Truffa del viaggio premio, due coppie cadono nel tranello
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
di VALENTINA REGGIANI «COMPLIMENTI, ha vinto un viaggio. Lo venga a ritirare, ma prima risponda a qualche domanda». E, colti dall’ euforia, si sono fatti ‘rifilare’ pentole per 8 mila euro. Ci sono caduti anche alcuni modenesi, un 55enne ed una coppia di coniugi 40enni nella truffa del falso viaggio. Ed ora le vittime si sono rivolge alla Codacons per uscire da un incubo – un vincolo contratturale – che li obbliga a versare migliaia di euro per prodotti probabilmente di qualità bassissima e comunque non desiderati. Ora l’ associazione fornirà loro l’ assistenza legale gratuita per capire in che modo poter uscire dall’ empasse. E tra l’ altro sono tantissimi i cittadini che, in questi giorni, hanno ricevuto lo stesso invito telefonico per ritirare il fantomatico viaggio premio in un hotel. (Che pare sia estraneo alla vicenda e che abbia semplicemente affittato ad una fantomatica società padovana una sala). Ma come funziona la truffa? In sostanza il malcapitato finito nel mirino riceve una telefonata da un numero sconosciuto, che annuncia appunto la fortunata vincita del soggiorno vacanze. A quel punto, terminati i quesiti, i ‘fortunati’ vincitori vengono garbatamente invitati a ritirare i biglietti in un albergo. Ed è esattamente quanto capitato ai modenesi che si sono rivolti alla Codacons. Una volta sul posto, i truffati sono stati ‘coccolati’ dagli improbabili responsabili della società e accolti in ambienti curati, con hostess, musica e un’ atmosfera molto coinvolgente. Ed è in quel preciso istante che è scattato il raggiro. Abbagliati dal viaggio, i coinvolti non si sono accorti di essere stati sottoposti dai malfattori ad acquisti forzati. «Per ottenerlo ci sarebbero solo due o tre cosine da firmare – le frasi pronunciate – e prima di ottenere il regalo sarebbe necessario fare qualche piccolo acquisto di prodotti di alta gamma a prezzi scontatissimi». Ovviamente ai modenesi è stata palesata la possibilità di annullare subito il contratto – ovviamente mentendo – e i raggirati si sono trovati con un acquisto di pentole, tv e lavatrici per migliaia di euro, circa 8mila. In sostanza il business truffaldino consiste nel rifilare quanta più merce possibile alle vittime che, senza rendersi conto inizialmente di quanto sta avvenendo, si trovano a firmare contratti con tanto di finanziaria senza neppure vedere la merce acquistata. Ovviamente i prodotti non sono gli stessi promessi nei contratti e – inutile dirlo – il viaggio non esiste. I cittadini che si sono rivolti all’ associazione si sono resi conto di aver acceso prestiti e di non avere ora denaro a sufficienza per chiuderli. «E’ bene ricordare – spiega Fabio Galli, vice presidente regionale Codacons – che nessuno regala nulla e che tutto ciò che si acquista stando seduti in casa o comunque al di fuori dei canali ufficiali può sempre nascondere la fregatura. Invece, acquistando in negozi o centri commerciali, si ha sempre la possibilità, entro 14 giorni, di recedere dal contratto premurandosi di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: truffa, viaggio premio
