10 Agosto 2016

Cacciano i Pokemon ma s’ imbattono nella polizia stradale

Cacciano i Pokemon ma s’ imbattono nella polizia stradale

RIMINI. Cinque dei trentacinque automobilisti sorpresi alla guida con il cellulare in mano non stavano parlando, né inviavano messaggi: andavano a caccia di Pokemon. Tutti sono stati sanzionati dagli agenti della polizia stradale di Rimini, Riccione e Novafeltria impegnati per tutta la giornata di lunedì scorso 8 agosto in un servizio “mirato” al contrasto delle distrazioni al volante. Essersi fatti trovare con il cellulare in mano nel momento del controllo è costato loro una multa di 161 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente di guida. Adesso dovranno guardarsi bene dal non incorrere in un’ altra infrazione analoga per evitare la sospensione della patente da uno a tre mesi. Nelle scorse settimane varie associazioni hanno denunciato i potenziali pericoli di quanti si sono lasciati prendere dalla moda del momento: non solo automobilisti alla guida, ma anche pedoni e ciclisti che rischiano di essere investiti mentre sono intenti a osservare lo schermo del cellulare e non il marciapiede, le strisce pedonali e la strada dove camminano. Il Codacons, ad esempio, si è spinto a richiedere l’ intervento del governo proponendo addirittura il divieto di diffusione dell’ applicazione in Italia. Un’ istanza analoga viene dall’ Asaps, l’ associazione sostenitori della Polstrada, che mette in guardia le autorità e invita chi di dovere a «intervenire con un provvedimento urgente che sanzioni più severamente l’ utilizzo della app, fino al sequestro del cellulare per almeno un mese per chi è alla guida e ai pedoni a caccia di Pokemon durante gli attraversamenti della stra da, anche sulle strisce». Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di inibire il funzionamento della app almeno durante la guida, estendendo il divieto d’ uso non solo ai conducenti ma anche ai passeggeri. Alle grida d’ allarme sono poi seguite, con cadenza sempre più ravvicinata, anche le segnalazioni da parte delle forze di polizia riguardo i comportamenti anomali fra i conducenti: anche nel Riminese si contano già i primi incidenti ricollegabili alla applicazione di successo. Niente di gra ve, finora, ma prima che la situazione dilaghi, la polizia stradale ha deciso di fare sul serio. L’ operazione dell’ altro giorno ha avuto lo scopo “dichiarato” di arginare il fenomeno emergente, alimentato anche dal risalto mediatico alla passione per i “pupazzi” virtuali. Dopo le telefonate senza auricolare e i messaggi, ci mancavano i Pokemon per alimentare la distrazione alla guida. Complessivamente all’ operazione denominata “Pronto Raffaella” hanno partecipato nove pattuglie dislocate sulle principali strade del territorio provinciale: sono stati controllati 241 automobilisti, ritirate tre patenti (e tre carte di circolazione), decurtati 175 punti. Oltre alle 35 infrazioni di cui si è detto (contestate ad altrettanti conducenti di entrambi i sessi e di età compresa fra 18 e 45 anni), gli agenti hanno rilevato e sanzionato anche altre 112 infrazioni di vario genere. (a.r.)

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