Una coppia di coniugi scopre di essere servita da gestore mai contattato
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fonte:
- Il Mattino
Antonella Barone Sono sempre più frequenti nei settori dell’ energia e della telefonia pratiche commerciali scorrette, che in alcuni casi si trasformano in vere e proprie truffe. È il Codacons, destinatario di un numero crescente di segnalazioni da parte di cittadini vittime di abusi, a raccomandare agli utenti la massima attenzione nel cambio di gestore. «Anche se si presta il consenso verbale a mezzo telefono a cambiare gestore è sempre necessario pretendere poi che venga trasmesso all’ utente il contratto da sottoscrivere» spiega Raffaella D’ Angelo, legale della sezione salernitana del Codacons. È infatti in aumento il numero di coloro che scoprono dalla lettura della bolletta il cambio del gestore, avvenuto a loro insaputa. Tra le varie segnalazioni giunte al Codacons vi è anche quella incredibile di un doppio contratto per la fornitura di energia per un unico immobile, ubicato a Baronissi. Marito e moglie si sono visti recapitare da un gestore, con il quale non avevano stipulato alcun contratto, una bolletta ciascuno per il consumo dell’ energia elettrica per la loro unica abitazione. L’ aspetto ancora più anomalo è che il marito non era mai stato intestatario di alcuna utenza. Infatti i contratti per le forniture di luce e gas per la casa, nella quale abitavano, erano stati sottoscritti dalla moglie e con gestori diversi da quello che aveva inviato la doppia bolletta. Non volevano crederci hanno pensato a un errore o a uno scambio di persona, poi hanno scoperto che era tutto vero dovevano pagare a un gestore, che non mai avevano scelto, sia il marito che la moglie per l’ energia consumata nell’ unico immobile in cui vivevano. Non avevano sottoscritto disdette, né avevano stipulato altri contratti, eppure all’ improvviso hanno scoperto che il gestore non era più quello da loro scelto. Non riuscendo a ottenere né risposte né la soluzione al problema si sono rivolti al Codacons. «Abbiamo proceduto sia con la diffida all’ ente gestore sia con la segnalazione all’ Autorità garante, che si occupa di regolamentare il mercato e ha funzioni di tutela nei confronti dell’ utenza», afferma l’ avvocato D’ Angelo. Nel caso dei coniugi si è raggiunto il risultato che a seguito della diffida è stato annullato il contratto in cui risultava intestatario il marito adducendo un mero errore. «Il fatto che il gestore abbia proceduto immediatamente all’ annullamento, dopo la diffida, senza alcuna obiezione e senza mostrare il contratto, di cui avevamo chiesto copia per verificare l’ autenticità della firma, induce a ritenere che fosse a conoscenza di quella che appare come una diffusa prassi illecita», dichiara l’ avvocato D’ Angelo. Ma la storia non è finita qui, perché a distanza di alcuni mesi, nonostante l’ annullamento del contratto abusivo all’ uomo è giunta comunque una ulteriore richiesta di pagamento del canone da parte di una società di recupero crediti, alla quale il gestore aveva prima dell’ annullamento ceduto quel credito. Per la moglie, chiarisce Raffaella D’ Angelo, in fase stragiudiziale siamo riusciti a far effettuare il ritorno al gestore che effettivamente la donna aveva scelto prima del cambio avvenuto a sua insaputa. Il legale spiega la disciplina e avverte: Per i contratti, che si stipulano nel settore dell’ energia, non c’ è bisogno della disdetta, il nuovo gestore prescelto può occuparsi di espletare tutte le pratiche necessarie ad attuare il cambio, a meno che non si tratti di utenti morosi. Ecco perché bisogna sempre richiedere la copia del contratto per controllare la sottoscrizione, Coloro che ricevono bollette da gestori che non hanno scelto devono presentare immediatamente una diffida». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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