Scalo operativo e strada riaperta Legambiente: ma va ridimensionato
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fonte:
- Avvenire
L’ aeroporto di Orio al Serio è tornato alla piena operatività, dopo che all’ alba di venerdì un velivolo cargo è uscito di pista in fase di atterraggio. Dopo le cancellazioni di alcuni voli di venerdì mattina e i ritardi accumulati nel pomeriggio, ieri «tutto è tornato alla normalità e l’ aeroporto è in piena operatività», si spiega dalla Sacbo, la società che gestisce lo scalo bergamasco. Anche la strada di accesso all’ aeroporto, la provinciale 591, invasa dall’ aereo cargo 737-400 in fase di atterraggio, è stata riaperta al traffico. Il pilota e il primo ufficiale sono ricoverati a Bergamo. La loro situazione non desta preoccupazioni; i due potrebbero subire un’ operazione nei prossimi giorni. E mentre il Codacons chiede che la società Dhl, proprietaria del cargo, risarcisca i viaggiatori che hanno subito ritardi e disagi, per Legambiente l’ incidente «ripropone il tema della sicurezza dei voli sullo scalo bergamasco e la sua situazione di stress permanente ». L’ associazione chiede «un ridimensionamento» dell’ aeroporto; e denuncia «le estreme vicinanze del sedime aeroportuale con le abitazioni, il numero di voli in aumento esponenziale, l’ operatività continua (giorno e notte) dello scalo orobico » che, «schiacciato dalle abitazioni circostanti, dispone di solo 313 ettari di sedime aeroportuale contro i 452 ettari del vicino Linate». ( V. Sal.) RIPRODUZIONE RISERVATA.
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