5 Agosto 2016

Il caro scuola aguzza l’ ingegno delle mamme

Il caro scuola aguzza l’ ingegno delle mamme
fiorisce il mercato
dell’ usato, capofila la libreria cavallotti che paga in contanti o
buoni spesa i volumi in buono stato in breve

Il Codacons segnala che i veri aumenti scatteranno dopo Ferragosto. Una spesa che, se non gestita in maniera oculata, compreso abbigliamento e corredo può raggiungere 1.100 euro a studente Carmela Grasso E’ uno dei più faticosi lavori dell’ estate e in genere, manco a dirlo, spetta alle mamme. Ovvero: riordinare i libri scolastici usati, separare quelli che possono essere venduti nei mercatini e archiviare quelli che invece potranno, forse, ancora servire ai fratelli minori. Provare a mettere a frutto l’ investimento (ingente) dell’ anno precedente spulciando sui siti delle scuole la lista dei libri per il prossimo anno scolastico: quali titoli tornano e quali invece scompaiono dalle liste. Ricerca che, nel 90% dei casi, si rivela infruttuosa perché da un anno all’ altro le case editrici rinnovano i volumi e spesso i docenti sono costretti, loro malgrado – gliene va dato atto – a chiedere alle famiglie l’ edizione aggiornata, arricchita da nuovi eserciziari o dall’ immancabile cd (accessorio che gli studenti snobbano quasi sempre preferendo la dinamicità del web). Se in classe comincia a proliferare la LIM (la lavagna interattiva multimediale) e in alcune sezioni di medie e superiori si ricorre ai tablet (le sezioni 2.0), il vecchio caro libro di carta resta lo strumento principale per lo studio. Da fine agosto riaprono i battenti i mercatini dell’ usato, ma a Catania già dal mese di luglio le mamme più organizzate e previdenti hanno “monetizzato” il loro piccolo capitale librario. Polo di riferimento in città la libreria delle sorelle Cavallotto che da tre anni, in coincidenza con gli anni più bui della crisi economica, per venire incontro alle difficoltà delle famiglie ha introdotto un sistema pratico per l’ usato. “Acquistiamo in con tanti e già dal mese di luglio i libri usati – spiega Luisa Cavallotto – consentendo alle famiglie di recuperare parte della spesa. Paghiamo il 25% in contanti, oppure fino al 30% in buoni libro da riutilizzare. Nonostante sia agosto, abbiamo ogni giorno tanti genitori e studenti che vengono anche solo a prenotare i libri del prossimo anno scolasti co. Del resto già a giugno tutte le scuole ci mandano le liste, quindi il nostro sistema informatico conosce già quali testi sono richiesti e quali no”. E se i libri li scelgono i docenti, il corredo scolastico – zaino, portacolori, quaderni, raccoglitori etc – è invece oggetto di negoziazione in famiglia per cercare di assecondare le mode, soddisfare i desideri dei figli e possibilmente cercare di rientrare nel budget, sempre più esiguo, a disposizione. Già adesso le cartolibrerie cominciano a colorarsi di quaderni e irresistibili astucci di moda e a profumare di inchiostri e gomme. Una tentazione anche per i grandi. Tanto che il Codacons mette in guardia dai rischi del caro -scuola e segnala che i veri aumenti dei listini scatteranno dopo Ferragosto. Una spesa che, se non gestita in maniera oculata, per Codacons può raggiungere quota 1.100 euro a studente. Marco Maria Donzelli, presidente dell’ associazione, punta il dito contro il mondo della scuola e il “sistematico sforamento dei tetti sui testi scolastici” che giudica “una vera stangata per le tasche degli italiani”. Quindi elenca una serie di utili consigli per le famiglie, per non cadere vittima dello shopping scolastico. Prima regola: allontanare i figli dalla tv, bombardata da spot pubblicitari legati al ritorno fra i banchi con accessori “griffati”; fare gli acquisti nei supermercati (si risparmia fino al 30%); non eccedere nelle scorte e attendere le richieste dei professori per eventuali acces IN BREVE.

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