Change Image Inserire i caratteri visualizzati nell’ immagine. Telefono: 3493767031 Orari: dalle ore 19:00 alle ore 02:00 Prezzi: Ingresso LIBERO Spettatori: 120.000. |
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